Sal Da Vinci sorride incrociando un veicolo, multato per aver abbagliato il conducente nella corsia opposta.

NAPOLI – Momenti di sorpresa sulla circolazione stradale quando Sal Da Vinci, secondo quanto riportato da alcuni testimoni, avrebbe incrociato un veicolo sorridendo in maniera particolarmente intensa.
L’episodio si sarebbe verificato nel tardo pomeriggio, mentre il cantante procedeva regolarmente lungo la carreggiata. Secondo la ricostruzione, il riflesso generato dal suo sorriso avrebbe provocato un momentaneo abbagliamento al conducente che viaggiava nella corsia opposta, costretto a rallentare per motivi di sicurezza.
Al centro dell’attenzione, in particolare, la straordinaria brillantezza dei denti dell’artista, descritti dai presenti come “insolitamente luminosi” al punto da riflettere la luce solare con intensità anomala.
La situazione sarebbe stata classificata come “abbagliamento da riflessione dentale”, una casistica rara ma teoricamente compatibile con superfici ad alta lucidatura.
Sul posto è intervenuta una pattuglia che, dopo aver ascoltato le parti, avrebbe proceduto con una sanzione amministrativa per “uso improprio di superficie riflettente in contesto stradale”.
Non risultano incidenti né rallentamenti significativi, ma alcuni automobilisti avrebbero dichiarato di aver visto “un lampo” provenire dal sorriso del cantante.
Il diretto interessato non avrebbe rilasciato dichiarazioni ufficiali, limitandosi – secondo indiscrezioni – a un sorriso di cortesia prima di proseguire il tragitto.

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P.S. Per quelli che non colgono l’ironia in queste notizie, sappiate che è un post puramente IRONICO (Non me ne vogliano gli altri, sarà l’ingenuità, ma c’è chi non lo percepisce)

Candidato sindaco propone una soluzione per la sicurezza sul ponte tra Fratta e Grumo: al posto dell’attraversamento una catapulta per i cittadini.

FRATTAMAGGIORE — Il tema della sicurezza urbana continua a essere al centro del dibattito elettorale in vista del ballottaggio.
Tra le proposte arrivate nelle ultime ore da uno dei candidati sindaco, una in particolare avrebbe attirato l’attenzione dei cittadini e degli osservatori politici per la sua originalità.
Secondo quanto illustrato nel corso di un incontro pubblico, il problema delle rapine segnalate negli anni sul ponte pedonale che collega Frattamaggiore a Grumo Nevano dovrebbe essere affrontato con un intervento “strutturale e definitivo”.
La proposta, infatti, non prevederebbe modifiche o potenziamenti dell’attuale attraversamento, ma una sua completa sostituzione.
L’idea sarebbe quella di eliminare il ponte pedonale e installare, su entrambe le sponde, un sistema di catapulte pubbliche per consentire il passaggio dei cittadini da un comune all’altro senza la necessità di attraversare a piedi.
Il funzionamento, secondo la descrizione fornita, sarebbe piuttosto semplice: i cittadini si siederebbero in una apposita struttura di lancio, verrebbero assicurati con sistemi di sicurezza e, tramite un meccanismo automatico, verrebbero “trasportati” da una parte all’altra della ferrovia.
L’arrivo sarebbe garantito su apposite superfici ammortizzate in materiale tecnico, con sistemi di assorbimento d’urto pensati per garantire un atterraggio morbido e sicuro.
Il tutto, secondo il promotore dell’iniziativa, avrebbe un obiettivo preciso: eliminare alla radice ogni possibile rischio legato alla permanenza sul ponte, azzerando di fatto le occasioni di aggressione.
“Così non c’è proprio il tempo di essere avvicinati da nessuno”, sarebbe il principio alla base della proposta.
La misura, presentata come soluzione estrema ma efficace, avrebbe già acceso la curiosità dei cittadini, divisi tra chi la considera una provocazione e chi la legge come una metafora del livello di esasperazione sul tema sicurezza.
Nel frattempo, la campagna elettorale continua a proporre idee sempre più creative per convincere gli elettori in vista del voto.
E tra una rotonda, un ponte e una catapulta, la vera sfida sembra ormai essere quella dell’immaginazione amministrativa.

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Candidato chiede il voto per completare il capolavoro: individuati gli ultimi spazi verdi ancora da coprire.

FRATTAMAGGIORE — Continua la corsa contro il tempo per completare quello che alcuni sostenitori definiscono ormai senza mezzi termini “il grande capolavoro urbanistico cittadino”.
Dopo anni di lavoro, sacrifici e colate di cemento, resterebbero infatti ancora alcuni ostinati spazi verdi che, inspiegabilmente, continuano a occupare terreno prezioso che potrebbe essere utilizzato per scopi ben più nobili.
Secondo indiscrezioni, tecnici e geometri starebbero lavorando giorno e notte per individuare gli ultimi metri quadrati non ancora valorizzati da un adeguato edificio.
Tra le aree finite sotto osservazione ci sarebbero aiuole, spartitraffico, rotatorie, marciapiedi particolarmente larghi, vasi ornamentali e perfino alcuni alberi sospettati di occupare spazio edificabile senza regolare autorizzazione.
Gli esperti del settore parlano ormai apertamente di una sfida storica.
“Non possiamo fermarci adesso”, avrebbe dichiarato un sostenitore del progetto. “Dopo tutto quello che è stato costruito, lasciare ancora qualche pezzetto di verde sarebbe un errore imperdonabile.”
Le attenzioni si sarebbero concentrate perfino su alcune aiuole cittadine che, secondo i più ambiziosi, potrebbero ospitare strutture di dimensioni considerevoli.
Tra le ipotesi allo studio ci sarebbe anche quella di trasferire alcune opere monumentali in luoghi più funzionali allo sviluppo edilizio.
Secondo le voci più insistenti, perfino una nota statua cittadina potrebbe essere temporaneamente collocata al centro della carreggiata per consentire la realizzazione di nuove opportunità immobiliari.
“Una statua può stare ovunque”, avrebbe spiegato un urbanista immaginario. “Un palazzo di sette piani invece ha bisogno dei suoi spazi.”
L’obiettivo finale sarebbe particolarmente ambizioso.
Alcuni sostenitori del progetto sognano infatti di portare la città ai vertici delle classifiche mondiali della cementificazione, superando realtà considerate finora irraggiungibili.
C’è addirittura chi propone la candidatura al Guinness dei Primati nella categoria “massima quantità di cemento individuabile da una foto satellitare”.
Nel frattempo continua l’appello agli elettori.
Secondo i promotori dell’iniziativa, il lavoro svolto finora rappresenterebbe soltanto una parte dell’opera.
Il vero capolavoro, assicurano, sarà completato soltanto quando l’ultimo filo d’erba rimasto in città potrà finalmente essere sostituito da una soluzione più moderna, più efficiente e soprattutto più quadrata.
I cittadini attendono con curiosità gli sviluppi.
Le margherite un po’ meno.

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Grazie a Casabella, la maggioranza scopre di aver stabilizzato gli LSU e può finalmente rispondere cosa ha fatto in questi undici anni.

In campagna elettorale la domanda gira da settimane come un tormentone:
cosa è stato fatto in undici anni di amministrazione?
Una domanda che sui social i Casabelliani hanno rilanciato più volte, chiedendo risposte chiare e immediate.
Risposte che, fino a oggi, non erano mai arrivate in modo particolarmente convinto.
Poi succede l’imprevisto.
Casabella prova a rassicurare i lavoratori LSU su false notizie che sostengono che i lavoratori sarebbero stati esposti a rischi o mancate tutele, nel caso avesse vinto Lui,
Peccato che la maggioranza risponda subito: gli LSU sono stati già stabilizzati da tempo.
E lo definisce Scivolone.
E qui succede la cosa più ironica di tutta la storia: la maggioranza, che per mesi fatica a riassumere cosa abbia fatto in undici anni, improvvisamente trova la risposta.
Un risultato c’è.
Uno solo.
La stabilizzazione degli LSU.
Nel frattempo, sul resto della città il dibattito continua: cantieri ovunque, erba alta sui marciapiedi e lavori che sembrano non finire mai.
Soprattutto quelli della fibra, con scavi lasciati aperti che in alcuni punti ricordano più bunker antiatomici che lavori pubblici completati.
A confronto, in altri comuni — come viene ricordato spesso nel dibattito — si è chiesto il ripristino del manto stradale a regola d’arte.
Qui, invece, la discussione resta sospesa tra lavori aperti, strade “in attesa di fine lavori” e un verde urbano che cresce più dei cantieri stessi.
Ma tornando alla domanda iniziale, quella vera, quella dei Casabelliani:
dopo undici anni di governo, la risposta arriva finalmente semplice.
Un risultato.
Gli LSU stabilizzati.

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Il livello del mare ogni anno si alza. Terrapiattisti: Trovare il tappo e svitarlo.

Il livello del mare continua a salire ogni anno, e la comunità scientifica internazionale continua a discutere su cause, conseguenze e possibili strategie di contenimento.
Nel frattempo, in un dibattito parallelo ma decisamente più “pratico”, i terrapiattisti avrebbero individuato una soluzione molto più immediata: trovare il “tappo dell’oceano” e svitarlo.
Secondo questa teoria, il mare funzionerebbe come una gigantesca vasca da bagno planetaria. L’acqua, salendo lentamente, sarebbe semplicemente il risultato di un tappo ancora ben chiuso sul fondo del sistema. Una volta individuato il punto esatto — che secondo alcune ipotesi si troverebbe “da qualche parte sotto l’Antartide, ma anche no” — basterebbe ruotarlo con decisione per far defluire l’acqua e riportare tutto alla normalità.
“È ovvio,” spiegherebbe un esponente del movimento, “se il livello sale, vuol dire che qualcosa trattiene l’acqua. Nelle vasche funziona così. Non vedo perché la Terra dovrebbe essere diversa.”
Gli scienziati, interpellati sulla proposta, hanno risposto con il consueto entusiasmo per il confronto: lungo silenzio, sguardo nel vuoto e successivo ritorno ai modelli climatici.
Nel frattempo, il “progetto tappo” sarebbe già in fase di pianificazione avanzata: si cercano volontari, una chiave gigante e soprattutto qualcuno disposto a controllare sotto il bordo dell’oceano se il tappo è effettivamente lì.
Resta solo un piccolo dettaglio da chiarire: una volta svitato, dove finirebbe esattamente tutta l’acqua.

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Svelato il piano: la coalizione avversaria fa arrivare Fico a sostenere il candidato rivale sapendo che gli farà perdere voti.

FRATTAMAGGIORE — Emergono nuovi dettagli su quello che molti osservatori politici locali stanno già definendo “il colpo di genio della campagna elettorale”.Secondo una ricostruzione ancora tutta da verificare, ma già considerata credibile da chiunque ami le teorie più fantasiose, la presenza di Roberto Fico a Frattamaggiore non sarebbe stata organizzata per aiutare il candidato da lui sostenuto, bensì per favorire il suo avversario.I fatti sono noti. Fico arriva in città per sostenere un candidato al ballottaggio. I presenti si aspettano un intervento sui problemi di Frattamaggiore, sul futuro della città e sulle ragioni per cui votare il candidato che gli sta accanto.Invece, per circa tre quarti d’ora, il presidente della Regione Campania illustra con entusiasmo ciò che intende fare per la Campania, ciò che farà in futuro per la Campania e, per non lasciare nulla al caso, anche ciò che farà ancora per la Campania.Il candidato che avrebbe dovuto essere sostenuto ascolta con attenzione, applaude nei momenti opportuni e continua ad attendere fiducioso l’inizio del proprio sostegno.Secondo alcuni testimoni, avrebbe persino controllato più volte l’orologio.Solo alla fine, e soltanto dopo le domande dei giornalisti presenti, il discorso avrebbe accidentalmente sfiorato Frattamaggiore e il motivo ufficiale della visita.Ed è proprio qui che nasce il sospetto.Perché se l’obiettivo era aiutare un candidato, il risultato percepito da molti sarebbe stato esattamente l’opposto.Da anni il Movimento 5 Stelle non attraversa a Frattamaggiore il periodo più brillante della propria storia elettorale. I consensi non sono quelli di una volta e una parte dell’elettorato locale guarda con una certa diffidenza ai continui cambi di alleanze e alle evoluzioni politiche degli ultimi anni.Per questo motivo, secondo la teoria che sta prendendo piede nelle ultime ore, diversi elettori indecisi avrebbero assistito alla scena, visto l’appoggio di Fico e maturato una conclusione molto semplice:”Ah… quindi stanno insieme.”Da lì, sempre secondo la ricostruzione ironica, sarebbe iniziato un piccolo ma costante trasferimento di consensi verso il candidato avversario.Ed è a questo punto che entra in scena il presunto piano.Secondo gli esperti di complottismo da bar, la coalizione rivale avrebbe capito tutto con largo anticipo. Sapendo che la presenza di Fico avrebbe potuto provocare qualche malumore tra gli indecisi, avrebbe lavorato dietro le quinte affinché la visita andasse in porto nel miglior modo possibile.Qualcuno sostiene addirittura che ogni volta che un elettore cambiava idea, da qualche parte in città si sentisse il rumore di una bottiglia stappata.Naturalmente si tratta soltanto di una ricostruzione ironica.Resta però un dato difficile da ignorare: Fico è arrivato per sostenere un candidato e, secondo molti, ad uscire più soddisfatto dall’intera operazione potrebbe essere stato l’altro.A volte la politica regala situazioni così particolari che perfino la satira fatica a stare al passo con la realtà.

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Candidato sindaco rischia il “linciaggio” dai suoi dopo la proposta di abolire i gettoni di presenza ai consiglieri.

FRATTAMAGGIORE — Alla vigilia del ballottaggio che deciderà il prossimo sindaco della città, una proposta avanzata all’interno di uno degli schieramenti avrebbe innescato un acceso confronto politico.
Secondo quanto emerso da ambienti vicini alla lista, il candidato sindaco avrebbe proposto di abolire i gettoni di presenza per i consiglieri comunali, includendo nella sua idea anche la rinuncia al proprio eventuale compenso da primo cittadino.
Un’iniziativa presentata come gesto di sobrietà amministrativa e segnale di forte cambiamento rispetto alla gestione precedente, ma che avrebbe avuto un effetto immediato ben diverso da quello sperato.
Sempre secondo le ricostruzioni, alcuni componenti della stessa lista avrebbero reagito in modo molto duro alla proposta, generando un clima interno particolarmente teso.
Tanto che, in maniera ironica ma significativa, si sarebbe arrivati a parlare di un vero e proprio “linciaggio politico” da parte dei futuri rappresentanti dello stesso schieramento.
La vicenda avrebbe così trasformato una proposta nata in chiave simbolica in un caso di tensione interna a pochi giorni dal voto decisivo.
Resta ora da capire se, superata la fase elettorale, l’idea verrà ripresa oppure archiviata come una delle tante dichiarazioni tipiche della campagna elettorale.
Nel frattempo, nello schieramento interessato, il tema dei gettoni di presenza si conferma ancora una volta sorprendentemente delicato, anche quando si parla della loro possibile eliminazione.

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Fico al Bar Vega, ma Raffaele Paparazzo non era stato avvisato: evento da rifare per permettergli di fare le foto.

FRATTAMAGGIORE — L’intervento di Roberto Fico, tenutosi nel pomeriggio del 1° giugno sull’uscio del Bar Vega, potrebbe non essere considerato ancora “archiviato” in maniera definitiva.
Secondo quanto riferito da alcuni presenti, infatti, l’evento avrebbe avuto un problema organizzativo tutt’altro che secondario: Raffaele Paparazzo Saviano non era stato avvisato della presenza di Fico.
Un’assenza che, nel contesto locale, viene considerata quasi decisiva.
Come noto, Paparazzo è solito documentare ogni evento pubblico della città con centinaia di fotografie pubblicate successivamente sui social, diventando di fatto il riferimento non ufficiale della cronaca visiva frattese.
In questo caso però, non essendo stato informato dell’arrivo di Fico — che da cinque mesi è presidente della Regione Campania, anche se, a detta di alcuni presenti, nel contesto dell’incontro sembrava non risultare del tutto chiaro neppure a lui stesso il ruolo “istituzionale” del momento — non ha potuto presenziare né realizzare il consueto reportage fotografico.
Una mancanza che, secondo alcuni osservatori, renderebbe l’evento “non completamente valido sul piano della documentazione”.
Per questo motivo, tra i sostenitori della cronaca fotografica locale, si starebbe già valutando una soluzione semplice: la ripetizione dell’incontro.
L’obiettivo sarebbe consentire a Raffaele Paparazzo Saviano di effettuare il servizio fotografico completo del 1° giugno, così da rendere finalmente l’evento pienamente documentato.
Nel frattempo, a Frattamaggiore resta aperto il dibattito tra chi ritiene sufficienti gli scatti amatoriali dei presenti e chi invece considera indispensabile la presenza del fotografo ufficiale per sancire l’esistenza stessa dell’evento.
Una cosa, però, sembra ormai certa: a Frattamaggiore un evento non è mai davvero tale se non è stato fotografato da Paparazzo.

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Bambino vuole esporre la bandiera per il 2 giugno, ma il papà gli dice che quest’anno l’Italia non si è qualificata ai Mondiali.

Momenti di confusione in un’abitazione italiana in occasione della Festa della Repubblica, dove un bambino avrebbe tentato di esporre il tricolore dal balcone.Il gesto, apparentemente legato alla ricorrenza del 2 giugno, sarebbe stato però interpretato dal padre in chiave calcistica.Secondo quanto riportato, l’uomo avrebbe fermato il figlio spiegando che “quest’anno l’Italia non si è qualificata ai Mondiali”, invitandolo quindi a riporre la bandiera.Il caso riporta l’attenzione su un’abitudine sempre più diffusa in Italia: l’esposizione della bandiera nazionale legata quasi esclusivamente alle competizioni calcistiche internazionali, in particolare ai Mondiali di calcio.In molti altri Paesi europei, come Francia e Grecia, il vessillo nazionale viene invece esposto con regolarità come simbolo di identità e appartenenza, indipendentemente da eventi sportivi.In Italia, al contrario, il tricolore appare sui balconi soprattutto durante le fasi dei Mondiali in cui la Nazionale è ancora in gara, per poi scomparire rapidamente dopo l’eliminazione.Una dinamica che, negli anni, ha contribuito a consolidare un rapporto più episodico che continuativo con il simbolo nazionale, percepito spesso più come bandiera sportiva che istituzionale.Nel frattempo, la Festa del 2 giugno resta una delle poche occasioni in cui il tricolore dovrebbe essere esposto indipendentemente dai risultati della Nazionale di calcio.

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Fico arriva a Frattamaggiore per sostenere Casabella, dopo 40 minuti di autoelogi è Casabella a sostenere Fico.

FRATTAMAGGIORE — Doveva essere un incontro elettorale per sostenere Luigi Del Prete, detto Casabella, in vista del ballottaggio. Ma per diversi presenti, il pomeriggio trascorso sull’uscio del Bar Vega si è trasformato in qualcosa di molto diverso.
Appena preso il microfono, Roberto Fico avrebbe infatti iniziato a raccontare tutto ciò che intende fare per la Regione Campania.
Sanità.
Trasporti.
Ambiente.
Scuola.
Infrastrutture.
Lavoro.
Agricoltura.
Turismo.
Dopo i primi venti minuti, alcuni cittadini avrebbero iniziato a chiedersi se per caso non avessero sbagliato manifestazione.
Dopo trenta minuti, qualcuno avrebbe domandato sottovoce chi fosse il candidato sindaco da sostenere.
Dopo quaranta minuti, invece, la situazione appariva ormai chiara a tutti.
Il vero sostenitore della giornata sembrava essere Casabella.
Posizionato accanto a Fico, il candidato avrebbe applaudito con convinzione ogni nuovo progetto annunciato per la Regione Campania.
Secondo alcuni presenti, a un certo punto avrebbe persino annuito con entusiasmo all’idea di una nuova visione strategica regionale, nella speranza che quello fosse il preludio alla frase:
“Adesso parliamo di Frattamaggiore.”
Frase che però non sarebbe mai arrivata.
Testimoni raccontano che Casabella avrebbe continuato ad applaudire con grande disciplina, aspettando pazientemente il momento in cui Fico avrebbe finalmente spiegato ai cittadini perché votarlo al ballottaggio.
Momento che, secondo le ricostruzioni, sarebbe stato avvistato per pochi secondi tra un progetto regionale e l’altro.
“Pensavo fosse un comizio per Casabella”, avrebbe dichiarato un cittadino.
“Anch’io”, avrebbe risposto un altro.
“Poi ho capito che stavo assistendo alla presentazione del programma della Regione Campania.”
Nel frattempo il pubblico applaudiva regolarmente.
Non è chiaro se per i progetti annunciati, per l’entusiasmo dell’oratore o semplicemente per incoraggiarlo ad arrivare prima o poi all’argomento previsto.
A fine intervento, diversi cittadini si sarebbero avvicinati a Casabella per complimentarsi.
Non per la campagna elettorale.
Ma per la pazienza dimostrata.
Secondo alcuni presenti, infatti, nessuno ha sostenuto Roberto Fico con più convinzione dello stesso Casabella.

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