
C’è chi va a teatro per ridere, e chi finisce per piangere. È successo agli spettatori che avevano acquistato i biglietti in anticipo per vedere Salemme e la sua commedia Ogni promessa è debito. L’aspettativa era chiara: qualche ora di ironia, risate a crepapelle e una serata diversa dal solito.
Peccato che durante le festività natalizie la RAI abbia trasmesso lo spettacolo in chiaro, gratuitamente. Ciò che doveva essere un evento esclusivo a teatro si è trasformato in un déjà vu televisivo: le battute già viste, i momenti comici già ascoltati, e i sorrisi presto trasformati in smorfie amare.
Alcuni spettatori hanno cercato di trattenere i pianti, altri hanno lasciato andare urla disperate, tra disappunto e incredulità. “Ho comprato il biglietto prima di Natale e pensavo di passare una serata divertente… e invece l’ho già visto gratis in TV!” racconta uno spettatore, ancora incredulo.
Sul palco, Salemme ha provato a mantenere la scena, ma la platea, ormai esperta di tutte le battute grazie alla trasmissione televisiva, lo ha corretto più volte, trasformando la rappresentazione in una surreale collaborazione obbligata tra attore e pubblico. Alla fine, quello che doveva essere uno spettacolo comico si è trasformato in una piccola tragedia grottesca, con applausi doverosi ma risate negate.
La lezione è chiara: comprare in anticipo non basta a garantire l’esclusività di uno spettacolo. E se pensavate che ridere fosse assicurato, bastano un po’ di programmazione televisiva e qualche giorno di anticipo per trasformare la poltrona a pagamento in una tribuna per i pianti.
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P.S. Per quelli che non colgono l’ironia in queste notizie, sappiate che è un post puramente IRONICO (Non me ne vogliano gli altri, sarà l’ingenuità, ma c’è chi non lo percepisce)









