
San Foglia la Stretta (LT) – È polemica tra i bagnanti della rinomata spiaggia libera di San Foglia la Stretta, dove questa mattina un turista romano di 47 anni è stato sorpreso a rivendere, al prezzo di 20 euro, un buco già pronto per piantare l’ombrellone.
Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo sarebbe arrivato alle 6 del mattino armato di paletta, seggiolina pieghevole e borraccia, conquistando un punto strategico a pochi metri dalla riva. Dopo aver scavato con precisione chirurgica il foro perfetto per il palo dell’ombrellone, si sarebbe seduto in attesa del “cliente giusto”.
«Ho messo la sveglia alle 5, mica per fare beneficenza», ha dichiarato il turista, mentre mostrava il buco “di lusso” a una giovane coppia in cerca di un posto. «Qui l’ombrellone non balla, tiene pure con la tramontana. Ventino e via, senza fattura».
Testimoni parlano di un vero e proprio mercato parallelo: in meno di un’ora sarebbero stati venduti almeno cinque buchi, con prezzi variabili in base alla vicinanza al bagnasciuga. C’è chi, per 30 euro, offriva anche il “servizio premium” con sabbia già livellata intorno.
Il Comune di San Foglia la Stretta ha fatto sapere che “la spiaggia è di tutti” e che “i buchi non sono beni commerciabili”, ma c’è già chi propone di regolamentare il fenomeno con concessioni ufficiali.
Nel frattempo, il turista ha dichiarato di voler ampliare l’attività: «Domani arrivo alle 4 e faccio anche i buchi per i picchetti della tenda. Lavorare sulla sabbia è faticoso, ma paga».
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P.S. Per quelli che non colgono l’ironia in queste notizie, sappiate che è un post puramente IRONICO (Non me ne vogliano gli altri, sarà l’ingenuità, ma c’è chi non lo percepisce)









