
Il boom della popolarità di Sal Da Vinci non conosce confini: dopo la vittoria a Sanremo e la canzone tradotta in tutte le lingue del mondo, dall’arabo al cinese, fino al giapponese dove persino gli anime hanno dedicato un episodio al nuovo idolo, la moda del nome Sal ha invaso anche le sale nido italiane.
All’ospedale ostetrico, i genitori hanno scelto senza esitazioni il nome Sal per tutti i maschi nati nell’ultima settimana. I braccialettini identici, numerati ma tutti con la scritta “Sal”, coprono i polsi dei piccoli come una perfetta uniforme da fandom. Solo due femmine hanno fatto eccezione: una battezzata Sala e l’altra Saletta, riuscendo così a spezzare l’uniformità della sala nido.
“In pochi giorni non abbiamo mai visto una cosa del genere”, racconta un’infermiera, “tutti i genitori sembrano essere stati contagiati dalla mania, è come se Sal fosse una rockstar globale… e loro non potevano fare a meno di seguire la moda”.
Tra braccialettini identici, lettini allineati e genitori che discutono animatamente su possibili varianti del nome, la sala nido sembra una piccola conferenza internazionale del Salismo. E mentre le femmine Sala e Saletta osservano il caos con distacco, è chiaro a tutti che questa mania non conosce freni: Sal, ovunque e sempre, è il vero protagonista della settimana.
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P.S. Per quelli che non colgono l’ironia in queste notizie, sappiate che è un post puramente IRONICO (Non me ne vogliano gli altri, sarà l’ingenuità, ma c’è chi non lo percepisce)









