Rientrano in Italia dopo il respingimento di Israele: i treni fermi dai manifestanti li fanno arrivare in ritardo.

Rientro a ostacoliGli attivisti della Flottilla, dopo essere stati gentilmente rimandati indietro da Israele (senza nemmeno un caffè di arrivederci), sono finalmente riusciti a tornare in Italia.Ma l’accoglienza non è stata meno movimentata: i treni erano fermi, bloccati dai manifestanti che protestavano… proprio per loro. Sembra incredibile, ma la solidarietà può essere più ostacolante di qualsiasi blocco portuale: chi voleva sostenere la causa ha trasformato il viaggio di ritorno in una vera e propria maratona tra binari chiusi, stazioni presidiate e ritardi da record.“Pensavamo che il peggio fosse Gaza”, ha raccontato uno degli attivisti, “ma qui abbiamo scoperto che la solidarietà italiana è molto più organizzata: blocchi perfettamente sincronizzati, nessuno escluso”.Dopo ore di treni fermi, annunci incomprensibili e qualche litigio con il controllore, gli attivisti sono finalmente arrivati… con un ritardo che farebbe impallidire qualsiasi compagnia aerea.Insomma, tra Israele e i manifestanti italiani, sembra proprio che la Flottilla abbia vissuto il viaggio più solido… e più lento… della sua carriera.

P.S. Per quelli che non colgono l’ironia in queste notizie, sappiate che è un post puramente IRONICO (Non me ne vogliano gli altri, sarà l’ingenuità, ma c’è chi non lo percepisce)

Ultim’ora.Prima neve sull’Appennino e Landini proclama sciopero generale

Panico tra i fiocchi. La prima neve è caduta sull’Appennino e, come da tradizione sindacale, Maurizio Landini ha immediatamente proclamato uno sciopero generale “contro le condizioni meteorologiche”.> «Non possiamo continuare a lavorare mentre la natura fa quello che vuole. Serve un tavolo di confronto con l’inverno», ha dichiarato il segretario CGIL davanti a una stufa elettrica accesa a metà.Secondo indiscrezioni, lo sciopero riguarderà tutti i lavoratori esposti a temperature ingiuste, compresi panettieri, muratori e influencer costretti a fingere entusiasmo per la neve.Landini avrebbe chiesto anche una moratoria di 48 ore sui fiocchi “per consentire al popolo di organizzarsi”, ma il fronte freddo ha risposto con un comunicato lapidario:> «Noi non firmiamo protocolli».Nel frattempo, le regioni appenniniche si sono già adeguate alla situazione: i sindaci hanno sospeso la didattica, la viabilità e in alcuni casi anche la voglia di vivere.L’INPS fa sapere che “chi si congela durante lo sciopero ha comunque diritto alla malattia, purché il certificato sia leggibile sotto il ghiaccio”.Secondo fonti vicine al meteo, se nei prossimi giorni dovesse nevicare anche a bassa quota, Landini sarebbe pronto ad alzare il livello di mobilitazione fino al “blizzard sindacale”, con cortei di slitte e cori tipo “Chi non salta è un anticiclone!”.

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Liste d’attesa infinite in ospedale, zero proteste: esplode sciopero generale per le piste ciclabili a Berlino.

In Italia si può aspettare anche 14 mesi per una visita cardiologica senza che nessuno alzi un cartello. Ma quando in Germania annunciano di ridurre da 180 a 170 chilometri le piste ciclabili di Berlino, allora sì che scatta l’indignazione nazionale.Cortei in tutte le principali città, vetrine devastate e traffico bloccato. «Non possiamo restare indifferenti di fronte a questa ingiustizia» urlano i manifestanti, mentre indossano caschetti da ciclista e distribuiscono mappe della capitale tedesca.Il Ministro della Salute, interpellato sulle attese record per una TAC, ha commentato: «Ci dispiace, ma finché non tagliano le piste ciclabili di Amburgo non possiamo farci nulla».

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Bloccano metro a Roma per aiutare Gaza: Hamas pronto a trattare, ma solo se ripartono i Frecciarossa.

Roma – Caos nella Capitale, dove un gruppo di attivisti ha deciso di bloccare la metro per manifestare solidarietà alla Palestina. L’azione, durata ore, ha causato ritardi biblici, pendolari isterici e una quantità record di bestemmie sussurrate nei sottopassaggi.

Secondo fonti non confermate, la notizia sarebbe arrivata fino a Gaza: “Abbiamo visto che hanno fermato i Frecciarossa – avrebbe dichiarato un portavoce di Hamas – e ci siamo detti che forse è ora di sedersi al tavolo delle trattative. Nessuno può sopportare un Intercity in ritardo di 7 ore”.

Nel frattempo, centinaia di lavoratori romani hanno partecipato involontariamente alla protesta: “Io non sapevo neanche dove fosse Gaza – racconta un pendolare – ma se serve per far ripartire la metro, adesso sono disposto pure a mediare io al posto dell’ONU”.

Gli attivisti si dichiarano soddisfatti: “È stata una grande vittoria. Abbiamo reso il conflitto israelo-palestinese finalmente comprensibile anche a chi prende la metro B alle 7 di mattina. La pace in Medio Oriente non è vicina, ma almeno nessuno oggi è arrivato puntuale in ufficio”.

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Chat GTP ammette: se non sa qualcosa, chiama Salvatore Aranzulla.

In un clamoroso colpo di scena nel mondo dell’intelligenza artificiale, Chat GTP ha ammesso pubblicamente di avere un “mentore segreto”: Salvatore Aranzulla. Fonti vicine al bot raccontano che, quando si trova davanti a un dubbio complesso, invece di improvvisare, invia un messaggio istantaneo al guru della guida pratica.

“È l’unico che capisce veramente tutto”, avrebbe confessato Chat GTP durante un test interno. I tecnici del centro AI sono rimasti sbalorditi: sembra che il software consulti Aranzulla persino per decidere quale emoji usare in risposta a una domanda complicata.

Intanto, Salvatore Aranzulla non ha voluto commentare ufficialmente, ma fonti ufficiose riportano che avrebbe risposto: “Figurati se non aiuto anche i robot, almeno loro non mi chiedono di installare Windows da capo ogni settimana”.

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Bar assume robot con AI: memorizza tutti i 2.075 modi di ordinare un caffè… e va in tilt davanti a ‘un caffè normale’.

Milano – È successo quello che nessuno si aspettava: il bar “Caffè Robotico” ha assunto un robot con intelligenza artificiale capace di memorizzare tutti i 2.075 modi in cui un italiano può ordinare un caffè. Dall’espresso ristretto al macchiato con schiuma, dal caffè lungo in tazza di vetro al doppio ristretto con zucchero di canna e una spruzzata di cannella, nulla sfugge alla sua memoria elettronica.

Peccato che basti un semplice “un caffè normale” perché il povero robot vada in tilt completo. “Non capisco cosa voglia dire con ‘normale’”, ha dichiarato in un laconico bip il robot, mentre i clienti ridono e fotografano la scena per Instagram.

Il proprietario del bar, Giovanni Rossi, assicura: “Lo avevamo programmato per capire ogni dettaglio, ma evidentemente l’italiano medio non si accontenta mai di definizioni semplici. Sto pensando di dargli anche un corso di filosofia italiana per sopravvivere alle prossime ordinazioni”.

Intanto, il robot continua a funzionare a singhiozzo, dispensando caffè perfetti per chi sa specificare ogni minima variante… e confondendosi irrimediabilmente davanti a chi dice semplicemente: “come al solito”.

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Meloni: Italia quinta al mondo per turisti… e non ho contato i gommoni.

Roma – “Un risultato storico”, commenta Meloni con un sorriso da campagna elettorale. L’Italia si piazza quinta al mondo per arrivi internazionali, e la Premier ci tiene a sottolineare un dettaglio importante: “Non ho nemmeno contato i gommoni”.

Fonti vicine a Palazzo Chigi raccontano che il prossimo piano turistico includerà una nuova categoria di vacanzieri: quelli che arrivano via mare con animazione a bordo. “Con questa mossa – spiegano – potremmo addirittura scalzare Francia e Spagna dal podio globale”.

Il Ministero del Turismo è già al lavoro su pacchetti speciali per gommoni e zattere, con sconti early booking e gadget esclusivi, come salvagenti personalizzati e braccialetti all-inclusive. Secondo gli esperti, se tutto va secondo i piani, il Belpaese non solo diventerà meta numero uno per turisti… ma inventerà anche il primo villaggio vacanze galleggiante della storia.

Intanto, sui social, i commenti non si fanno attendere: “Finalmente qualcuno che conta tutti!” scrive un utente, mentre altri suggeriscono di inserire anche i pedalò dei laghi come “arrivi extra-speciali”.

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Maestre bloccate dai SUV delle mamme che accompagnano i figli a scuola: invocato corridoio umanitario.

San Foglia la Stretta (NA) – È allarme davanti alle scuole del paese: ogni mattina, lunghe colonne di SUV guidati da mamme determinate a non lasciare mai i propri figli da soli, trasformano il piazzale in una vera e propria zona di guerra… diplomatica.

Secondo fonti non ufficiali, le maestre avrebbero già inviato una richiesta urgente di corridoio umanitario, per riuscire a entrare tra i veicoli senza subire traumi emotivi e ritardi didattici. “È impossibile fare lezione così – confessa un’insegnante con il casco anti-trauma – ogni mattina devo passare tra Jeep, 4×4 e station wagon come se fosse Gaza”.

Alcune mamme, interpellate sulla questione, hanno dichiarato di sentirsi “in missione di sicurezza nazionale”, assicurando che nessun bambino sarà mai lasciato incustodito, nemmeno per un secondo. Intanto, il Comune valuta l’installazione di tappeti rossi e bandiere ONU davanti agli ingressi, per facilitare il passaggio dei docenti.

Secondo gli esperti di traffico scolastico, la situazione potrebbe evolversi in “stallo internazionale” se non verrà trovato un accordo: alcuni genitori minacciano di estendere la pratica anche al parcheggio degli autobus, trasformando il paese in un laboratorio di diplomazia urbana senza precedenti.

In attesa di sviluppi, la soluzione più gettonata resta quella suggerita dagli stessi insegnanti: corridoio umanitario e passaggio protetto… almeno fino a quando i bambini non saranno grandi abbastanza da parcheggiare i genitori da soli.

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Meteo, da domani oltre a pioggia e neve previste anche schiarite con 3-4 droni sparsi.

Novità dal bollettino meteo: oltre a nubi, piogge e possibili nevicate, da questa settimana saranno segnalati anche gli avvistamenti di droni nei cieli italiani.
Secondo gli esperti, il fenomeno sarà sempre più frequente: “Avremo giornate soleggiate con possibilità di due droni in alta quota, mentre al Nord è atteso un peggioramento con 5-6 droni a bassa intensità”, spiegano i meteorologi.

In arrivo anche la nuova “Allerta Droni”, con livelli che vanno dal giallo (un drone isolato sopra un campo di calcetto) al rosso (sciame compatto sopra il centro città).

Gli italiani intanto si attrezzano: c’è chi ha già sostituito l’ombrello con il binocolo.

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Napoli. Foto dei 4 sullo scooter è un fake: aveva targa italiana anziché polacca.

Clamorosa scoperta nel capoluogo campano: la foto che mostrava quattro persone a bordo di uno scooter non è autentica. A smontare il caso non è stato un esperto di fotomontaggi né un investigatore informatico, ma un semplice dettaglio notato da un attento utente: la targa era italiana.”Impossibile – commenta incredulo un passante – a Napoli ormai circolano solo mezzi con targa polacca. Uno scooter con la targa italiana si riconosce subito… perché non esiste”.Secondo alcuni residenti, la prova è talmente schiacciante che la foto non avrebbe potuto ingannare nessuno: “Quattro persone su uno scooter è normale, ma la targa italiana no. Quello sì che puzza di falso”.L’immagine è stata quindi archiviata come fake, confermando ancora una volta che, a Napoli, l’unico dettaglio davvero sospetto in strada non è quante persone stiano su un motorino, ma se la targa non arriva direttamente dalla Polonia.

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