
Oggi l’Italia celebra la Festa di Tutti i Santi, e mentre i fedeli sparsi tra nord e sud si preparano a ricordare tutti quei nomi che di solito vengono citati con una certa… passione, il Vaticano ha deciso di lanciare un appello speciale ai Veneti. Sì, proprio loro: quelli che secondo fonti non meglio precisate detengono il primato nazionale nel “nominarli senza filtri”.
In un comunicato ufficiale (ma leggermente grottesco) la Santa Sede ha chiesto ai cittadini veneti di provare, almeno per oggi, a trattenersi. “Per ventiquattro ore, vi chiediamo di non nominarli, almeno con i soliti toni calorosi”, si legge nel messaggio. Fonti interne raccontano di Veneti già in crisi di astinenza: qualcuno è stato visto camminare per le calli di Venezia parlando con sé stesso, altri hanno provato a sostituire le parole proibite con sinonimi improvvisati come “accidenti sacri” o “oh cieli” — risultato: zero soddisfazione.
Gli esperti sottolineano che si tratta di un esperimento storico senza precedenti: mai prima d’oggi il Vaticano aveva lanciato un appello di questo tipo a una regione specifica. I santi, dal canto loro, sembrano aver accolto la notizia con sollievo, mentre i cittadini del resto d’Italia osservano divertiti la singolare impresa dei Veneti.
Secondo indiscrezioni, la situazione raggiungerà il picco alle 17:03, momento in cui la maggior parte dei Veneti rischierà di dimenticare l’appello e pronunciarsi accidentalmente. Fino ad allora, però, tutto procede secondo il piano: santi salvi, autocontrollo record, e una giornata che promette di entrare nella storia come “la più paziente del nord-est”.
Insomma, per oggi, i santi possono respirare. E i Veneti? Beh, per oggi, hanno imparato il significato di “trattenersi”.
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P.S. Per quelli che non colgono l’ironia in queste notizie, sappiate che è un post puramente IRONICO (Non me ne vogliano gli altri, sarà l’ingenuità, ma c’è chi non lo percepisce)









