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P.S. Per quelli che non colgono l’ironia in queste notizie, sappiate che è un post puramente IRONICO (Non me ne vogliano gli altri, sarà l’ingenuità, ma c’è chi non lo percepisce)

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Da Roma in giù mezza Italia finisce sott’acqua a causa delle abbondanti piogge, con strade allagate, auto in difficoltà, disagi alla circolazione e cittadini costretti a fare i conti con una quantità d’acqua decisamente superiore alla normale capacità di smaltimento.
La spiegazione, almeno nel resto d’Italia, sembra abbastanza semplice: ha piovuto tanto.
A Frattamaggiore, invece, la situazione viene interpretata in maniera decisamente diversa.
Qui, infatti, la pioggia può anche essere abbondante, ma la colpa resta di Casabella.
E poco importa se, proprio in previsione della stagione delle piogge, l’amministrazione ha fatto effettuare la pulizia delle caditoie, dalle quali sono state rimosse tonnellate di fango, terra e materiale accumulato negli anni.
Le caditoie sono state pulite? Sì.
Ha piovuto tantissimo? Sì.
Fratta si è allagata lo stesso? Sì.
E allora il ragionamento diventa inevitabile: Casabella non è stato capace di impedire alla pioggia di allagare Fratta.
Del resto, pulire le caditoie evidentemente non basta.
A quanto pare, il prossimo intervento dovrà essere ancora più radicale: convincere le nuvole a non esagerare con la pioggia quando passano sopra Frattamaggiore.
Perché da Roma in giù può essere maltempo.
A Fratta, invece, se piove troppo, la colpa è comunque di Casabella.
P.S. Per quelli che non colgono l’ironia in queste notizie, sappiate che è un post puramente IRONICO (Non me ne vogliano gli altri, sarà l’ingenuità, ma c’è chi non lo percepisce)
Per altre notizie fasulle ma incredibilmente vicino alla realtà, unitevi al gruppo: Frattamaggiore in LEGI – Ridente
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Aumenta la protesta a Frattamaggiore contro il passaggio delle grandi navi da crociera.
La questione, che da tempo divide cittadini, commercianti e operatori del settore turistico, è tornata al centro del dibattito dopo le ultime giornate di forte maltempo.
Il problema principale sarebbe rappresentato dal moto ondoso provocato dal passaggio delle grandi imbarcazioni, che in alcune zone raggiungerebbe strade e marciapiedi, creando disagi soprattutto agli esercizi commerciali situati a piano terra.
Per alcuni commercianti la situazione sarebbe ormai diventata insostenibile.
L’acqua, spinta dal passaggio delle navi, arriverebbe infatti fino agli ingressi dei locali, costringendo i titolari a intervenire per evitare che il moto ondoso finisca direttamente all’interno dei negozi.
Da qui la richiesta di limitare il passaggio delle grandi navi nelle zone più vicine alle attività commerciali e di individuare percorsi alternativi che possano ridurre gli effetti delle onde.
Ma, come spesso accade quando si parla di grandi navi da crociera, il problema non è soltanto ambientale.
A preoccupare sono anche le possibili conseguenze sul turismo.
Secondo gli operatori del settore, infatti, ridurre il traffico crocieristico potrebbe significare meno visitatori, con ripercussioni inevitabili su ristoranti, bar, negozi e attività commerciali che beneficiano dell’arrivo dei turisti.
Il dibattito è quindi particolarmente acceso.
Da una parte chi chiede di tutelare strade, marciapiedi e attività commerciali dagli effetti del moto ondoso.
Dall’altra chi ricorda che le grandi navi rappresentano una risorsa importante per l’economia cittadina e che un loro allontanamento potrebbe far diminuire sensibilmente il numero dei turisti.
Intanto, mentre la discussione prosegue, a Frattamaggiore si guarda con attenzione al prossimo passaggio delle grandi navi.
Perché il turismo va bene, il commercio va tutelato, il paesaggio va salvaguardato.
Ma soprattutto bisogna evitare che, ad ogni passaggio, qualche negoziante debba chiudere la porta per non far entrare la laguna.
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È bastata una pioggia particolarmente intensa per riportare in primo piano uno dei problemi che da sempre accompagnano le giornate di maltempo a Frattamaggiore: gli allagamenti.
Questa volta, infatti, non è stata soltanto via Pirozzi a finire sott’acqua. Dai social arrivano immagini e segnalazioni da diverse zone della città: da via Pirozzi a via Roma, passando per altre strade dove l’acqua ha fatto sentire la sua presenza.
Insomma, ognuno sembra aver fotografato il proprio piccolo “mare” sotto casa, mostrando agli altri frattesi come si presentava la propria zona durante la forte pioggia.
Una situazione che, oltre agli automobilisti e ai residenti, avrebbe regalato un momento di particolare soddisfazione anche all’opposizione.
Il motivo è semplice: finalmente c’è qualcosa da contestare.
E poco importa se, proprio in previsione della stagione delle piogge, l’amministrazione aveva fatto effettuare la pulizia delle caditoie, dalle quali era stata rimossa una quantità impressionante di fango, terra e materiale accumulato nel tempo.
Le caditoie sono state pulite? Sì.
La pioggia è stata particolarmente abbondante? Anche.
Diverse strade si sono allagate lo stesso? Pure.
E allora, secondo la curiosa logica della politica cittadina, non resta che arrivare alla conclusione più semplice: la colpa è comunque di Casabella.
Del resto, se dopo una pioggia particolarmente intensa si allagano diverse strade, nonostante la pulizia delle caditoie, riconoscere che una quantità eccezionale d’acqua può creare comunque problemi sarebbe forse troppo semplice.
Molto più semplice è trovare un colpevole.
Caditoie pulite, tonnellate di fango rimosse, pioggia torrenziale e diverse zone di Frattamaggiore nuovamente alle prese con l’acqua.
Una cosa, però, non cambia: per l’opposizione, la colpa è sempre di Casabella.
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Le regole, si sa, sono uguali per tutti. O almeno dovrebbero esserlo.
Eppure, al Comune, sembra che qualcuno faccia ancora fatica ad abituarsi alla cosa.
Nei giorni scorsi, infatti, un altro ex amministratore avrebbe avuto qualche difficoltà di fronte a una normale procedura prevista per l’accesso agli uffici comunali.
Nulla di particolarmente complicato: semplicemente, le regole valgono per tutti.
Ma evidentemente la cosa non sarebbe stata presa benissimo.
Al punto che, anche questa volta, si sarebbe registrato un improvviso malore.
Una coincidenza?
Forse.
Resta però una curiosa coincidenza: a quanto pare, ogni tanto, a qualcuno fa male scoprire che al Comune le regole valgono proprio per tutti.
E dopo il precedente episodio, la domanda sorge spontanea: che sia davvero tutta colpa delle regole?
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Succede tutto a distanza.entrano in casa, fanno tranquillamente il loro lavoro e, a un certo punto, dall’altoparlante arriva la voce dell’operatrice Verisure: «Abbandonate immediatamente l’immobile».
E lì, secondo la pubblicità, dovrebbe scattare il terrore.
Il ladro si guarda intorno, interrompe quello che sta facendo, pensa alla gravità della situazione e probabilmente risponde: «Ha ragione, signora. Ci scusi per il disturbo».
Del resto, perché rischiare?
Una voce proveniente da un altoparlante, con una gentile ma decisa intimazione, potrebbe essere proprio quello che mancava per convincere un ladro a cambiare mestiere.
Anzi, viene quasi da chiedersi se l’operatrice non possa approfittarne per aggiungere qualche consiglio: «Signori, già che ci siete, rimettete a posto quello che avete spostato e chiudete bene la porta quando uscite».
Il problema, però, è che nella vita reale i ladri sembrano avere una soglia della paura leggermente diversa.
Oggi ci sono malviventi che entrano nelle abitazioni pur sapendo che potrebbero trovarsi davanti un proprietario armato e che potrebbero perfino essere fatti oggetto di colpi di pistola.
E questi dovrebbero abbandonare l’immobile perché una signora, da remoto, gli ha detto di farlo?
A questo punto l’operatrice potrebbe provare con: «Ragazzi, uscite, per favore, perché altrimenti sono costretta a chiamare la polizia».
Chissà. Magari a quel punto si convincono.
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Frattamaggiore – La scelta dell’amministrazione comunale di sostituire i tradizionali fuochi d’artificio con proiezioni luminose e raggi laser, nel rispetto dell’ambiente e della tranquillità dei cittadini, avrebbe trovato un’inaspettata imitazione anche in altri ambienti della città.
Anche le piazze di spaccio, infatti, avrebbero deciso di adeguarsi ai nuovi tempi.
Del resto, i fuochi d’artificio presentano numerosi inconvenienti: inquinano l’aria, producono polveri sottili, provocano rumore e possono disturbare gli animali, oltre a lasciare nell’ambiente residui e materiale derivante dalle esplosioni.
Una situazione evidentemente incompatibile con una moderna sensibilità ambientale.
Da qui la svolta.
Anche per segnalare l’arrivo del carico, dunque, niente più fuochi d’artificio.
Si passa ai raggi laser.
Una scelta ecologica, silenziosa e decisamente più rispettosa dell’ambiente.
C’è però un piccolo problema.
I fuochi d’artificio avevano il vantaggio di essere visibili praticamente da ogni parte, mentre i raggi laser, dovendo essere proiettati tra i palazzi, rimangono confinati nella zona interessata.
Il risultato è che il nuovo sistema di segnalazione avrebbe una portata decisamente più limitata.
Il messaggio, infatti, non arriverebbe più a tutta la città.
Sarebbe sufficiente trovarsi nel raggio di quattro o cinque metri.
Una scelta che dimostra comunque grande attenzione all’ambiente.
Niente botti.
Niente esplosioni.
Niente polveri sottili.
E soprattutto niente rumore.
L’unico inconveniente è che, per capire se è arrivato il carico, bisogna praticamente trovarsi già lì.
Ma anche questo, evidentemente, è il prezzo da pagare per una piazza di spaccio finalmente green.
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A volte a Frattamaggiore sembra che, per risolvere un problema semplice, sia necessario trovare una soluzione molto più complicata.
Prendiamo la movida selvaggia di Via Roma.
Scooter sui marciapiedi, mezzi che percorrono contromano strade a senso unico e altre infrazioni che, soprattutto nelle ore della movida, sembrano essere diventate quasi una normale abitudine.
Eppure una soluzione ci sarebbe.
Due telecamere nei punti più critici e multe a raffica per chi non rispetta le regole.
Esattamente come accade con le telecamere della ZTL al Corso Alto e al Corso Basso: quando la zona è attiva, passi dove non devi e la telecamera registra. Poi arriva il verbale.
Semplice.
Forse fin troppo semplice.
Perché immaginiamo cosa potrebbe succedere dopo un paio di mesi: qualcuno prende una multa, poi un altro, poi un altro ancora.
E comincia a girare la voce:
“Guagliù, là vi riprendono. Se fate i furbi, la multa arriva a casa.”
E allora, quasi per magia, gli scooter comincerebbero a restare dove devono stare, il contromano diventerebbe improvvisamente molto meno conveniente e il rispetto delle regole potrebbe tornare di moda.
Nel frattempo, tra l’altro, il Comune incasserebbe anche i soldi delle multe.
Insomma: più controlli, più rispetto delle regole e pure qualche entrata nelle casse comunali.
Una soluzione talmente semplice che forse è proprio questo il problema.
Perché quando una soluzione è troppo semplice, a Frattamaggiore potrebbe sembrare quasi obbligatorio cercarne una più complicata.
P.S. Post puramente ironico. La proposta delle telecamere, però, forse meriterebbe di essere presa un po’ meno ironicamente.

Aveva pensato di aver trovato il nascondiglio perfetto: il gesso del piede fratturato. Un posto discreto, difficile da controllare e sempre a portata di mano. All’interno avrebbe nascosto 50 grammi di droga. Il problema è che, col passare dei giorni, la droga sarebbe finita. Ma il gesso era ancora lì. E così avrebbe pensato bene di continuare l’attività utilizzando direttamente quello che aveva a disposizione: il gesso. Da quel momento, quindi, i 50 grammi iniziali avrebbero cominciato una curiosa trasformazione, fino ad arrivare a quasi 2 chili. Una quantità decisamente maggiore, anche se con un piccolo inconveniente: la nuova droga non produceva esattamente gli stessi effetti. In compenso, il gesso aveva finalmente trovato una nuova destinazione d’uso.
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