Nipoti dei Jalisse a rischio: la genetica di famiglia potrebbe farli scartare dallo Zecchino d’Oro già da bambini.

Da quasi tre decenni i Jalisse subiscono il crudele destino di essere scartati a Sanremo. Ora, secondo fonti vicinissime al mondo della musica infantile, questa maledizione musicale potrebbe colpire anche i loro discendenti.

“È un vero problema genetico”, confida un anonimo esperto di talent show. “Non è solo questione di gusto musicale: sembra che la predisposizione allo scarto sia ereditaria. ”

I piccoli Jalisse, ancora ignari del loro destino, potrebbero così subire la medesima sorte dei nonni: respinti prima ancora di avere il tempo di cantare “Fra Martino” con la giusta intonazione.

Al momento, lo Zecchino d’Oro non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali, ma alcune voci parlano di un reparto speciale di giurati incaricato di monitorare la “linea genetica Jalisse” fin dalla tenera età.

Resta da capire se un giorno questa maledizione si estenderà anche ai pronipoti… e se la musica italiana sarà pronta ad affrontare una nuova generazione di talenti scartati per DNA.

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P.S. Per quelli che non colgono l’ironia in queste notizie, sappiate che è un post puramente IRONICO (Non me ne vogliano gli altri, sarà l’ingenuità, ma c’è chi non lo percepisce)

Scuola talmente fatiscente da sembrare un presepe: protestano le altre religioni.

Scuola talmente fatiscente che le altre religioni protestano: credevano fosse l’allestimento del presepeIn una scuola ormai così fatiscente da sembrare uscita da una cartolina natalizia del 1200, è scoppiata la protesta delle altre religioni. Diversi genitori, entrando nell’atrio pieno di crepe, intonaci caduti e tubi che pendono come lucine, hanno infatti creduto che l’istituto avesse allestito un presepe in piena regola.“Abbiamo visto le pareti distrutte e pensato fosse la grotta” ha dichiarato una mamma, mentre un altro genitore giurava di aver scambiato un banco rotto per una mangiatoia “minimal”.La direzione scolastica ha spiegato che no, non era un allestimento natalizio, ma semplicemente la scuola, ormai più simile a Betlemme del tempo di Erode che a un edificio del 2025.La situazione ha generato ulteriore confusione perché, da anni, nelle scuole non si possono più fare recite di Natale, né cantare canzoncine natalizie, né tantomeno montare presepi o lasciare crocifissi alle pareti: tutto sospeso “per rispetto di tutte le religioni”.Stavolta, però, la protesta è arrivata proprio da quelle religioni che, entrando, hanno creduto che qualcuno avesse reintrodotto di nascosto le tradizioni cristiane.La preside prova a minimizzare: “Non abbiamo fatto alcun presepe. È solo che l’edificio sta cadendo a pezzi”.E, paradossalmente, proprio questa volta le religioni avrebbero preferito fosse davvero un presepe.

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Incredibile: fermato a Napoli un automobilista con targa polacca che non era napoletano ma era un vero polacco.

Napoli – La città partenopea, da tempo ormai famosa per il traffico caotico e le strade strette, si trova a fare i conti con un fenomeno curioso e, per certi versi, grottesco: migliaia di veicoli con targa polacca che sfrecciano tra scooter, motorini e auto locali.Ieri pomeriggio la polizia ha fermato un automobilista con targa polacca. A differenza di quanto molti avrebbero sospettato, non si trattava di un napoletano intento a “giocare all’internazionale”, ma di un vero polacco, generando stupore tra gli agenti e i passanti.Secondo fonti locali, negli ultimi anni molti napoletani hanno adottato questa pratica per risparmiare notevolmente su assicurazione e bollo, tra le più care d’Italia. L’iniziativa, però, non è esente da rischi: in caso di incidente, pare che l’assicurazione polacca non copra danni né lesioni, e gli automobilisti locali si ritrovano a dover spiegare perché la loro auto sembra venire “direttamente dalla Polonia”.Testimoni raccontano scene incredibili: “Hai presente quei motorini con targhe straniere che sfrecciano tra i vicoli? Ecco, ormai sembra che metà della città sia diventata una piccola Polonia”, racconta un residente. E nonostante il rischio assicurativo, la pratica continua, perché, come spiegano alcuni conducenti, “a Napoli risparmiare centinaia di euro di assicurazione è una cosa seria, mica uno scherzo!”.Nel frattempo, la polizia ha già segnalato la necessità di un corso rapido di ‘riconoscimento polacchi veri e polacchi finti’, mentre i napoletani continuano a destreggiarsi tra traffico, targhe straniere e clacson, rendendo il fenomeno allo stesso tempo serio e surreale, con un’ironia che solo Napoli sa regalare.

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Senzatetto lascia i portici del paese e si trasferisce nel bosco: gli assegnano una casa in meno di 24 ore.

Colpo di scena nel piccolo comune di San Foglia la Stretta (CH): un senzatetto, stanco di vivere sotto i portici del centro, ha deciso di trasferirsi “provvisoriamente” nel bosco comunale. Una scelta che, secondo lui, “ha accelerato la pratica più di qualunque sportello”.

L’uomo avrebbe spiegato che, dopo aver visto la nota vicenda della famiglia che vive nel bosco, ha intuito che la foresta fosse l’unico luogo rimasto in grado di attirare l’attenzione delle istituzioni. “Ho pensato: se funziona per loro, magari funziona pure per me. Al massimo incontro un cervo”, avrebbe dichiarato.

Il risultato? Dopo appena un giorno tra alberi, foglie umide e un tronco usato come comodino, il Comune gli ha assegnato un alloggio vero. “Non ce l’hanno fatta a vedermi lì: dicevano che rovinavo il panorama. Perfetto, era quello che speravo.”

Il suo caso ha già ispirato altri cittadini in difficoltà, che stanno valutando di trasferirsi in massa nei boschi comunali. L’amministrazione, preoccupata, ha ricordato che “i posti nel bosco non sono infiniti” e che “un pic-nic non verrà considerato come emergenza abitativa”.

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Papa: Sì al sesso nel matrimonio senza procreare, ma solo in posizione del missionario.

In una conferenza che avrebbe dovuto parlare di tutt’altro, il Papa ha sorpreso tutti aprendo ufficialmente al sesso nel matrimonio «anche quando non c’è intenzione di fare figli», specificando però che «la posizione del missionario resta obbligatoria per motivi tecnici e spirituali».Secondo quanto trapelato dal Vaticano, la scelta non sarebbe teologica ma logistica: altre posizioni creerebbero «confusione liturgica», mentre il missionario garantirebbe «un riferimento ecclesiastico immediato», oltre a mantenere «un certo ordine gerarchico durante l’attività».Un portavoce ha precisato che la decisione è stata presa «dopo lunghe verifiche sul campo», frase che ha lasciato più di un giornalista con lo sguardo perso nel vuoto.Il Papa, incalzato da una domanda su eventuali eccezioni, ha risposto con un sorriso stanco: «Figli miei, se iniziamo con varianti, finisce che scopriamo cose che la Chiesa non è pronta a vedere».Il decreto entrerà in vigore subito, con l’invito alle coppie sposate a «godere responsabilmente», purché senza acrobazie «che potrebbero mettere in difficoltà il clero, anche solo metaforicamente».

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Fico va in Regione con l’ANM: prima corsa saltata, subito linea privata solo per lui.

Nel 2013, Roberto Fico fece scalpore entrando in Parlamento coi mezzi pubblici, dimostrando al Paese che anche un politico poteva essere “uno come noi”. Niente auto blu, niente privilegi: solo lui, il bus e il sogno di un’Italia più giusta.

Oggi, neo-presidente della Regione Campania, il gesto simbolico torna… ma con qualche aggiornamento logistico. Fico decide di raggiungere la Regione con l’ANM come un normale cittadino napoletano. La realtà però è diversa: tra corse saltate, ritardi e traffico, il gesto da “cittadino modello” rischia di trasformarsi in un’odissea. Così, come per magia, l’ANM istituisce una corsa privata solo per lui. E il gesto simbolico svanisce, sostituito da un cortocircuito grottesco tra intenzione e realtà.

Non è l’unica metamorfosi. I buoni propositi iniziali – dimezzarsi lo stipendio, rispettare i limiti dei mandati, criticare il governatore uscente – sembrano perdersi lungo il tragitto. La barca personale, le alleanze politiche inattese, e la corsa speciale dell’ANM ci ricordano che, a volte, anche i politici più virtuosi finiscono per essere solo… politici.

Insomma, Fico prova a dimostrare che si può essere come noi. Napoli, però, gli ricorda che essere cittadini “normali” è molto più complicato di quanto sembri.

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Frattamaggiore illumina di rosso le 1000 gru edili contro la violenza sulle donne, come messaggio di solidarietà.

Frattamaggiore si conferma protagonista di iniziative… luminose. In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, l’amministrazione comunale ha deciso di dare un segnale forte: illuminare di rosso tutte le 1000 gru dei cantieri edili che punteggiano la città.

«Ogni gru è un simbolo di memoria e vicinanza», spiega il Sindaco. «E anche di creatività urbana: tra cemento, mattoni e ponteggi, oggi i cantieri edili diventano monumenti di solidarietà».

Il rosso acceso non è solo un richiamo al dramma della violenza sulle donne, ma anche un invito a riflettere su quanto sia possibile trasformare il panorama cittadino… in un’opera di sensibilizzazione collettiva. «Vogliamo che i cittadini guardino in alto e pensino: “Le gru ci sono sempre, ma almeno oggi fanno del bene”», aggiunge l’assessore alla cultura urbana.

Per tutta la serata del 25 novembre, i cantieri edili di Frattamaggiore si trasformeranno così in un gigantesco spettacolo di luci, simbolo della solidarietà della città e della voglia di dire no alla violenza. Tra impalcature e carrucole, le gru diventano protagoniste di un messaggio chiaro: il rispetto e la sicurezza delle donne devono illuminare ogni angolo della comunità… anche se a volte tra cemento e tubi innocenti sembra impossibile.

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Karma: rapina con pistola giocattolo la pensione a un falso invalido.

San Foglia la Stretta (VI). Incredibile episodio questa mattina a San Foglia la Stretta: un uomo ha cercato di rapinare la pensione di un falso invalido… usando una pistola giocattolo.
La vittima, sorpresa dalla “arma” di plastica, ha reagito fingendo dolore ancora più esagerato. Il rapinatore, a sua volta, si è accorto troppo tardi che la pistola era inutile, e i due hanno discusso animatamente su chi fosse il più finto dei due.
Alla fine, la situazione si è risolta senza feriti: la pensione è rimasta intatta, e i due protagonisti hanno ricevuto una multa per simulazione di reato… l’uno per finto invalido, l’altro per finta rapina.

Testimoni: “Sembrava di vedere un film… uno di quei film dove nessuno vince mai, ma tutti si sentono un po’ più ridicoli.”

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Campania, centro-destra chiede il riconteggio delle 152 schede di quelli che si sono recati a votare.

In Campania, dove alle regionali si sono presentati appena 152 elettori votanti su centinaia di migliaia di aventi diritto, il centro-destra guidato da Edmondo Cirielli ha chiesto il riconteggio delle schede. Il motivo? Sospetti di brogli, naturalmente.

La scena è stata degna di una commedia: pochi elettori sparsi tra tutti i seggi, schede da contare che stanno tutte su un paio di tavoli… e il riconteggio è finito in meno di 40 secondi. Più veloce di un caffè al bar, e con lo stesso effetto sorprendente.

Roberto Fico, trionfatore delle consultazioni, ha osservato il tutto con un sorriso. “Non c’è bisogno di ulteriori verifiche”, ha commentato, “tutti i voti sono stati contati, e in tempi record”. Cirielli, invece, ha potuto solo guardare il cronometro e constatare che la sua richiesta di riconteggio epico si era trasformata in una gara lampo… persa.

Morale della storia? Quando a votare sono poche centinaia su centinaia di migliaia di aventi diritto, anche la più grande richiesta di controllo si trasforma in una formalità veloce come un battito d’ali. La politica campana, almeno per un giorno, si è giocata in 40 secondi netti.

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Attenzione alla privacy: Amazon riesce a sapere esattamente ciò che compriamo sulla sua piattaforma.

Un utente italiano ha lanciato l’allarme sui social, mettendo in guardia tutti dalla piattaforma di e-commerce più famosa del mondo. “Non ci avevo mai pensato – scrive – ma Amazon sa esattamente cosa ho comprato… e io nemmeno lo ricordo!”

Secondo la testimonianza del cliente, la scoperta è avvenuta mentre cercava di sorprendere un amico con un regalo: “Ho provato a ordinare qualcosa di segreto, ma Amazon ha già ricordato tutto, come se fosse una memoria infinita”.

Gli esperti di privacy online consigliano di leggere attentamente i propri ordini e, se possibile, di non sorprendersi troppo. “È incredibile, ma Amazon sa anche cosa compriamo… su Amazon”, commenta l’utente.

Nel frattempo, la piattaforma non ha rilasciato dichiarazioni, ma fonti interne sussurrano che probabilmente continuerà a ricordare ogni acquisto, anche quelli più imbarazzanti.

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