
Frattamaggiore (NA) – Una scuola privata, un’aula vuota per 363 giorni l’anno, e poi… puff! Come per magia, due giorni l’anno la scuola si materializza: sedie, banchi, professori, commissioni, studenti. O presunti tali.
A riportare la notizia ci hanno pensato anche programmi televisivi e tg satirici in prima serata: a Frattamaggiore, ormai, la scuola dell’efficienza è una realtà. Aperta solo per gli esami di Stato, accoglie candidati da tutta Italia. L’obiettivo? Uscire con un diploma fresco fresco, possibilmente senza fare troppa fatica.
Ma stavolta qualcosa è andato storto. O meglio: talmente giusto da sembrare uno sketch. Il ragazzo del bar che portava i caffè alla commissione si è ritrovato – per un errore burocratico o forse per eccesso di zelo – tra i diplomati. Nessuno si è accorto di nulla. Non lui, non i professori, forse nemmeno i caffè.
“Mi hanno detto di firmare qualcosa per la ricevuta – ha raccontato – e tre minuti dopo avevo il diploma in mano. Avevo solo portati tre espressi”.
Nel resto dell’anno, i frattesi si sono sempre chiesti: “Ma che succede in quelle scuole quando non ci sono gli esami?”. E la risposta, per anni, è rimasta sospesa tra leggenda urbana e mistero ministeriale. Nessun alunno, nessuna lezione, nessun registro aperto… e poi, d’improvviso, l’esplosione di vita dei due giorni da maturandi.
Ma in fondo, Frattamaggiore è anche questo: una città dove la realtà ha un senso tutto suo, dove puoi diplomarti per sbaglio e scoprire che sei diventato adulto tra una tazzina e una firma. Alla fine, il ragazzo del bar ha ringraziato. “Vabbè, già che ce l’ho… ora lo metto nel curriculum”.
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P.S. Per quelli che non colgono l’ironia in queste notizie, sappiate che è un post puramente IRONICO (Non me ne vogliano gli altri, sarà l’ingenuità, ma c’è chi non lo percepisce)









