San Gennaro s’accorge che c’è pure De Luca e fa trovare il sangue già sciolto per toglierselo dai piedi.

Napoli – Miracolo express al Duomo questa mattina: il sangue di San Gennaro si è sciolto in meno di 20 minuti. La motivazione? Non il caldo, non la fede… ma la presenza di Vincenzo De Luca.

Fonti napoletane raccontano che appena il santo ha notato il presidente della Regione tra i fedeli, ha pensato:
“Mo faccio trovare il sangue già sciolto, così questo subito se ne va”.

E così è stato: l’ampolla è stata aperta e il sangue già liquido, applausi dei presenti, selfie, commenti ironici… e De Luca, inconsapevole protagonista del miracolo express, se n’è andato senza intralciare la fede.

I napoletani, tra il divertito e il sarcastico, non hanno perso tempo sui social: “San Gennaro non perde tempo con gli ospiti indesiderati”, scrivono, applaudendo il santo come miracoloso e strategico organizzatore di eventi politici.

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P.S. Per quelli che non colgono l’ironia in queste notizie, sappiate che è un post puramente IRONICO (Non me ne vogliano gli altri, sarà l’ingenuità, ma c’è chi non lo percepisce)

Neo-psicologa di 23 anni riceve i primi pazienti con orsacchiotto e luce accesa perché ha paura del buio e di restare sola.

Da quando andare dallo psicologo è diventato l’ultimo trend tra i giovanissimi, le aperture di nuovi studi si moltiplicano come sticker nelle chat di gruppo. L’ultima novità arriva da una neo-laureata di 23 anni, pronta a curare i traumi altrui… mentre cerca disperatamente di gestire i propri.

La psicologa in questione riceve i pazienti stringendo un orsacchiotto, con la luce del suo studio rigorosamente accesa, e pare abbia già messo in lista d’attesa chiunque le faccia da “supervisore emotivo” personale. Le prime sedute sono state interrotte più volte perché la terapeuta temeva il buio o la solitudine, e spesso chiede ai pazienti di restare fino a quando non si sente abbastanza sicura.

“È incredibile — racconta un giovane paziente — lei ti insegna a superare ansie e traumi, e poi, a fine seduta, piange per un lampo di luce che si spegne o perché il suo orsacchiotto è caduto dal lettino”.

Nonostante la scena surreale, l’interesse per il suo studio non accenna a calare: la moda di andare dallo psicologo tra i ragazzi continua a crescere, e molti sembrano felici di poter finalmente confrontarsi con qualcuno che ha la stessa esperienza di vita… o quasi.

In attesa di sedute che probabilmente finiranno con fiabe, ciucci e sessioni di auto-rassicurazione, la neo-psicologa promette: “Vi ascolto… appena finisco di calmare il mio orsacchiotto”.

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Furlani salta 8 metri… solo perché aveva le pietre in tasca, altrimenti il vento lo avrebbe spedito un chilometro e mezzo più in là.

Momenti di panico ai Mondiali di atletica: Mattia Furlani, nuovo campione del salto in lungo, ha rischiato di trasformare la sua rincorsa in un volo intercontinentale. A causa del vento fortissimo, i tecnici federali gli hanno infilato un paio di pietre nei pantaloncini “per sicurezza”, altrimenti sarebbe atterrato direttamente nel parcheggio.

Secondo alcune indiscrezioni, l’anemometro avrebbe chiesto il cambio turno, dichiarandosi “non pagato abbastanza” per registrare simili raffiche. Nel frattempo, i geometri stanno ancora calcolando dove sarebbe finito Furlani senza il carico aggiuntivo: le ipotesi vanno da un’uscita secondaria dello stadio fino a una rotonda nei pressi dell’aeroporto.

Il ragazzo, sorridente sul podio, ha ringraziato “Eolo per la spinta e i muratori per il prestito delle pietre”.

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Finalmente una scuola a misura di suv. Allargato il parcheggio e ristretto le aule.

San Foglia la Stretta (MI), risolto l’ingorgo dei SUV davanti alla scuola: abbattute le aule e ricostruite più piccole per ampliare il parcheggioDa anni i genitori di San Foglia la Stretta non potevano fare a meno di accompagnare i figli a scuola col SUV, creando ogni mattina code chilometriche e ingorghi che bloccavano l’intero quartiere.La soluzione è finalmente arrivata: abbattere le aule e ricostruirle in formato ridotto, così da liberare spazio per un maxi-parcheggio interno.“Ora i SUV respirano, e anche i genitori”, ha dichiarato soddisfatto il preside, mentre i bambini hanno scoperto di poter fare lezione nello stesso spazio di un ripostiglio.

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Scandalo: spunta l’agendina dei numeri di tutti gli ex di Belen… ma era solo un vecchio elenco Pagine Bianche.

Roma – Mattinata di sorpresa al mercatino delle pulci di Trastevere: tra scaffali di vinili, soprammobili polverosi e cartoline dimenticate, un passante ha trovato un piccolo volume ingiallito dal tempo.
A prima vista, sembrava un’agendina segreta, forse contenente i numeri di tutti gli ex di Belen. La notizia si è subito diffusa tra curiosi e collezionisti di gossip, alimentando teorie, meme e commenti increduli: “Non ci posso credere, è la prova di una vita sentimentale incredibilmente movimentata!”

Dopo un’attenta ispezione da parte di esperti di curiosità vintage, la verità è emersa: non era un’agendina privata, ma un vecchio elenco Pagine Bianche degli anni ’90.
Inoltre, qualsiasi ipotesi di “rubrica degli ex di Belen” è immediatamente caduta: nel 1990 la showgirl aveva infatti solo 6 anni, rendendo impossibile che quell’agenda contenesse numeri di fidanzati futuri.
“Ci siamo fatti prendere dal gossip più che dalla realtà”, ha commentato un antiquario presente sul posto.

Nonostante la delusione iniziale, l’ironia sui social non si è fermata: meme, stories e discussioni hanno continuato a proliferare, tutti immaginando un’agendina segreta piena di nomi illustri, anche se in realtà conteneva solo numeri civici e linee fisse.
“Se fosse stata vera, avrebbe battuto qualsiasi sceneggiato italiano in termini di collezione di uomini famosi”, hanno scherzato su Twitter.

Il volume è stato messo in vendita online con la descrizione: Presunta agendina segreta di Belen, contenuto: 100% numeri civici, 0% ex fidanzati”.
Il proprietario originale dell’elenco, contattato per chiarimenti, ha commentato tra il serio e il faceto: “Pensavo fosse solo la mia rubrica del 1994, mai avrei immaginato di finire nella cronaca rosa nazionale”.

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Non posta la foto dei figli al primo giorno di scuola: assistenti sociali glieli tolgono.

San Foglia la Stretta (RE) – Clamoroso caso questa mattina: una madre ha accompagnato i propri figli a scuola senza pubblicare la classica foto del “primo giorno” sui social.
Il gesto, giudicato “anomalo e sospetto”, ha immediatamente insospettito i vicini che, non trovando nessuna immagine con zainetti, grembiuli e sorrisi forzati, hanno allertato le autorità competenti.

Sul posto sono intervenuti in pochi minuti gli assistenti sociali, che hanno ravvisato nella condotta della donna una “grave mancanza di cura genitoriale”.
“Un bambino non fotografato davanti al portone della scuola è, di fatto, un bambino invisibile alla società”, ha dichiarato un funzionario.

Secondo il nuovo protocollo, l’assenza di almeno tre foto – di cui una con didascalia “primo giorno, emozione unica” – può comportare provvedimenti immediati.
La madre, incredula, ha tentato di giustificarsi spiegando che il cellulare era scarico, ma l’argomentazione non è stata ritenuta valida: “Chi non è pronto con powerbank e filtro Instagram al seguito dimostra evidente inidoneità genitoriale”, si legge nel verbale.

Nel frattempo, davanti ai cancelli, decine di altri genitori hanno documentato la scena con foto e stories, garantendo così che almeno i figli degli altri avessero abbastanza visibilità per essere considerati “realmente scolarizzati”.

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Frattamaggiore, primo giorno di scuola: preside inaugura l’anno bloccato nel traffico su una Panda.

Caos totale questa mattina a Frattamaggiore per il ritorno sui banchi: il traffico è talmente paralizzato che l’intera cerimonia inaugurale del nuovo anno scolastico si è tenuta direttamente nel bel mezzo della coda.Il preside, imbottigliato da più di quaranta minuti su una Panda color bordeaux, non si è perso d’animo: è salito sul cofano e ha tenuto il suo discorso davanti a studenti, genitori e docenti, tutti rigorosamente bloccati tra clacson e motorini.Secondo alcune testimonianze, durante l’intervento sarebbero partiti applausi spontanei da parte di automobilisti esasperati, convinti di trovarsi a un comizio politico piuttosto che a un’assemblea scolastica.La cerimonia si è conclusa con l’inno nazionale suonato da un’autoradio, mentre una nonna distribuiva merendine ai bambini già in ritardo di due ore.“Non è la scuola che va dagli studenti, ma gli studenti che trovano la scuola in mezzo al traffico” – avrebbe commentato un vigile, ormai rassegnato.

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Ragazza salva miracolosamente grazie alle labbra rifatte che fungono da airbag.

San Fogliala Stretta (FR) – Un episodio incredibile quello accaduto ieri pomeriggio nel centro di San Fogliala Stretta, dove una giovane ragazza è riuscita a cavarsela praticamente illesa dopo una caduta che, per molti, sarebbe stata dolorosa. Ma a sorprendere tutti non è stato tanto l’evento in sé quanto il motivo per cui la giovane è rimasta miracolosamente indenne: le sue labbra rifatte, che hanno agito da veri e propri airbag naturali.

Secondo i testimoni, la ragazza stava attraversando la strada quando ha inciampato su una lastra di cemento sconnessa. Il tonfo sembrava destinato a provocare qualche contusione, ma all’ultimo momento, le labbra perfettamente gonfie hanno attutito l’impatto, evitando danni seri.

“Ho visto tutto”, racconta un passante ancora incredulo. “Sembrava una scena da film: è caduta, e poi… puff! Come se avesse attivato un airbag. Solo che al posto dell’aria c’erano le labbra. Non ci credevo.”

La ragazza, intervistata subito dopo l’accaduto, ha commentato con un sorriso: “Ero sempre convinta che rifarmi le labbra fosse solo una questione estetica… ma a quanto pare servono anche a salvarti la vita.”

I medici del pronto soccorso hanno confermato che, oltre a qualche graffio superficiale, non ci sono state conseguenze: “È il primo caso che vediamo in cui le labbra rifatte fungono da vero e proprio airbag. Potremmo proporlo come nuova misura di sicurezza.”

Intanto sui social l’episodio sta già facendo il giro del web, con meme e commenti entusiasti: “Finalmente un investimento estetico che salva la vita!” scrive un utente, mentre un altro propone di aggiornare il codice della strada aggiungendo la voce ‘airbag facciale’.

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Show di droni in Vaticano: quelli russi si sono mimetizzati formando la colomba della pace.

Ieri sera a Piazza San Pietro il cielo è stato invaso da migliaia di droni luminosi che hanno disegnato figure spettacolari ispirate alla Cappella Sistina. Tra applausi, selfie e “ohhh” collettivi, a un certo punto qualcuno ha giurato di aver visto una colomba della pace perfettamente formata da un gruppo di droni che, secondo fonti non confermate, non appartenevano all’organizzazione vaticana ma al ministero della Difesa russo.

Il sospetto è nato quando la colomba, invece di librarsi dolcemente, ha tentato una virata verso la Romania, costringendo alcuni F-16 a seguirla da lontano con aria poco devota. Contemporaneamente, in Polonia, lo stesso spettacolo ha avuto una replica non autorizzata: al posto della “Creazione di Adamo”, però, il pubblico ha potuto ammirare l’“Intercettazione di un drone”, con tanto di aeroporti chiusi e allarmi sonori in sottofondo.

In Vaticano, comunque, nessuno si è scomposto. Il Papa ha applaudito convinto, dichiarando che “lo Spirito Santo soffia dove vuole”, anche se stavolta soffia un po’ troppo verso est. I fedeli hanno continuato a godersi lo show, tra chi gridava al miracolo e chi invece si chiedeva se l’arte contemporanea non stesse diventando un tantino troppo realistica.

Alla fine, morale della serata: a Roma i droni hanno portato la luce, a Bruxelles l’ansia, e a Mosca la soddisfazione di aver finalmente partecipato a un evento culturale senza neanche pagare il biglietto.

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Droni russi sorvolano l’Europa: tanto, secondo il navigatore, sono già territorio russo.

Europa, 14 settembre 2025 – Non è un errore: i droni russi stanno davvero sorvolando Polonia e Romania. E secondo fonti vicine al Cremlino, tutto è perfettamente normale. “Droni a casa loro”, insomma.

“Il nostro navigatore è aggiornato e sa perfettamente dove siamo”, ha dichiarato un anonimo funzionario russo. “Polonia, Romania… tutto territorio russo. Non vediamo problemi.”

Gli episodi recenti parlano chiaro: il 9 settembre almeno 19 droni hanno violato lo spazio aereo polacco, causando allarme tra le autorità e il decollo immediato di caccia della NATO. Il 13 settembre, un drone russo ha sorvolato la Romania durante un attacco alle infrastrutture ucraine, ed è stato intercettato dai caccia rumeni prima di “rientrare a casa”.

Esperti internazionali commentano: “Per Mosca non è un’invasione. È semplicemente come se un vicino passes­se in cortile per controllare il giardino.”

In risposta, NATO e governi europei stanno rafforzando le difese sul fianco orientale, mentre la Russia continua a difendere i propri droni come “turisti smarriti che credono di essere già a casa”.

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