
San Foglia la Stretta (RO) – Doveva essere un normale tentativo di furto dal balcone, ma si è trasformato in una vicenda giudiziaria destinata a far discutere.
Secondo quanto ricostruito, un ladro si sarebbe arrampicato nella notte lungo la grondaia di un’abitazione nel centro di San Foglia La Stretta, nel tentativo di entrare dal balcone del secondo piano. Proprio mentre stava cercando di forzare la porta finestra, però, è scattato l’allarme dell’appartamento.
Fin qui nulla di strano, se non fosse che – stando alla denuncia presentata dallo stesso ladro – la sirena dell’antifurto sarebbe stata “eccessivamente potente”, provocandogli un forte dolore alle orecchie e un temporaneo calo dell’udito.
Il malvivente, disorientato dal suono assordante, avrebbe perso l’equilibrio ed è stato costretto ad abbandonare il balcone senza portare via nulla.
Dopo alcuni accertamenti medici, l’uomo avrebbe deciso di rivolgersi a un avvocato sostenendo che il sistema di allarme superasse i livelli sonori tollerabili, chiedendo quindi un risarcimento per i danni subiti.
La vicenda è finita davanti al giudice, che – secondo quanto trapela – avrebbe riconosciuto un indennizzo stabilendo che la sirena risultava effettivamente troppo potente.
Il proprietario dell’abitazione si è detto incredulo:
«Avevo installato l’allarme proprio per evitare i furti. Non pensavo di dover risarcire il ladro».
Nel frattempo, nel quartiere molti residenti stanno già valutando di abbassare il volume degli antifurti, per evitare che eventuali malintenzionati possano subire lo stesso problema.
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P.S. Per quelli che non colgono l’ironia in queste notizie, sappiate che è un post puramente IRONICO (Non me ne vogliano gli altri, sarà l’ingenuità, ma c’è chi non lo percepisce)









