
Troppa tranquillità tutta insieme, in un unico punto della mappa, ha fatto scattare l’allarme automatico del Ministero della Normalità.
Secondo quanto ricostruito, una famiglia residente nel bosco viveva da tempo in una condizione considerata “altamente sospetta”: aria pulita, ritmi lenti, niente confusione, nessuna fila al supermercato e una percentuale di stress inferiore allo 0,1%.
Le autorità, chiamate ad accertare l’origine di tale anomalia, hanno scoperto che i membri della famiglia trascorrevano le giornate senza litigate condominiali, senza clacson, senza orari impossibili, e soprattutto senza dover spiegare ogni due minuti perché sono stanchi.
Una situazione ritenuta “incompatibile con la vita moderna”, mettendo potenzialmente a rischio i minori, che – secondo alcuni funzionari – “avrebbero potuto crescere credendo che la serenità sia una cosa normale”.
L’unità speciale anti-benessere ha quindi proceduto al recupero immediato dei bambini, riportandoli in un ambiente più conforme agli standard nazionali: traffico, rumori, zaini da 14 chili e almeno tre gruppi WhatsApp di classe.
Gli esperti ricordano infatti che troppa tranquillità in giovane età può generare individui adulti capaci di addormentarsi senza scroll compulsivo, fare passeggiate per piacere e, in casi estremi, salutare i vicini di casa.
L’intervento è stato definito “un successo” dal Ministero, che ha promesso ulteriori verifiche in tutte le zone dove ancora si segnalano famiglie con una qualità della vita superiore al 2%.
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P.S. Per quelli che non colgono l’ironia in queste notizie, sappiate che è un post puramente IRONICO (Non me ne vogliano gli altri, sarà l’ingenuità, ma c’è chi non lo percepisce)









