Garlasco. Gli inquirenti non notarono macchie di sangue nel Cestino di Windows.

Quando l’indagine è così complessa che anche il desktop del computer diventa un luogo del delitto, ci si aspetterebbe almeno un po’ di attenzione ai dettagli. E invece no.
Secondo quanto emerso, durante le prime fasi delle indagini su Garlasco, gli investigatori avrebbero analizzato ogni possibile elemento… tranne quelli più visibili. Il famoso “Cestino di Windows”, che in molti casi è il posto dove finiscono file cancellati e tracce digitali, sarebbe stato osservato con la stessa cura con cui si guarda un’icona sul desktop prima di spegnere il computer.
Le macchie di sangue, che secondo alcune ricostruzioni erano presenti nei file eliminati e quindi ancora recuperabili, sarebbero rimaste lì, nel “cestino”, per anni. Non perché fossero invisibili, ma perché — a quanto pare — nessuno aveva pensato di cliccare due volte.
Fonti vicine alle indagini raccontano che il problema non fosse la tecnologia, ma la fiducia: “Se è nel cestino, vuol dire che è stato già buttato via”, avrebbe riassunto uno degli inquirenti, probabilmente confondendo la scena del crimine con la gestione dei file temporanei.
Col senno di poi, l’episodio è diventato un simbolo: non tanto di un errore tecnico, ma di una filosofia investigativa molto particolare, in cui anche l’evidenza più semplice può diventare invisibile se la si guarda con sufficiente convinzione.
Oggi, a distanza di anni, resta una domanda sospesa: quante altre prove erano lì, in bella vista, ma trattate come semplici “icone sul desktop”?

https://www.facebook.com/giginogaudino

P.S. Per quelli che non colgono l’ironia in queste notizie, sappiate che è un post puramente IRONICO (Non me ne vogliano gli altri, sarà l’ingenuità, ma c’è chi non lo percepisce)

Dimentica di silenziare il gruppo WhatsApp delle mamme: cellulare prende fuoco dopo 847 messaggi di auguri per la festa della mamma.

Momenti di panico ieri mattina quando una donna di 52 anni ha dimenticato di silenziare il gruppo WhatsApp “Mamme Unite”, ritrovandosi il telefono completamente fuori controllo dopo pochi minuti dall’inizio degli auguri per la festa della mamma.
Secondo le prime ricostruzioni, tutto sarebbe iniziato alle 07:43 con un semplice “Auguri mamme belle a tutte”. Da quel momento il gruppo sarebbe esploso in una valanga di immagini di rose, foto di colazioni a letto, vocali interminabili e messaggi copiati identici da internet.
“Il telefono vibrava talmente tanto che sembrava un frullatore”, racconta il marito della donna. “A un certo punto pure la sveglia si era messa a mandare auguri.”
La situazione sarebbe degenerata definitivamente quando una mamma ha inviato la foto del regalo ricevuto dal figlio: un Dyson. In meno di trenta secondi sarebbero arrivati oltre 200 messaggi tra “L’importante è il pensiero” e “A me basta anche solo un abbraccio”, scritti però da mamme visibilmente nervose.
I tecnici intervenuti sul posto parlano di temperature mai registrate prima su uno smartphone: “La tastiera era rovente. Il telefono continuava a scrivere da solo ‘Che dolce’ anche dopo essere stato spento.”
Il gruppo, al momento, risulta ancora attivo. Poco fa una mamma ha inviato un’altra foto di fiori ricevuti dal figlio. Si temono nuove vittime.

https://www.facebook.com/giginogaudino

P.S. Per quelli che non colgono l’ironia in queste notizie, sappiate che è un post puramente IRONICO (Non me ne vogliano gli altri, sarà l’ingenuità, ma c’è chi non lo percepisce)

Papa Leone arriva a Frattamaggiore per sostenere Liberiamo Fratta: prevista anche una tappa a Napoli.

Visita storica a Frattamaggiore nella giornata dell’8 maggio, dove Papa Leone ha fatto tappa per sostenere la coalizione di Liberiamo Fratta prima di proseguire il programma con una successiva visita a Napoli e infine il rientro in Vaticano.
Secondo quanto riferito da diversi presenti, il Pontefice sarebbe arrivato in città anche in nome dello storico rapporto di amicizia con il dottor Luigi Costanzo, conosciuto ai tempi dell’oratorio di San Filippo, quando Costanzo ricopriva il ruolo di presidente dell’Azione Cattolica tra la fine degli anni ’80 e l’inizio degli anni ’90.
Un legame che, a quanto pare, sarebbe rimasto così forte negli anni da convincere Papa Leone a inserire Frattamaggiore direttamente tra gli appuntamenti della giornata.
L’arrivo del Pontefice sul corso cittadino ha subito attirato curiosi, simpatizzanti e cittadini, soprattutto nei pressi delle sedi elettorali della coalizione.
Secondo alcuni presenti, il Papa avrebbe salutato i cittadini con grande cordialità, soffermandosi anche a parlare con alcuni sostenitori di Liberiamo Fratta e concedendosi qualche stretta di mano prima della ripartenza.
Non sarebbe mancata nemmeno una breve sosta per il caffè, con diversi cittadini che hanno raccontato di aver visto il Pontefice fermarsi alcuni minuti prima di lasciare Frattamaggiore.
Terminata la visita in città, Papa Leone si è poi spostato a Napoli, dove ha effettuato una breve passeggiata sul lungomare e in piazza del Plebiscito, prima del rientro ufficiale in Vaticano.
A Frattamaggiore, intanto, la visita continua a far discutere, soprattutto per quella che molti hanno già definito “la prima benedizione elettorale internazionale ricevuta direttamente sul corso cittadino”.

https://www.facebook.com/giginogaudino

P.S. Per quelli che non colgono l’ironia in queste notizie, sappiate che è un post puramente IRONICO (Non me ne vogliano gli altri, sarà l’ingenuità, ma c’è chi non lo percepisce)

Napoli. Parcheggiatore abusivo fa mettere la Papamobile in doppia fila: traffico in tilt e città bloccata per ore.

Oggi, 8 maggio, in occasione della festività della Madonna di Pompei, Papa Leone ha fatto visita tra Pompei e Napoli, in una giornata già complicata tra pellegrini, processioni e strade che iniziano a riempirsi molto prima del previsto.Nella prima parte della mattinata, tutto si è svolto nella zona degli scavi, dove il Pontefice è riuscito a parcheggiare la Papamobile nei pressi dell’area archeologica senza particolari problemi, quasi con una calma rara per la zona.Poi lo spostamento a Napoli.Ed è qui che la situazione prende una piega tipicamente cittadina. Nel pieno del traffico, la Papamobile viene intercettata da un parcheggiatore abusivo che non riconosce il Papa e, con assoluta naturalezza, gli indica il posto come se fosse una qualunque auto di quartiere:“Dottò, mettetevi qua in seconda fila, non vi preoccupate. Lasciate pure le chiavi, se serve la sposto io. Tanto oggi i vigili stanno tutti appresso al Papa, qua non passa nessuno.”La Papamobile viene quindi sistemata in una posizione tutt’altro che regolare, praticamente “incastrata” in seconda fila.Ed è proprio questo il punto che manda in crisi la circolazione.Nel giro di poco, il parcheggio improvvisato diventa un vero e proprio collo di bottiglia: auto bloccate, mezzi di soccorso rallentati, clacson in sequenza continua. Il traffico va in tilt non per la presenza del Papa in sé, ma per la posizione della Papamobile, lasciata in modo tale da ostruire completamente il passaggio.La città resta paralizzata per ore, con una scena surreale in cui il flusso della viabilità viene compromesso da un’unica auto messa in seconda fila “a gestione locale”, trasformata di fatto nel punto critico dell’intero sistema stradale.

https://www.facebook.com/giginogaudino

P.S. Per quelli che non colgono l’ironia in queste notizie, sappiate che è un post puramente IRONICO (Non me ne vogliano gli altri, sarà l’ingenuità, ma c’è chi non lo percepisce)

Si candida ma non pubblica la foto della scheda elettorale su Facebook: rischia fino a 15 mesi di carcere.

A Frattamaggiore scoppia il caso del candidato “fantasma”.
Secondo quanto emerso dopo giorni di controlli e verifiche sui social, le forze dell’ordine avrebbero passato al setaccio i profili Facebook dei 294 candidati al consiglio comunale, depennandoli uno a uno man mano che comparivano online le classiche foto della scheda elettorale con nome, simbolo del partito e immancabile X dimostrativa incorporata.
Una pratica ormai considerata fondamentale nella propaganda moderna, nata per aiutare gli elettori nelle operazioni più delicate della democrazia: riconoscere il proprio candidato e riuscire a fare una X senza assistenza tecnica.
Secondo gli investigatori, infatti, la pubblicazione del fac simile della scheda sarebbe diventata una forma di “supporto visivo” per cittadini che, secondo molti candidati, potrebbero avere difficoltà a collegare da soli un nome a una croce.
Per questo motivo Facebook è stato invaso da tutorial elettorali sempre più dettagliati: schede col nome già evidenziato, simboli cerchiati, frecce, indicazioni grafiche e persino X già posizionate come esempio pratico.
Parenti, amici e conoscenti hanno condiviso le immagini per settimane, quasi come se senza il fac simile gli elettori rischiassero seriamente di entrare nell’urna e dimenticare improvvisamente come funzioni una matita.
Le indagini hanno però portato a una scoperta clamorosa.
Tra i 294 candidati ce n’era uno che non aveva mai pubblicato la foto della scheda elettorale col proprio nome. Nessuna immagine sui social, nessuna storia Instagram, nessun cugino, zio o cognato che avesse condiviso il fac simile con frecce, cerchi o istruzioni semplificate.
Una totale assenza di materiale illustrativo che ha immediatamente fatto scattare l’allarme.
Rintracciato poche ore dopo, il candidato avrebbe tentato di difendersi sostenendo di non essere a conoscenza della nuova prassi elettorale.
“Pensavo bastasse candidarsi”, avrebbe dichiarato agli investigatori.
L’uomo avrebbe inoltre spiegato che né lui né amici e parenti sapevano dell’obbligo morale di pubblicare online la scheda col proprio nome già evidenziato per spiegare agli elettori dove mettere la croce.
Una linea difensiva che però potrebbe non bastare.
Gli investigatori, infatti, gli avrebbero ricordato che “la legge non ammette ignoranza” e che nel 2026 un candidato non può pensare di affrontare una campagna elettorale senza pubblicare almeno una volta la scheda elettorale col proprio nome e la X già pronta.
Il candidato rischia ora fino a 15 mesi di carcere e l’esclusione morale da tutti i gruppi WhatsApp elettorali della città.

https://www.facebook.com/giginogaudino/

P.S. Per quelli che non colgono l’ironia in queste notizie, sappiate che è un post puramente IRONICO (Non me ne vogliano gli altri, sarà l’ingenuità, ma c’è chi non lo percepisce)

Periti rendono parlante lo scontrino presentato da Sempio: ora sarà lo scontrino ad essere ascoltato dai PM.

GARLASCO – Colpo di scena nel caso Sempio: dopo anni di interpretazioni, perizie e scontrini esibiti come alibi, la Procura avrebbe deciso di fare un passo ulteriore nella tecnologia investigativa. Secondo fonti interne, lo scontrino presentato da Andrea Sempio sarebbe stato ufficialmente “reso parlante” grazie all’intervento di un team di periti specializzati.

L’operazione, descritta come “delicata ma riuscita”, avrebbe permesso al documento fiscale di passare da semplice prova cartacea a vero e proprio soggetto interrogabile. “Abbiamo lavorato sulla struttura molecolare della carta termica”, avrebbe spiegato uno dei tecnici, “ora lo scontrino può finalmente rispondere alle domande dei magistrati”.

La Procura avrebbe accolto la notizia con entusiasmo prudente. “È un grande passo avanti per la giustizia documentale”, avrebbe commentato un PM. “Finalmente non dobbiamo più affidarci solo a ciò che dice la carta… ora la carta parla direttamente”.

Lo scontrino, dal canto suo, avrebbe reagito con grande compostezza alla nuova condizione di “scontrino parlante”, limitandosi a dichiarare alla prima domanda:
“Importo totale: 4,90 euro. Pagamento effettuato. Buona giornata.”

Gli inquirenti starebbero ora valutando se sottoporlo a controinterrogatorio su eventuali dettagli mancanti, come il reparto esatto di acquisto e il livello di sconto applicato.

Nel frattempo, il caso segna una svolta storica: per la prima volta nella giurisprudenza italiana, un documento fiscale non si limita più a provare un fatto… ma viene direttamente chiamato a raccontarlo.

https://www.facebook.com/giginogaudino/

P.S. Per quelli che non colgono l’ironia in queste notizie, sappiate che è un post puramente IRONICO (Non me ne vogliano gli altri, sarà l’ingenuità, ma c’è chi non lo percepisce)

Trump cerca di ricucire i rapporti con Papa Leone: le critiche scendono a una al giorno per “segno di pace”.

WASHINGTON – Nuovo tentativo di distensione tra il presidente americano Donald Trump e Papa Leone, dopo settimane in cui i rapporti sarebbero stati definiti “costantemente tesi ma molto attivi”.
Secondo fonti vicine alla Casa Bianca, la principale fonte di attrito sarebbe stata la frequenza delle critiche rivolte al Pontefice: in alcuni momenti, riferiscono ambienti interni, arrivavano più volte al giorno, con particolare riferimento a dettagli della vita quotidiana del Papa in Italia.
Tra le osservazioni più ricorrenti, Trump avrebbe contestato il progressivo “allontanamento culturale” del Pontefice dagli Stati Uniti, citando in modo informale abitudini come il passaggio dal caffè americano lungo al caffè espresso, oppure la sostituzione di hot dog e cola con piatti della tradizione italiana come carbonara e vino locale.
Altre critiche avrebbero riguardato anche l’uso della lingua durante le celebrazioni, con osservazioni sul fatto che, secondo l’ex presidente, “un Papa dovrebbe parlare più americano quando è in Europa”.
Proprio per ridurre la tensione, la nuova strategia annunciata dalla Casa Bianca prevede una drastica riduzione del volume delle critiche: non più interventi multipli nell’arco della giornata, ma una sola critica quotidiana, definita come “gesto di equilibrio diplomatico”.
“Non è una rinuncia al confronto, è una regolazione del ritmo”, avrebbe spiegato una fonte vicina all’amministrazione.
Il cambiamento sarebbe stato preceduto dall’invio di un emissario americano di fede cattolica, incaricato di facilitare un riavvicinamento non solo con il Vaticano, ma anche con la premier italiana Giorgia Meloni.
Tuttavia, secondo le stesse fonti, il nuovo assetto non avrebbe ancora prodotto una vera distensione, con ulteriori osservazioni critiche registrate anche dopo l’annuncio della riduzione.
Dal Vaticano, al momento, nessuna dichiarazione ufficiale.
Resta quindi da capire se la “quota giornaliera di critica” rappresenti un punto di svolta nei rapporti o soltanto una nuova modalità organizzata di mantenerli costanti.

https://www.facebook.com/giginogaudino/

P.S. Per quelli che non colgono l’ironia in queste notizie, sappiate che è un post puramente IRONICO (Non me ne vogliano gli altri, sarà l’ingenuità, ma c’è chi non lo percepisce)

Arriva il big nazionale: sostenitori lo sollevano davanti al Vega Caffè.

Frattamaggiore si conferma, ancora una volta, tappa strategica della campagna elettorale, con l’arrivo in città di un esponente politico di rilievo nazionale per sostenere le liste locali.
L’incontro si è svolto nei pressi del Vega Caffè, uno dei punti di ritrovo più frequentati del corso cittadino, dove sin dalle prime ore si era radunato un gruppo di sostenitori in attesa dell’arrivo del candidato.
All’arrivo del politico, l’accoglienza è stata subito calorosa.
Applausi, saluti, strette di mano e qualche foto con i presenti.
Poi, nel giro di pochi secondi, la situazione ha preso una piega decisamente più… partecipata.
Secondo quanto raccontato da alcuni presenti, il candidato sarebbe stato improvvisamente sollevato da terra dai sostenitori, tra entusiasmo generale e cori improvvisati, ritrovandosi per alcuni istanti sospeso sopra la folla proprio davanti all’ingresso del locale.
Una scena che ha attirato l’attenzione dei passanti, molti dei quali si sono fermati per capire cosa stesse accadendo, pensando inizialmente a un evento o a una celebrazione.
Il candidato, una volta tornato a terra, ha proseguito normalmente l’incontro, tra saluti, brevi interventi e momenti di confronto con i cittadini.
L’episodio è stato interpretato da alcuni come segno di grande entusiasmo, da altri come una forma di accoglienza particolarmente calorosa.
Di certo, a Frattamaggiore, anche un semplice incontro politico può trasformarsi in qualcosa di più movimentato del previsto.

https://www.facebook.com/giginogaudino/

P.S. Per quelli che non colgono l’ironia in queste notizie, sappiate che è un post puramente IRONICO (Non me ne vogliano gli altri, sarà l’ingenuità, ma c’è chi non lo percepisce)

Candidati sindaci inaugurano le sedi, la candidata donna invece inaugura la sede, fa un comizio, ascolta i cittadini, risponde ai giornalisti e presenta la lista.

In occasione della giornata festiva, i candidati sindaci hanno inaugurato le rispettive sedi elettorali lungo il corso cittadino, a pochi metri l’una dall’altra. Una situazione che ha trasformato il corso in un vero e proprio percorso elettorale, con cittadini che passeggiavano da una sede all’altra assistendo alle varie inaugurazioni. Fin qui, tutto nella norma. La differenza è emersa subito dopo. Da un lato, i candidati sindaci maschi, concentrati su quello che era il programma della giornata: aprire e inaugurare la sede. Chi cercava le chiavi, chi provava ad aprire, chi controllava se fosse quella giusta. Un’attività alla volta, esattamente quella prevista. Dall’altro lato, invece, l’unica candidata sindaca donna che, nello stesso momento, aveva già fatto tutto il resto. Mentre inaugurava la sede, stava già facendo il comizio. Durante il comizio ascoltava i cittadini. Mentre ascoltava i cittadini rispondeva ai giornalisti. E nel frattempo presentava anche la lista dei candidati. Tutto nello stesso momento. Una scena che non è passata inosservata tra i cittadini, molti dei quali hanno sottolineato come, mentre qualcuno era ancora fermo all’apertura della porta, altrove si stava già portando avanti l’intera campagna elettorale. Da una parte, quindi, una sola cosa alla volta. Dall’altra, tutte insieme. Un modo diverso di iniziare la campagna elettorale che, secondo alcuni, lascia già intravedere una certa capacità di affrontare più situazioni contemporaneamente. A Frattamaggiore, insomma, la campagna elettorale è partita per tutti nello stesso giorno, ma non per tutti con lo stesso numero di cose fatte nello stesso momento.

https://www.facebook.com/giginogaudino/

P.S. Per quelli che non colgono l’ironia in queste notizie, sappiate che è un post puramente IRONICO (Non me ne vogliano gli altri, sarà l’ingenuità, ma c’è chi non lo percepisce)

Attentatore terrapiattista tenta di colpire Trump dall’Italia sparando verso ovest ma sbaglia fuso orario.

ROMA – Un episodio destinato a rientrare nella categoria delle “iniziative intercontinentali mal calibrate” sarebbe stato segnalato nelle ultime ore, con protagonista un uomo che si definisce terrapiattista e che avrebbe tentato una presunta azione contro Donald Trump dall’Italia.
Secondo le ricostruzioni circolate tra fonti non verificabili ma molto convinte della propria versione, l’uomo avrebbe impostato con estrema sicurezza la direzione verso ovest, ritenendo che la traiettoria lineare fosse sufficiente a compensare la distanza geografica tra Europa e Stati Uniti.
Il piano, già di per sé complesso anche senza considerare la forma del pianeta, sarebbe però naufragato per un dettaglio tecnico spesso trascurato nelle dinamiche globali: il fuso orario.
“Ho calcolato tutto, ma ho sparato all’ora italiana giusta”, avrebbe dichiarato il presunto protagonista, lasciando intendere che la sincronizzazione temporale fosse un fattore secondario nella riuscita dell’operazione.
Negli Stati Uniti, al momento dei fatti, non risulterebbero anomalie, principalmente perché — come sottolineano osservatori non coinvolti — “non era ancora il momento giusto nemmeno per accorgersene”.
L’episodio si sarebbe quindi risolto in un nulla di fatto, non per errori di direzione o per limiti fisici evidenti, ma per una semplice discrepanza temporale tra i due continenti.
Alcuni esperti immaginari hanno parlato di “classico caso di mancata sincronizzazione tra intenzione e realtà”, mentre altri hanno fatto notare come “la Terra, anche se piatta o meno, continui a ignorare le impostazioni orarie individuali”.
Il protagonista avrebbe comunque difeso la propria logica: “Se il fuso orario fosse stato corretto, avrebbe funzionato”, avrebbe affermato, lasciando aperta la questione su quale fuso orario si aspettasse venisse aggiornato.

https://www.facebook.com/giginogaudino/

P.S. Per quelli che non colgono l’ironia in queste notizie, sappiate che è un post puramente IRONICO (Non me ne vogliano gli altri, sarà l’ingenuità, ma c’è chi non lo percepisce)

Progetta un sito come questo con WordPress.com
Comincia ora