
In Campania, dove alle regionali si sono presentati appena 152 elettori votanti su centinaia di migliaia di aventi diritto, il centro-destra guidato da Edmondo Cirielli ha chiesto il riconteggio delle schede. Il motivo? Sospetti di brogli, naturalmente.
La scena è stata degna di una commedia: pochi elettori sparsi tra tutti i seggi, schede da contare che stanno tutte su un paio di tavoli… e il riconteggio è finito in meno di 40 secondi. Più veloce di un caffè al bar, e con lo stesso effetto sorprendente.
Roberto Fico, trionfatore delle consultazioni, ha osservato il tutto con un sorriso. “Non c’è bisogno di ulteriori verifiche”, ha commentato, “tutti i voti sono stati contati, e in tempi record”. Cirielli, invece, ha potuto solo guardare il cronometro e constatare che la sua richiesta di riconteggio epico si era trasformata in una gara lampo… persa.
Morale della storia? Quando a votare sono poche centinaia su centinaia di migliaia di aventi diritto, anche la più grande richiesta di controllo si trasforma in una formalità veloce come un battito d’ali. La politica campana, almeno per un giorno, si è giocata in 40 secondi netti.
https://www.facebook.com/giginogaudino/
P.S. Per quelli che non colgono l’ironia in queste notizie, sappiate che è un post puramente IRONICO (Non me ne vogliano gli altri, sarà l’ingenuità, ma c’è chi non lo percepisce)









