Sfuma la vittoria di Sal Da Vinci all’Eurovision: Napoli invia all’Ucraina le bombe preparate per i festeggiamenti.

A Napoli ogni occasione è buona per festeggiare con il tradizionale metodo locale: esplosioni. Che si tratti di uno scudetto, della vittoria dell’Italia ai Mondiali o anche solo del compleanno di un parente tornato dal Belgio, il protocollo prevede da sempre batterie di fuochi, botti e ordigni artigianali in grado di far tremare interi quartieri.
Negli anni, la tradizione si è affinata al punto che alcuni ordigni sono diventati veri simboli della città. Tra i più noti la “bomba Maradona”, capace di far saltare tre balconi e spegnere l’illuminazione pubblica nel raggio di 500 metri, e la più recente “bomba Careca”, il cui boato, secondo alcuni residenti, sarebbe stato avvertito anche a Caserta.
Per la finale dell’Eurovision Song Contest, molti cittadini napoletani avevano già predisposto un piano celebrativo in caso di vittoria di Sal Da Vinci, ritenuto da diversi residenti “praticamente uno di famiglia”. Secondo fonti di quartiere, nei garage erano già pronte decine di bombe ad alto contenuto esplosivo, alcune talmente potenti che, a detta di chi le ha viste, “in confronto quelle della guerra sembrano tric trac”.
La mancata vittoria del cantante ha però bloccato tutto a poche ore dall’accensione della prima miccia. Per evitare sprechi, il Comune avrebbe quindi deciso di destinare il materiale pirotecnico all’Ucraina come aiuto militare nel conflitto contro la Russia.
Secondo indiscrezioni, i primi camion partiti da Napoli trasportavano due “bombe Maradona”, una “Careca Special Edition” e un ordigno sperimentale soprannominato “Gigi D’Alessio”, descritto dagli artificieri come “quello che non esplode subito, ma poi parte all’improvviso e ti rovina la serata”.

https://www.facebook.com/giginogaudino

P.S. Per quelli che non colgono l’ironia in queste notizie, sappiate che è un post puramente IRONICO (Non me ne vogliano gli altri, sarà l’ingenuità, ma c’è chi non lo percepisce)

Candidati si tirano addosso il fango dei cantieri: costretti a importarlo da fuori per finire la campagna elettorale.

A Frattamaggiore, ormai ribattezzata da molti “la città delle mille gru”, la campagna elettorale starebbe provocando un effetto collaterale inatteso: la progressiva scomparsa del fango dai numerosi cantieri edili sparsi in città.Secondo quanto raccontato da alcuni residenti, nelle ultime settimane diversi candidati alle prossime elezioni comunali sarebbero stati avvistati aggirarsi in orario serale nei pressi dei cantieri, armati di secchi, palette e sacchi neri, con l’obiettivo di raccogliere quanto più fango possibile da utilizzare durante i quotidiani scontri elettorali.A Frattamaggiore, infatti, la tradizionale espressione “tirarsi fango addosso” avrebbe ormai superato il semplice significato politico per trasformarsi in una vera pratica materiale. I candidati, anziché limitarsi a post su Facebook e accuse reciproche, starebbero utilizzando direttamente il fango dei cantieri cittadini per colpire gli avversari.La dinamica sarebbe semplice: ogni candidato, durante il giorno, pubblica lunghi post contro i rivali; di sera, invece, si recherebbe nei cantieri per rifornirsi di nuovo materiale da lanciare simbolicamente — e, secondo qualcuno, anche con una certa precisione — contro gli altri.Secondo alcuni osservatori locali, la competizione si starebbe giocando proprio su questo: vincerà chi riuscirà a tirare più fango addosso agli avversari senza farsene arrivare troppo in faccia. Un criterio che molti definiscono già il vero termometro della campagna elettorale frattese.Il problema è che, a pochi giorni dal voto, il fango disponibile nei cantieri di Frattamaggiore sarebbe quasi esaurito. I numerosi scavi aperti in città, solitamente abbondanti di terra e pozzanghere, sarebbero stati letteralmente svuotati dalle continue incursioni notturne.Per evitare l’interruzione della campagna elettorale prima del previsto, il Comune sarebbe stato costretto a rivolgersi ai paesi vicini per importare nuove scorte.Nelle ultime ore, diversi camion di ditte specializzate nel movimento terra sarebbero stati visti entrare in città carichi di fango proveniente da Succivo, Casandrino, Orta di Atella e Frattaminore, nel tentativo di garantire ai candidati la possibilità di completare regolarmente gli ultimi giorni di campagna.La situazione avrebbe già creato un piccolo boom economico per le aziende di trasporto terra, che secondo indiscrezioni starebbero applicando tariffe straordinarie per i viaggi urgenti diretti a Frattamaggiore, dove la richiesta di fango resta altissima fino alla chiusura dei seggi.Intanto, tra i cittadini, c’è chi sostiene che il vincitore delle elezioni non sarà tanto chi avrà convinto di più gli elettori, quanto chi, entro la fine della settimana, riuscirà a svuotare per primo l’ultimo cantiere rimasto ancora fangoso.

https://www.facebook.com/giginogaudino

P.S. Per quelli che non colgono l’ironia in queste notizie, sappiate che è un post puramente IRONICO (Non me ne vogliano gli altri, sarà l’ingenuità, ma c’è chi non lo percepisce)

Candidato rilancia la sfida all’avversario assente al confronto: ‘Scegli tu luogo, ora… e anche l’arma del duello.

A Frattamaggiore continua a salire la tensione in vista del confronto tra candidati sindaci organizzato da alcune testate giornalistiche locali, che avevano invitato tutti e cinque gli aspiranti alla fascia tricolore a un tavolo pubblico di discussione.
All’appello, però, si è presentato soltanto un gruppo parziale dei candidati: uno dei cinque, infatti, non ha preso parte all’incontro, alimentando inevitabilmente discussioni e interpretazioni tra sostenitori e osservatori politici.
L’assenza non è passata inosservata, soprattutto perché il confronto era stato pensato proprio come momento di discussione aperta tra tutti i candidati.
Nelle ore successive, uno dei candidati presenti ha deciso di rompere gli indugi e rilanciare la sfida direttamente sui social, rivolgendosi proprio all’aspirante sindaco assente.
Un messaggio diretto, senza troppi giri di parole: scelta del luogo, dell’orario, del moderatore e organizzazione completamente lasciata nelle mani dell’avversario.
Una disponibilità totale al confronto che, nel tono utilizzato, ha assunto i contorni di una vera e propria “chiamata pubblica al duello politico”, tanto da far parlare qualcuno di sfida aperta senza più regole prestabilite.
E per aumentare ulteriormente il livello di provocazione, non è mancata la battuta finale: la possibilità di scegliere non solo modalità e contesto, ma persino — tra l’ironia generale — “l’arma del confronto”.
Un’espressione chiaramente simbolica, che ha trasformato una mancata presenza a un dibattito in un confronto dai toni quasi medievali, dove più che di programmi elettorali si parla ormai di sfide dirette tra contendenti.
A rendere la vicenda ancora più particolare, il fatto che i due candidati protagonisti della polemica condividano anche lo stesso cognome, dettaglio che ha contribuito a rendere lo scontro ancora più seguito sui social e tra i cittadini.
In attesa di una risposta ufficiale alla sfida, a Frattamaggiore la campagna elettorale continua a muoversi tra confronti mancati, rilanci social e inviti sempre più personalizzati, in un clima che ormai somiglia sempre meno a un dibattito politico e sempre più a una sfida a colpi di dichiarazioni pubbliche.

https://www.facebook.com/giginogaudino

P.S. Per quelli che non colgono l’ironia in queste notizie, sappiate che è un post puramente IRONICO (Non me ne vogliano gli altri, sarà l’ingenuità, ma c’è chi non lo percepisce)

Chirurgo denuncia paziente: “Mi ha rubato le forbici”, ritrovate nella sua pancia.

San Foglia la Stretta (PC). Una donna di 53 anni si è presentata al pronto soccorso dopo mesi di dolori addominali seguiti a un intervento estetico. Dopo vari controlli e rassicurazioni, una TAC ha rivelato la presenza di un paio di forbici chirurgiche dimenticate nell’addome durante l’operazione.
La vicenda ha assunto toni ancora più surreali quando, secondo alcune indiscrezioni raccolte in paese, il chirurgo avrebbe contattato la paziente non per scusarsi, ma per chiederle la restituzione immediata dello strumento, sostenendo che si trattasse di un modello professionale acquistato da poco e pagato oltre 300 euro.
“Pensavo fossero i punti che tiravano”, ha raccontato la donna agli amici, “invece avevo direttamente il kit base del chirurgo dentro la pancia”. Per sette mesi il medico le avrebbe assicurato che i dolori erano normali sintomi post-operatori, prescrivendole antibiotici e riposo, fino a quando l’esame ha chiarito il mistero.
Una volta saputo del ritrovamento, il professionista si sarebbe presentato in clinica con la scatola originale delle forbici, lo scontrino e una denuncia già compilata per sottrazione di attrezzatura sanitaria. Ai carabinieri avrebbe spiegato: “Le avevo lasciate sul tavolo operatorio, poi non c’erano più. Se stanno nella sua pancia, qualcuno se le è prese”.
Nel frattempo i residenti di San Foggia la Stretta hanno avviato una raccolta fondi per comprare al medico un nuovo set da sala operatoria e invitare i pazienti futuri a controllare le tasche prima delle dimissioni.

https://www.facebook.com/giginogaudino

P.S. Per quelli che non colgono l’ironia in queste notizie, sappiate che è un post puramente IRONICO (Non me ne vogliano gli altri, sarà l’ingenuità, ma c’è chi non lo percepisce)

Candidato non fa il video davanti alla piscina comunale: rischia fino a diciotto mesi di carcere.

A Frattamaggiore esiste un luogo che, più che una struttura pubblica, sembra essere diventato un passaggio obbligato della politica locale: la piscina comunale.
Abbandonata da anni, vandalizzata, e ormai ridotta a simbolo fisso di ogni campagna elettorale, la piscina è da tempo protagonista assoluta dei video dei candidati sindaci e consiglieri comunali, che puntualmente si riprendono davanti ai cancelli arrugginiti o con immagini di repertorio per denunciare il degrado e rilanciare promesse di riqualificazione.
Negli anni, la situazione ha assunto contorni sempre più particolari: alcuni candidati, soprattutto alle prime esperienze, hanno dichiarato di non sapere nemmeno dove fosse la piscina comunale, salvo poi farsi accompagnare da colleghi più esperti… che a loro volta avevano già girato il classico video denuncia.
In alcuni casi, la visita sul posto è diventata quasi un rito di iniziazione politica: “prima si gira il video, poi si impara dov’è”.
Il paradosso, però, emerge quando si prova a dare indicazioni nella vita quotidiana.
A Frattamaggiore, infatti, dire “si trova vicino alla piscina comunale” non aiuta praticamente nessuno.
Molto più efficace è un altro riferimento urbano ormai consolidato: “si trova da Amadeus”, il noto pub-pizzeria della zona.
Ed è proprio qui che si crea il cortocircuito geografico.
Per molti residenti, quella zona è “la zona di Amadeus”, punto di riferimento reale della vita quotidiana, mentre la piscina comunale, pur trovandosi a pochi metri, resta un edificio sconosciuto fino al momento in cui compare nei video elettorali.
Non è raro, infatti, che qualcuno scopra l’esistenza della struttura proprio vedendola dietro le spalle di un candidato, reagendo con stupore genuino: “Ma quella cosa diroccata era la piscina comunale?”
Il fenomeno ha assunto ormai una tale regolarità che la campagna elettorale sembra seguire uno schema preciso: prima si scopre la piscina, poi si denuncia la piscina, poi si promette il recupero della piscina.
Tutto questo, spesso, senza che la piscina fosse mai stata realmente “vista” prima.
In questo contesto, la recente notizia di un candidato che non ha realizzato il tradizionale video denuncia davanti alla piscina ha creato forte scompiglio nel panorama politico locale.
Secondo fonti non confermate, la mancata presenza davanti alla struttura sarebbe stata interpretata come una grave anomalia del sistema elettorale, tanto da far ipotizzare per il responsabile conseguenze fino a diciotto mesi di carcere per “omissione di contenuto politico obbligatorio”.
Nel frattempo, la piscina comunale resta lì, immobile, abbandonata e perfettamente centrale nella vita politica di Frattamaggiore.
Forse più conosciuta nei video elettorali che nella realtà quotidiana.
E soprattutto, più facile da trovare nei comizi che nelle indicazioni stradali.

https://www.facebook.com/giginogaudino

P.S. Per quelli che non colgono l’ironia in queste notizie, sappiate che è un post puramente IRONICO (Non me ne vogliano gli altri, sarà l’ingenuità, ma c’è chi non lo percepisce)

Candidata sindaca illustra il programma invece di offendere e accusare gli avversari: si teme voglia fare politica seriamente .

La campagna elettorale segue ormai da anni uno schema ben preciso: i candidati sindaci non illustrano programmi per la città né spiegano agli elettori che cosa intendono fare una volta eletti. Al contrario, la comunicazione politica è interamente concentrata su un altro aspetto: accuse reciproche, attacchi personali, offese e rievocazioni di episodi legati agli avversari, che diventano il centro quasi esclusivo del dibattito elettorale. Sui social, infatti, il confronto non ruota attorno a proposte amministrative, ma a contestazioni continue tra candidati, in un flusso costante di accuse e repliche che sostituisce di fatto qualsiasi discorso programmatico. In questo contesto ormai consolidato, si è verificato un elemento considerato da molti difficilmente inquadrabile. Una candidata sindaca ha infatti scelto di fare l’unica cosa che, secondo le consuetudini locali, sembra quasi fuori contesto: illustrare il proprio programma. Senza attaccare gli avversari. Senza offese. Senza accuse personali o politiche. La reazione iniziale è stata di forte disorientamento. Alcuni cittadini avrebbero riferito di aver inizialmente pensato che la parte “vera” del comizio dovesse ancora iniziare, quella dedicata agli attacchi e alle polemiche. Altri avrebbero atteso per diversi minuti la comparsa di riferimenti agli avversari, convinti che fossero semplicemente stati rimandati. Quando però è diventato chiaro che l’intervento era interamente dedicato a programmi e proposte per la città, si sarebbe diffusa una sensazione generale di sorpresa. In diversi casi, secondo alcune testimonianze, si sarebbe arrivati a chiedersi se fosse normale assistere a un intervento politico privo di accuse. Nel frattempo, mentre gli altri candidati continuano a basare la loro comunicazione su attacchi e controattacchi, la candidata prosegue con una campagna interamente centrata sul programma. Un comportamento che, nel contesto politico di Frattamaggiore, sta producendo un effetto inatteso: non tanto una divisione, quanto una forma diffusa di stupore. E proprio da quello stupore nasce il paradosso più grande: a volte, non attaccare gli altri può sembrare più anomalo che fare campagna elettorale.

https://www.facebook.com/giginogaudino

P.S. Per quelli che non colgono l’ironia in queste notizie, sappiate che è un post puramente IRONICO (Non me ne vogliano gli altri, sarà l’ingenuità, ma c’è chi non lo percepisce)

Bufera per il centro negato a Liberiamo Fratta: cittadini scoprono che esiste un centro polivalente.

A Frattamaggiore tiene banco la polemica sollevata da Liberiamo Fratta, che nei giorni scorsi aveva chiesto regolarmente al Comune l’utilizzo del centro polivalente cittadino per un incontro pubblico in vista della campagna elettorale.
Secondo quanto riferito dal gruppo, dopo aver presentato richiesta formale e versato il contributo previsto, l’autorizzazione sarebbe stata inizialmente concessa per poi essere revocata poco prima dell’evento per motivi organizzativi. La vicenda avrebbe portato anche a una segnalazione al prefetto, che avrebbe riconosciuto la possibilità di utilizzare la struttura per questo tipo di iniziative.
Nonostante ciò, l’evento si è svolto ugualmente all’esterno, con un gazebo improvvisato davanti alla struttura, mentre sui social il partito ha denunciato il caso parlando di un diritto negato ai cittadini e di un episodio che meriterebbe attenzione pubblica.
Ma, secondo quanto emerso dai commenti online, l’effetto ottenuto sarebbe stato un altro.
In centinaia, infatti, invece di discutere del diniego, avrebbero chiesto informazioni sull’esistenza stessa del centro polivalente, confessando di non aver mai saputo che a Frattamaggiore ci fosse una struttura comunale disponibile per eventi, conferenze, spettacoli e attività aperte alla cittadinanza.
Tra i commenti più ricorrenti: “Ma dove si trova?”, “Da quando esiste?”, “Si può usare davvero pagando solo una richiesta?” e soprattutto “Pensavo fosse una cosa che stavano proponendo di costruire”.
La polemica politica, dunque, avrebbe avuto un esito inatteso: più che sollevare indignazione per il mancato utilizzo degli spazi, avrebbe permesso a molti frattesi di scoprire per la prima volta che il centro polivalente non solo esiste, ma è aperto da tempo e può essere richiesto da chiunque.
Secondo alcuni residenti, il prossimo obiettivo della campagna elettorale sarà capire se a Frattamaggiore esista anche una biblioteca comunale o si tratti solo di una voce messa in giro durante le elezioni.

https://www.facebook.com/giginogaudino

P.S. Per quelli che non colgono l’ironia in queste notizie, sappiate che è un post puramente IRONICO (Non me ne vogliano gli altri, sarà l’ingenuità, ma c’è chi non lo percepisce)

Candidato sindaco sceglie il campo sportivo per un video elettorale: cittadini convinti che sorgeranno altri palazzi.

A Frattamaggiore continua senza sosta la campagna elettorale social, con candidati sindaci e aspiranti consiglieri comunali sempre più impegnati nella produzione di video, post, dirette e lunghi messaggi su Facebook, nella speranza di convincere gli indecisi.Tra questi, nelle ultime ore, ha fatto discutere il video di un candidato sindaco che ha scelto come sfondo il campo sportivo Pasquale Ianniello per parlare del futuro della squadra della Frattese e dei problemi legati allo sport cittadino.Un’iniziativa studiata per attirare l’attenzione degli elettori, ma che avrebbe avuto un effetto completamente diverso.Secondo diversi cittadini, infatti, il video sarebbe stato interrotto dopo pochi secondi, giusto il tempo di vedere il candidato inquadrato con alle spalle l’ampio terreno del campo sportivo. Tanto è bastato a molti per trarre una conclusione immediata: se il candidato ha scelto proprio quel posto, evidentemente voleva annunciare che a Frattamaggiore esiste ancora un ultimo spazio libero dove costruire nuovi palazzi.“Pensavamo volesse presentare un nuovo parco residenziale”, avrebbe raccontato un residente della zona, spiegando di aver chiuso il video prima ancora che il candidato iniziasse a parlare della Frattese.Il fraintendimento, secondo molti, nasce anche da una semplice abitudine dei frattesi: i video elettorali non vengono quasi mai guardati fino alla fine. Nella maggior parte dei casi vengono saltati dopo i primi due secondi, esattamente come accade per i facsimile delle schede elettorali, i post infiniti contro gli avversari e i lunghi comunicati in cui ogni candidato prova a spiegare perché gli altri hanno sbagliato tutto.A quanto pare, i cittadini hanno sviluppato una tecnica molto rapida: appena vedono una faccia con dietro una bandiera, un simbolo di partito o un campo sportivo, scorrono direttamente al post successivo.Per questo motivo, mentre il candidato parlava con entusiasmo di calcio, strutture sportive e rilancio della Frattese, gran parte dei cittadini aveva già deciso che il messaggio fosse un altro: “State tranquilli, a Frattamaggiore c’è ancora spazio per costruire”.L’episodio ha riaperto il dibattito sull’efficacia della campagna elettorale social in città. Da un lato i candidati continuano a investire ore tra video, grafiche e messaggi lunghissimi; dall’altro, molti frattesi confermano di aver già deciso chi votare da mesi, quando non addirittura da anni, indipendentemente da programmi, dirette e promesse.Secondo alcuni osservatori, ogni cinque anni si ripete lo stesso rituale: i candidati credono di conquistare voti con i post su Facebook, mentre i cittadini, dopo aver messo un like per cortesia, tornano a guardare video di ricette, offerte dei supermercati e foto dei cantieri per capire dove sorgerà il prossimo palazzo.

https://www.facebook.com/giginogaudino

P.S. Per quelli che non colgono l’ironia in queste notizie, sappiate che è un post puramente IRONICO (Non me ne vogliano gli altri, sarà l’ingenuità, ma c’è chi non lo percepisce)

Mercato del sabato, delusione dei commercianti: il mercato si riempie, ma sono solo candidati in campagna elettorale.

Il mercato del sabato di Frattamaggiore, da tempo alle prese con un calo di presenze, torna improvvisamente a riempirsi.
L’episodio è avvenuto nel parcheggio adiacente il campo sportivo Pasquale Ianniello, dove da anni si svolge il tradizionale mercato settimanale, ormai frequentato sempre meno rispetto al passato.
Tra centri commerciali e acquisti online, molti commercianti si erano abituati a giornate tranquille, con poche persone tra le bancarelle e vendite ridotte.
Poi, all’improvviso, la sorpresa.
Nella mattinata di sabato, diversi operatori hanno notato un insolito afflusso di persone tra i corridoi del mercato. Gruppi numerosi che si muovevano tra le bancarelle, si fermavano, parlavano, si avvicinavano alla gente.
Per qualche minuto, tra i commercianti si è diffusa una certa speranza.
C’era chi sistemava meglio la merce, chi iniziava a pensare a una giornata diversa dal solito, chi già immaginava finalmente qualche vendita in più.
Poi la scoperta.
Quelle persone non erano clienti.
Erano candidati alle prossime elezioni comunali, impegnati a fare propaganda tra le bancarelle, a parlare con i presenti, a spiegare programmi e a chiedere consenso.
Il risultato, secondo alcuni commercianti, è stato piuttosto chiaro: tanta presenza, pochi acquisti.
Anzi, in alcuni casi, mentre i candidati parlavano, i pochi clienti reali finivano per allontanarsi, rimandando gli acquisti o cambiando corsia.
“Sembrava una giornata buona”, racconta qualcuno, “poi abbiamo capito che non era gente venuta a comprare”.
Il mercato, quindi, si è riempito.
Ma solo di candidati.
E le bancarelle, ancora una volta, sono rimaste in attesa dei clienti.

https://www.facebook.com/giginogaudino

P.S. Per quelli che non colgono l’ironia in queste notizie, sappiate che è un post puramente IRONICO (Non me ne vogliano gli altri, sarà l’ingenuità, ma c’è chi non lo percepisce)

Scoperto anche a Varsavia il metodo della targa polacca per non pagare l’assicurazione.

VARSAVIA – Quello che per anni sembrava un’esclusiva tutta italiana, soprattutto napoletana, è diventato ormai un fenomeno internazionale. Anche a Varsavia gli automobilisti avrebbero scoperto il celebre “metodo della targa polacca”, usato per risparmiare sull’assicurazione e sparire misteriosamente ogni volta che arriva una multa.Secondo le prime ricostruzioni, tutto sarebbe iniziato dopo che alcuni cittadini polacchi hanno visto sui social video provenienti da Napoli, dove da anni circolano auto e scooter con targa polacca guidati però da persone che abitano a due metri dal Vesuvio e non hanno mai visto Cracovia nemmeno su Google Maps.“Abbiamo studiato il sistema italiano e ci è sembrato geniale”, avrebbe dichiarato un automobilista di Varsavia mentre applicava una targa polacca su una Fiat Panda immatricolata già in Polonia. “Con questa targa nessuno capisce più niente. Se prendo una multa faccio finta di essere irreperibile pure se abito sopra il comando dei vigili”.Il fenomeno sarebbe esploso in poche settimane. A Varsavia ormai si vedono cittadini polacchi con auto polacche e targa polacca che spiegano fieramente agli amici: “L’ho fatta polacca per risparmiare”.Le compagnie assicurative parlano già di situazione fuori controllo. “Non riusciamo a capire perché tutti improvvisamente abbiano scoperto la Polonia”, spiega un dirigente assicurativo. “Un uomo ha assicurato uno scooter dicendo di vivere a Varsavia, poi abbiamo scoperto che abitava comunque a Varsavia. È stato impossibile smascherarlo”.Intanto da Napoli arrivano messaggi di solidarietà. “Siamo orgogliosi di aver esportato una tradizione”, scrivono alcuni cittadini. “Prima la pizza, poi il caffè, ora anche la targa polacca”.Secondo gli esperti, il prossimo passo potrebbe essere ancora più assurdo: cittadini polacchi costretti a fare la targa italiana per sembrare meno sospetti.

https://www.facebook.com/giginogaudino

P.S. Per quelli che non colgono l’ironia in queste notizie, sappiate che è un post puramente IRONICO (Non me ne vogliano gli altri, sarà l’ingenuità, ma c’è chi non lo percepisce)

Progetta un sito come questo con WordPress.com
Comincia ora