
Ieri sera a Piazza San Pietro il cielo è stato invaso da migliaia di droni luminosi che hanno disegnato figure spettacolari ispirate alla Cappella Sistina. Tra applausi, selfie e “ohhh” collettivi, a un certo punto qualcuno ha giurato di aver visto una colomba della pace perfettamente formata da un gruppo di droni che, secondo fonti non confermate, non appartenevano all’organizzazione vaticana ma al ministero della Difesa russo.
Il sospetto è nato quando la colomba, invece di librarsi dolcemente, ha tentato una virata verso la Romania, costringendo alcuni F-16 a seguirla da lontano con aria poco devota. Contemporaneamente, in Polonia, lo stesso spettacolo ha avuto una replica non autorizzata: al posto della “Creazione di Adamo”, però, il pubblico ha potuto ammirare l’“Intercettazione di un drone”, con tanto di aeroporti chiusi e allarmi sonori in sottofondo.
In Vaticano, comunque, nessuno si è scomposto. Il Papa ha applaudito convinto, dichiarando che “lo Spirito Santo soffia dove vuole”, anche se stavolta soffia un po’ troppo verso est. I fedeli hanno continuato a godersi lo show, tra chi gridava al miracolo e chi invece si chiedeva se l’arte contemporanea non stesse diventando un tantino troppo realistica.
Alla fine, morale della serata: a Roma i droni hanno portato la luce, a Bruxelles l’ansia, e a Mosca la soddisfazione di aver finalmente partecipato a un evento culturale senza neanche pagare il biglietto.
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P.S. Per quelli che non colgono l’ironia in queste notizie, sappiate che è un post puramente IRONICO (Non me ne vogliano gli altri, sarà l’ingenuità, ma c’è chi non lo percepisce)









