Installati i nuovi cassonetti dell’immondizia: i commercianti li scambiano per fioriere e ci piantano i gerani.

Frattamaggiore (NA). Nuovo capitolo del decoro urbano a Fratta. In centro sono comparse panchine ancora incellofanate e grandi cassonetti marroni riempiti di sabbia, che secondo il Comune dovrebbero essere “fioriere moderne”.
Secondo i cittadini, invece, sono perfetti per la raccolta dell’umido o per fare il presepe a Natale.

Sui social esplode la discussione:
«Questo ingegnere ha fatto la stessa scuola mia, che vergogna!» scrive un utente indignato.
Un altro, più tecnico, domanda: «Il braccio sinistro dove va?».
C’è anche chi difende l’iniziativa: «Mo ta mis a panchina per farti riposare vista l’età e ti lamenti pure!».

Nel frattempo, tra chi accusa i commercianti di essere lamentosi e chi li invita a “innaffiare la fioriera come cittadini modello”, la situazione degenera come ogni discussione frattese che si rispetti.
Un commentatore riassume con realismo:
«Non capisco niente di architettura, ma mi sembrano una cagata».

Il Comune, soddisfatto del risultato, ha annunciato che le panchine verranno scartate “non appena si asciuga la sabbia”, mentre le fioriere resteranno marroni “per integrarsi con il tono emotivo della città”.

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P.S. Per quelli che non colgono l’ironia in queste notizie, sappiate che è un post puramente IRONICO (Non me ne vogliano gli altri, sarà l’ingenuità, ma c’è chi non lo percepisce)

Un italiano sposta l’orologio di due ore anziché una e pretende di intascarsi parte dei 2,2 miliardi risparmiati con l’ora legale.

Ogni anno, come da tradizione consolidata, i telegiornali italiani annunciano trionfanti: con l’ora legale l’Italia ha risparmiato 2,2 miliardi di euro. Peccato che, finora, nessuno sia riuscito a capire come siano stati risparmiati, dove siano finiti, e soprattutto in quali tasche siano finiti, visto che i conti delle bollette continuano a mordere esattamente come prima.

La notizia, ripetuta con cadenza semi-religiosa ogni primavera, ha ormai assunto i tratti di un vero e proprio mistero nazionale. Alcuni esperti parlano di un “risparmio fantasma”, altri di una sorta di magia contabile, mentre gli italiani continuano a pagare le bollette come se nulla fosse accaduto.

Ma non tutti hanno perso la speranza di approfittare del fenomeno. Un cittadino italiano, deciso a risolvere finalmente il mistero del denaro scomparso, ha spostato il proprio orologio di due ore anziché una, convinto che una parte dei 2,2 miliardi possa finire direttamente nelle sue tasche. “Se un’ora vale miliardi, due ore devono valerne il doppio”, ha spiegato senza esitazione, mentre cercava di calcolare il PIL personale in tempo reale.

Gli economisti, interpellati per commentare l’iniziativa, si sono limitati a scuotere la testa. “Tecnicamente non funziona così, ma l’ingegno italiano non smette mai di stupire”, hanno dichiarato.

Intanto, come ogni primavera, l’Italia resta fedele alla sua tradizione: annunciare miliardi risparmiati senza che nessuno li veda mai, e continuare a pagare bollette regolari, mentre qualcuno prova a scroccare il salvadanaio nazionale spostando l’orologio di casa.

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Spende soldi in cose inutili, va dalla psicologa per guarire e si aggrava pagando la parcella: un’ulteriore spesa inutile”.

Un uomo colto dalla psicosi di spendere soldi in cose inutili ha deciso di rivolgersi a una psicologa nella vana speranza di trovare la guarigione. Peccato che, come da copione, la situazione sia precipitata già al momento della parcella.

“La psicologa mi ha chiesto di sedermi, respirare e parlare dei miei traumi infantili… roba del tipo ‘Quando eri nell’utero di tua madre…’”, racconta l’uomo, già disperato. “Alla fine ho capito che stavo pagando per sentirmi dire cose che non mi servivano a niente, se non a spendere altri soldi”.

Secondo fonti non confermate, la professionista avrebbe passato l’intera seduta a trovare giustificazioni assurde per le spese inutili del paziente, ricordandogli momenti lontani della sua infanzia e facendogli rievocare episodi di quando aveva tre mesi e mezzo nell’utero, tutto per legittimare il fatto che continuava a comprare gadget inutili e orologi che non funzionano.

Il paziente, tuttavia, racconta di aver finalmente raggiunto un’epifania quando ha visto la parcella: “Mai come questa volta ho capito che i soldi spesi erano davvero inutili… peccato che il ‘trauma dell’utero’ me lo ricorderò per sempre”, conclude.

Secondo esperti di vita reale (ma non troppo), il lavoro della psicologa serve soprattutto a trasformare la parcella in un rituale di spesa inutile, garantendo che il paziente torni a casa con un nuovo record personale di denaro buttato via. Guarigione? Secondaria. Effetto comico involontario? Garantito.

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Facebook: il 50% soffre il caldo in estate e dice di amare il freddo dell’inverno, il 100% soffre di memoria corta.”

Un nuovo studio, pubblicato ieri su nessuna rivista scientifica ma condiviso milioni di volte su Facebook, conferma quello che tutti sospettavamo: gli utenti italiani soffrono di una strana malattia sociale chiamata lamentite cronica stagionale.

Secondo i dati raccolti osservando decine di post, foto e story, metà degli utenti si lamenta del caldo quando arriva l’estate, dimenticando completamente di aver invocato sole e mare qualche mese prima. L’altra metà, invece, dichiara di amare il freddo in inverno, pur continuando a postare frasi tipo “Non ce la faccio più, voglio l’estate!”.

Gli esperti spiegano che il vero problema non è il meteo, ma la memoria corta: «Non importa se cambia la stagione, i post resteranno sempre uguali», commenta sarcasticamente la dottoressa Cronologia, docente di Psicologia del Lamento.

Il Ministero del Meteo, stanco di ricevere critiche quotidiane, sta pensando di creare un periodo unico delle lamentele, così da ridurre lo stress agli utenti e risparmiare un po’ di previsioni meteo.

Secondo fonti interne a Facebook, l’hashtag più usato negli ultimi tre anni resta #NonCeLaFaccioPiù, seguito da #QuandoArrivaLaVeraEstate e #AiutoIlFreddo.

Il verdetto è chiaro: il meteo cambia, la lamentela resta, e la memoria corta è ormai considerata una pandemia più virale di qualsiasi influenza stagionale.

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Coppia gira film hot, lui sostituito da controfigura per “scena troppo rischiosa”.

Avevano deciso di “dare una svolta” alla loro relazione girando un film hot casalingo, ma la produzione ha preso una piega inaspettata quando lui ha chiesto di essere sostituito da una controfigura “per motivi di sicurezza”.Secondo quanto trapelato, la scena incriminata prevedeva una posizione “non raccomandata ai principianti”. L’uomo, dopo un rapido calcolo dei rischi, avrebbe dichiarato: “Io tengo famiglia”.La compagna, inizialmente contrariata, avrebbe poi accettato la scelta “in nome dell’arte”. La controfigura, un amico di famiglia con esperienza in acrobazie, si sarebbe detta “onorata di partecipare al progetto”.Il film, attualmente in fase di montaggio, potrebbe uscire col titolo “Missione impossibile: posizione fantasma”, ma solo se tutti firmano la liberatoria.

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Dopo il furto al Louvre, non si fanno più ore di fila per la Gioconda, ma per la teca col vetro tagliato.

Parigi – È cambiato tutto al Louvre. Prima tutti in fila per la Gioconda, ora le ore di attesa servono per vedere la teca col vetro tagliato da cui sono spariti i gioielli di Napoleone.
Turisti armati di smartphone fanno selfie con il buco come se fosse un’opera d’arte contemporanea, mentre la sicurezza annuisce, ma solo per non rovinare l’“esperienza educativa”.
“Dal vivo è incredibile”, commenta un visitatore, “più emozionante della Gioconda, e soprattutto non devi litigare con gli altri per vedere il quadro grande quanto un tablet”.
Il Louvre ha deciso di mantenere la teca in esposizione: d’ora in poi, il vero capolavoro non è più il sorriso della Gioconda, ma il vetro rotto che ha fatto la storia.

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Trump trova l’accordo: Putin smette di combattere, Zelensky cambia il nome del Paese in “Russia 2”.

Washington – Dopo settimane di trattative segrete, Donald Trump ha annunciato ieri un accordo di pace “storico” tra Russia e Ucraina. Secondo il piano del tycoon, Putin smetterà di bombardare, mentre Zelensky dovrà cambiare il nome dell’Ucraina in “Russia 2”.

“È un compromesso fantastico, tutti lo volevano”, ha spiegato Trump durante una conferenza stampa improvvisata nello studio ovale, mentre mostrava una lavagna con scritto “Pace = Russia + Russia 2”.

Fonti interne raccontano che Zelensky, pur inizialmente sorpreso, ha preso nota e ha promesso di “valutare seriamente” l’idea, sottolineando però che per il momento continuerà a chiamare il Paese come prima.

Nel frattempo, cittadini ucraini e russi hanno già cominciato a scherzare sul nuovo nome: alcuni propongono di abbreviare in “R2”, altri hanno suggerito di fare un concorso per scegliere la bandiera.

Trump, soddisfatto, ha concluso: “Questo è il mio capolavoro, Putin smette di combattere, Zelensky ha una nuova identità e io… beh, io sono sempre geniale”.

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Scoperto il primo caso di runner che va a correre e non lo dice a nessuno.

San Foglia la Stretta (NA)– In un fatto che ha lasciato amici, conoscenti e vicini di casa completamente sbalorditi, è stato registrato il primo caso noto di un runner che va a correre senza informare nessuno. Testimoni oculari raccontano di un individuo che, armato di scarpe da corsa e completo tecnico, è uscito di casa e ha percorso chilometri senza postare foto, messaggi vocali o notifiche social.

“Non ci potevamo credere”, racconta un vicino, “di solito ci manda una storia su Instagram anche solo per andare a prendere il pane. Stavolta… silenzio totale. È stato inquietante”.

Gli esperti parlano già di un evento raro e potenzialmente destabilizzante per la comunità dei runner locali, abituata a monitorare chilometri, passi, battiti e – soprattutto – la tempestiva comunicazione di tutto quanto avviene durante l’allenamento.

Secondo le prime ricostruzioni, l’individuo avrebbe corso indisturbato per oltre mezz’ora, senza far sapere a nessuno della propria impresa. Fonti interne riferiscono di una profonda crisi d’ansia e isolamento sociale tra i conoscenti, incapaci di gestire la mancanza di aggiornamenti.

Al momento non si segnalano conseguenze fisiche per il runner, ma la comunità resta in stato di shock comunicativo. Gli psicologi consigliano di prepararsi a eventuali casi simili, e di diffondere prontamente la notizia di ogni futura corsa.

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Casa farmaceutica lancia supposte al tritolo per digerire i servizi tv che restano sullo stomaco.

Milano. La scienza farmaceutica compie un passo storico nella storia della digestione mediatica: una nota casa farmaceutica ha messo in commercio le prime supposte al tritolo, pensate appositamente per aiutare il pubblico a metabolizzare i servizi televisivi più… indigesti.

Secondo gli esperti, l’innovativo prodotto è indicato per chi, dopo aver visto certi reportage, sente il peso delle notizie sullo stomaco. “Finalmente un rimedio che fa saltare i problemi… senza toccare i telespettatori”, commenta un tecnico anonimo.

I test clinici, condotti in totale segretezza, hanno mostrato effetti collaterali curiosi: leggera confusione, risate improvvise e, in alcuni casi, una strana soddisfazione esplosiva. I primi utenti dichiarano di sentirsi “più leggeri” dopo aver affrontato servizi televisivi complessi o fastidiosi, mentre le auto del vicinato rimangono, fortunatamente, intatte.

La casa farmaceutica assicura che il prodotto è destinato a chiunque si trovi in difficoltà con notizie particolarmente scomode o pesanti, rendendo finalmente digeribili anche i contenuti più ostici e… esplosivi.

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Salvini travestito da Babbo Natale per far contenti i bambini, tranne chi ha chiesto il trenino.

Quest’anno il Natale arriva con una novità: Babbo Natale ha cambiato volto… e costume. Salvini, Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti già da tempo, ha deciso di vestire i panni del vecchio barbuto rosso per consegnare personalmente i regali ai bambini buoni.

Tuttavia, per i più attenti alla logistica, c’è un piccolo dettaglio: i trenini richiesti sotto l’albero arriveranno con qualche giorno di ritardo. Pare che il ministro abbia voluto “mettere in pratica sul campo il piano trasporti”, testando personalmente ritardi e ingorghi natalizi.

I bambini buoni, intanto, ricevono regali vari: bambole, costruzioni, libri… ma chi sperava di scartare il trenino subito dovrà pazientare. “Meglio tardi che mai”, commentano i genitori, mentre i pendolari annuiscono saggi: del resto, dopo anni di treni in ritardo, ci si abitua a tutto.

Fonti ufficiose confermano che Salvini avrebbe fatto un briefing con gli elfi: “I ritardi sono previsti e strategici”, ha dichiarato il ministro. Al momento non è chiaro se i trenini arriveranno prima di Capodanno, ma la promessa è chiara: la sorpresa è garantita, anche se con un po’ di suspense alla vecchia maniera dei trasporti italiani.

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