
In un’epoca in cui il caldo afoso e i temporali improvvisi sembrano volerci buttare giù il morale, la sinistra ha lanciato una nuova accusa clamorosa contro la premier Giorgia Meloni. Secondo fonti vicine al PD, infatti, la leader di Fratelli d’Italia avrebbe messo letteralmente in tilt il meteo italiano per distrarre gli italiani dal fatto che, nonostante le promesse elettorali, le accise sulla benzina sono rimaste al loro posto, belle alte e intatte.
Ricordate quel video che fece impazzire i social durante la campagna elettorale? Giorgia Meloni, con aria decisa e slogan in tasca, si recava alla pompa di benzina e denunciava con veemenza l’ingiustizia delle accise. “Benzina cara perché ci sono troppe accise,” diceva, “io le tolgo tutte!” Il video divenne virale, con milioni di condivisioni, like, e soprattutto speranze da parte di automobilisti e motociclisti italiani.
Peccato che, passate le elezioni, le accise sono rimaste lì, intatte come il chiodo fisso di una vecchia zia che non molla la poltrona. Ecco allora la mossa geniale, secondo la sinistra: scatenare caldo torrido e temporali diluvianti in tutta Italia per distrarre l’opinione pubblica da questa “piccola” dimenticanza.
“Quando la grandine cade sui tetti, nessuno ha tempo di pensare al prezzo della benzina,” ha spiegato un portavoce del PD mentre si riparava sotto un ombrello che sembrava fatto di carta da zucchero. “E se qualcuno prova a lamentarsi, arriva subito un’ondata di caldo africano a farlo desistere.”
Nel frattempo, la Meloni non ha smentito né confermato queste accuse. Qualcuno dice che stia lavorando a un nuovo piano meteo elettorale: “Prometto di portare il sole e togliere le accise,” reciterà probabilmente il prossimo spot.
Intanto, gli italiani restano con la pompa di benzina nel mirino e gli ombrelli aperti, sperando che, prima o poi, il meteo torni normale e le promesse si trasformino in fatti.
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P.S. Per quelli che non colgono l’ironia in queste notizie, sappiate che è un post puramente IRONICO (Non me ne vogliano gli altri, sarà l’ingenuità, ma c’è chi non lo percepisce)









