
C’è chi sperona una motovedetta della Guardia di Finanza e va avanti come se nulla fosse, chi viene fermato per qualche mese e poi, sorpresa delle sorprese, riceve dallo Stato 76.000 €. È esattamente quello che è successo alla Sea‑Watch 3: fermata, sequestrata, e adesso premiata con un bel bonifico.Ma la storia non finisce qui. I veri protagonisti del sequestro – i clandestini a bordo, che hanno reso possibile tutta la vicenda – hanno deciso di pretendere la loro quota. Perché, spiegano con ironica logicità, senza di loro nulla di tutto questo sarebbe successo.Così, tra bonifici e richieste di risarcimento, la Sea‑Watch 3 e i suoi “attori principali” si trovano al centro di un piccolo paradosso: la nave viene premiata per essere stata sequestrata, e chi ha reso il sequestro possibile reclama a sua volta la sua parte.Una storia che sembra una sceneggiatura surreale, piena di colpi di scena, con un finale aperto che lascia spazio alle vostre interpretazioni.
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P.S. Per quelli che non colgono l’ironia in queste notizie, sappiate che è un post puramente IRONICO (Non me ne vogliano gli altri, sarà l’ingenuità, ma c’è chi non lo percepisce)









