
Panico tra i fiocchi. La prima neve è caduta sull’Appennino e, come da tradizione sindacale, Maurizio Landini ha immediatamente proclamato uno sciopero generale “contro le condizioni meteorologiche”.> «Non possiamo continuare a lavorare mentre la natura fa quello che vuole. Serve un tavolo di confronto con l’inverno», ha dichiarato il segretario CGIL davanti a una stufa elettrica accesa a metà.Secondo indiscrezioni, lo sciopero riguarderà tutti i lavoratori esposti a temperature ingiuste, compresi panettieri, muratori e influencer costretti a fingere entusiasmo per la neve.Landini avrebbe chiesto anche una moratoria di 48 ore sui fiocchi “per consentire al popolo di organizzarsi”, ma il fronte freddo ha risposto con un comunicato lapidario:> «Noi non firmiamo protocolli».Nel frattempo, le regioni appenniniche si sono già adeguate alla situazione: i sindaci hanno sospeso la didattica, la viabilità e in alcuni casi anche la voglia di vivere.L’INPS fa sapere che “chi si congela durante lo sciopero ha comunque diritto alla malattia, purché il certificato sia leggibile sotto il ghiaccio”.Secondo fonti vicine al meteo, se nei prossimi giorni dovesse nevicare anche a bassa quota, Landini sarebbe pronto ad alzare il livello di mobilitazione fino al “blizzard sindacale”, con cortei di slitte e cori tipo “Chi non salta è un anticiclone!”.
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P.S. Per quelli che non colgono l’ironia in queste notizie, sappiate che è un post puramente IRONICO (Non me ne vogliano gli altri, sarà l’ingenuità, ma c’è chi non lo percepisce)









