Casa farmaceutica lancia supposte al tritolo per digerire i servizi tv che restano sullo stomaco.

Milano. La scienza farmaceutica compie un passo storico nella storia della digestione mediatica: una nota casa farmaceutica ha messo in commercio le prime supposte al tritolo, pensate appositamente per aiutare il pubblico a metabolizzare i servizi televisivi più… indigesti.

Secondo gli esperti, l’innovativo prodotto è indicato per chi, dopo aver visto certi reportage, sente il peso delle notizie sullo stomaco. “Finalmente un rimedio che fa saltare i problemi… senza toccare i telespettatori”, commenta un tecnico anonimo.

I test clinici, condotti in totale segretezza, hanno mostrato effetti collaterali curiosi: leggera confusione, risate improvvise e, in alcuni casi, una strana soddisfazione esplosiva. I primi utenti dichiarano di sentirsi “più leggeri” dopo aver affrontato servizi televisivi complessi o fastidiosi, mentre le auto del vicinato rimangono, fortunatamente, intatte.

La casa farmaceutica assicura che il prodotto è destinato a chiunque si trovi in difficoltà con notizie particolarmente scomode o pesanti, rendendo finalmente digeribili anche i contenuti più ostici e… esplosivi.

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P.S. Per quelli che non colgono l’ironia in queste notizie, sappiate che è un post puramente IRONICO (Non me ne vogliano gli altri, sarà l’ingenuità, ma c’è chi non lo percepisce)

Salvini travestito da Babbo Natale per far contenti i bambini, tranne chi ha chiesto il trenino.

Quest’anno il Natale arriva con una novità: Babbo Natale ha cambiato volto… e costume. Salvini, Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti già da tempo, ha deciso di vestire i panni del vecchio barbuto rosso per consegnare personalmente i regali ai bambini buoni.

Tuttavia, per i più attenti alla logistica, c’è un piccolo dettaglio: i trenini richiesti sotto l’albero arriveranno con qualche giorno di ritardo. Pare che il ministro abbia voluto “mettere in pratica sul campo il piano trasporti”, testando personalmente ritardi e ingorghi natalizi.

I bambini buoni, intanto, ricevono regali vari: bambole, costruzioni, libri… ma chi sperava di scartare il trenino subito dovrà pazientare. “Meglio tardi che mai”, commentano i genitori, mentre i pendolari annuiscono saggi: del resto, dopo anni di treni in ritardo, ci si abitua a tutto.

Fonti ufficiose confermano che Salvini avrebbe fatto un briefing con gli elfi: “I ritardi sono previsti e strategici”, ha dichiarato il ministro. Al momento non è chiaro se i trenini arriveranno prima di Capodanno, ma la promessa è chiara: la sorpresa è garantita, anche se con un po’ di suspense alla vecchia maniera dei trasporti italiani.

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Dopo i casi riaperti in Italia, la procura valuta anche il delitto di Abele: forse non fu Caino.

Giustizia senza tempoDopo i casi riaperti in Italia, la procura valuta anche il delitto di Abele: forse non fu CainoA seguito della recente ondata di riaperture dei casi giudiziari in tutta Italia, anche la giustizia biblica avrebbe deciso di fare chiarezza su uno dei delitti più antichi della storia.Secondo indiscrezioni trapelate dal Paradiso, il caso Abele sarebbe stato ufficialmente riaperto “per nuovi elementi emersi dopo millenni di silenzio”.Fonti vicine al Tribunale Celeste parlano di “forti dubbi sulla colpevolezza di Caino”, da sempre considerato il principale sospettato. Sarebbero stati rinvenuti “residui di pietra non compatibili con l’arma del delitto” e “testimonianze contraddittorie” da parte di alcuni angeli presenti all’epoca dei fatti.L’avvocato di Caino si dice fiducioso: “Il mio assistito ha pagato troppo presto. Allora non esisteva neanche la revisione del processo”.Intanto, il fratello della vittima non ha voluto rilasciare dichiarazioni.La Procura promette tempi brevi, ma nel frattempo si valuta anche la possibilità di riaprire il caso Adamo ed Eva, per chiarire chi davvero abbia morso per primo.

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Udine, manifestanti pro-Palestina devastano la città: nessuno ci aveva avvisato in tempo che c’era stata la pace tra Israele e Palestina.

Udine – Una scena degna dei peggiori film surreali si è consumata ieri nel centro di Udine, dove un gruppo di manifestanti pro-Palestina ha deciso di trasformare le strade in un campo di battaglia. Il motivo? A quanto pare, nessuno li aveva avvisati che la pace tra Israele e Palestina era stata già firmata.

Armati di striscioni, cartelli e, soprattutto, di una determinazione a rompere tutto, i manifestanti hanno dedicato ore a devastare vetrine, spostare bidoni e creare un’aria di caos degna di un’apocalisse cittadina. “Non sapevamo niente”, hanno spiegato alcuni protagonisti tra un fumogeno e una finestra infranta. “Se qualcuno ci avesse detto della pace, forse avremmo scelto un altro giorno… ma comunque ci piace spaccare.”

L’episodio, più che una manifestazione politica, ha chiarito a tutti un punto fondamentale: il vero intento dei protagonisti non era sostenere la Palestina, ma rompere tutto ciò che trovavano davanti, come se fosse un esercizio di fitness urbano. Nessuna notizia, nessun telegiornale mondiale, nessun aggiornamento online sembra essere arrivato alle loro orecchie, lasciandoli soli con la loro ignoranza e con un’incontenibile voglia di distruzione.

Gli esperti del settore – anche quelli della porta accanto – concordano: quello di Udine non è stato un gesto politico, ma la celebrazione di una forma di stupidità organizzata, un manifesto in carne e cemento di chi non capisce nulla e decide comunque di fare danni.

Insomma, mentre il mondo festeggiava la pace, Udine ha assistito all’ennesima prova che alcuni individui riescono a rendere ogni occasione un disastro, mostrando a tutti che, a volte, la causa è solo un pretesto per il caos.

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Risoluzione di conflitti e liti decennali: condominio barese convoca Trump.

SAN FOGLIA LA STRETTA (BA) – Dopo anni di discussioni condominiali su antenne, parcheggi e rumori sospetti “dopo le 22:01”, gli inquilini del civico 48 hanno deciso di mettere fine ai conflitti una volta per tutte, convocando Donald Trump come mediatore ufficiale.

“Abbiamo provato con psicologi, avvocati e persino con il parroco,” spiega la signora Maria, rappresentante del condominio, “ma niente: solo Trump poteva gestire gente capace di litigare per un tappetino.”

L’ex presidente americano, inizialmente convinto si trattasse di un summit internazionale, avrebbe accettato con entusiasmo dichiarando: “Sarò il più grande amministratore condominiale della storia, lo dicono tutti, nessuno ha mai visto un condominio come questo.”

Secondo fonti interne, Trump avrebbe già proposto di costruire un muro tra l’ascensore e le scale “per separare chi paga la quota da chi no”.
L’unico punto d’accordo raggiunto finora è che “almeno così qualcosa si muove, anche se in direzione sbagliata”.

Il prossimo incontro è fissato per domenica, ma solo se non piove, “perché con l’umidità qui parte la rissa facile”.

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Israele, ostaggio liberato tenta di rientrare in prigione: “In Palestina mi sentivo più sicuro”

Tel Aviv — Momenti di imbarazzo durante il rientro di un ostaggio israeliano appena liberato dalla Palestina. L’uomo, appena sceso dal mezzo militare, avrebbe improvvisamente tentato di tornare indietro gridando: “Aspettate! Mi ero abituato!”

Secondo fonti locali, l’ex prigioniero avrebbe chiesto di poter “rientrare un attimo” nella cella per recuperare la coperta, il caricabatterie e “quel senso di tranquillità che non trovava da anni in Israele”.

Un portavoce dell’esercito ha confermato l’accaduto, specificando che l’uomo è stato “riaccompagnato con delicatezza alla libertà” e che gli è stato consigliato di “non leggere i notiziari per almeno 48 ore, per evitare traumi da rientro”.

Intervistato dai media, l’ostaggio avrebbe spiegato la sua reazione con calma disarmante:

“Lì almeno sapevo da dove arrivavano i missili. Qui, invece, può arrivarti una raccomandazione da qualunque direzione.”

Fonti ufficiose riferiscono che altri due ostaggi liberati avrebbero chiesto di “fermarsi ancora un paio di notti”, citando come motivazione “l’ottima cucina e l’assenza di WhatsApp”.

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Millepiedi apre profilo su OnlyFans: crash del sito dopo il primo post.

Shock nel mondo dei social. Un millepiedi, identificato solo come “@Feetzilla”, ha aperto un profilo su OnlyFans dedicato esclusivamente alle sue… estremità.Nel giro di pochi minuti dal primo post — una foto intitolata “Buongiorno dal piede numero 327” — la piattaforma è completamente andata in tilt.Fonti interne parlano di “un traffico mai visto nella storia del sito”.Un tecnico di OnlyFans avrebbe dichiarato: “Eravamo pronti a tutto, ma non a 1000 piedi contemporaneamente”.In meno di un’ora, il millepiedi avrebbe guadagnato abbastanza da comprarsi un paio di scarpe per ogni giorno dell’anno, più un mutuo a tasso fisso.Alcuni utenti umani, indignati, hanno commentato: “Così è sleale, noi abbiamo solo due piedi e già ci tocca pagare il pedicure”.Nel frattempo il millepiedi ha annunciato un nuovo contenuto esclusivo:una diretta intitolata “Cammino verso il successo (letteralmente)”.

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Anziano latitante non apre ai carabinieri, credendo fossero quelli finti che fanno le truffe agli anziani: si salva.

San Foglia la Stretta (PA) – Si è salvato dall’arresto grazie alla prudenza. O, meglio, alla diffidenza.Un anziano di 78 anni, latitante da diversi mesi, non ha aperto la porta ai carabinieri che si erano presentati per arrestarlo, convinto che si trattasse dei famosi “finti carabinieri” delle truffe agli anziani.Secondo quanto riferito, l’uomo, già noto alle forze dell’ordine, avrebbe osservato i militari dallo spioncino per diversi minuti, prima di sussurrare: «Eh no, a me con la divisa non mi fregate più», e tornare tranquillamente in salotto a guardare la tv.I carabinieri, dopo aver bussato invano, si sono allontanati per richiedere un mandato d’ingresso, tempo durante il quale l’uomo è riuscito a dileguarsi.«È un caso unico», ha commentato un agente. «Di solito gli anziani cadono nelle truffe, non ci scappano dentro».Il latitante, ora ricercato anche per eccesso di diffidenza, sarebbe stato visto l’ultima volta nei pressi di un bar del paese, intento a spiegare agli altri clienti che “la prudenza non è mai troppa, specialmente con quelli in divisa nuova”.

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Idraulico disponibile tra 8 mesi. Muore annegato in casa anziano che aveva il rubinetto che perdeva.

San Foglia la Stretta (VR) – In un episodio tragico e surreale, un anziano è morto annegato in casa a causa di un rubinetto che perdeva. Il vero problema, secondo i vicini, è stato trovare un idraulico disponibile.“Ho chiamato ogni officina della provincia,” racconta disperato il nipote della vittima, “ma il primo idraulico libero era tra otto mesi. Otto mesi! A questo punto avrei potuto imparare io stesso a fare la saldatura.”Il caso ha messo in luce un fenomeno noto da anni a San Foglia la Stretta: gli idraulici sono ormai una specie rara. Tra tariffe esorbitanti, ritmi di lavoro impossibili e la diffusione di tubi intelligenti che promettono di ripararsi da soli, trovare un professionista disponibile sembra quasi impossibile.“Un tempo bastava bussare a tre porte e qualcuno arrivava subito,” racconta la signora Carla, residente da oltre 40 anni. “Oggi invece devi prenotare a gennaio per una perdita a dicembre, e sperare che il mondo non finisca prima.”Il Comune studia soluzioni alternative: corsi di idraulica per anziani, impianti di tubature gonfiabili e persino app per segnalare le perdite prima che diventino tragedie. “Non possiamo rischiare che un rubinetto diventi un fiume in casa,” spiega l’assessore locale, cercando di conciliare ironia e rassegnazione.

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Nobel per la Pace a Trump, il mondo intero in coro: “Definisci pace”

Shock e applausi confusi a Oslo: Donald Trump è ufficialmente candidato al Nobel per la Pace. Durante l’annuncio, un brusio ha attraversato la sala, seguito da un applauso incerto, di quelli che si fanno quando non si è capito se è una battuta o un colpo di Stato.

Il comitato ha spiegato la scelta con un comunicato breve ma intenso: “La pace ha molte forme. Alcune… gridano su Twitter”.
Trump, raggiunto dai giornalisti, ha dichiarato: “È un riconoscimento meritato. Ho portato pace tra me e me stesso”, poi ha aggiunto: “Definire pace? Dipende da quanti missili hai”.

Nel frattempo, da più parti del mondo, milioni di persone hanno reagito all’unisono con una sola frase: “Definisci pace”, generando il primo coro globale della storia in modalità sarcasmo.

Secondo alcune fonti, la prossima candidatura potrebbe essere quella di un colibrì per il Nobel in Fisica, “per la gestione dell’aria con competenza e leggerezza”.

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