Auto elettrica si ricarica da sola mentre cammina: installata una pala eolica sul tetto.

Risolto definitivamente il problema dell’autonomia delle auto elettriche. Un gruppo di ingegneri molto sereni ha presentato la prima vettura al mondo che si ricarica da sola mentre è in movimento, grazie a una semplice pala eolica installata sul tetto.
Il funzionamento è stato definito “elementare”: l’auto cammina, si crea vento, la pala gira, la batteria si ricarica, l’auto continua a camminare, si crea altro vento, la pala gira ancora, e così via “all’infinito o finché non ci pensi troppo”, ha spiegato il responsabile del progetto indicando un disegno fatto a penna su un tovagliolo.
Durante i test, il veicolo ha percorso ben 12 metri prima che uno dei presenti chiedesse: “Scusate ma…”, causando lo spegnimento immediato del prototipo per eccesso di logica nell’aria.
“Il problema non è tecnico ma umano,” spiegano gli sviluppatori. “Appena qualcuno prova a capire come funziona, il sistema si blocca per autodifesa.”
L’azienda ha già annunciato i prossimi modelli:
un’auto con due pale eoliche per ricaricarsi anche quando è ferma “grazie al ricordo del vento”
una versione con finestrini aperti per aumentare le correnti interiori
e il modello premium con ventilatore acceso sul sedile passeggero
Nel frattempo, diverse comunità scientifiche hanno reagito con grande entusiasmo, limitandosi però a fissare il vuoto per alcuni minuti prima di cambiare argomento.
Le prenotazioni sono già aperte, ma solo per chi promette ufficialmente di non fare domande.

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P.S. Per quelli che non colgono l’ironia in queste notizie, sappiate che è un post puramente IRONICO (Non me ne vogliano gli altri, sarà l’ingenuità, ma c’è chi non lo percepisce)

Cinquantenne si sente male al corso dopo aver assunto 21 caffè offerti dai candidati alle prossime comunali.

Frattamaggiore – Clima elettorale sempre più surreale lungo il corso cittadino, dove nella giornata di ieri si sarebbe verificato un episodio definito dagli abitanti “oltre ogni soglia di caffeina sostenibile”.Secondo alcune testimonianze raccolte durante la tradizionale isola pedonale della domenica mattina, un cinquantenne sarebbe stato protagonista di una lunga passeggiata trasformata in una vera e propria maratona dei caffè elettorali, offerti da diversi candidati alle prossime elezioni comunali.L’uomo, partito inizialmente in modo del tutto tranquillo lungo il corso, sarebbe stato progressivamente intercettato nei principali punti di ritrovo cittadini, in particolare davanti a Vega Cafè, Bar Umberto e Bar Pasticceria del Corso in via Roma, dove diversi candidati avrebbero insistito nel voler offrire caffè come forma di saluto politico e presentazione elettorale.Il bilancio finale della passeggiata avrebbe raggiunto la cifra record di 21 caffè assunti dal cinquantenne, distribuiti nell’arco di pochi minuti e offerti da candidati differenti, generando una condizione di evidente sovraccarico caffeinico.Alcuni residenti riferiscono che il fenomeno del cosiddetto “caffè elettorale itinerante” sarebbe ormai diventato una consuetudine del periodo pre-elettorale, soprattutto nelle giornate di maggiore affluenza sul corso durante l’isola pedonale domenicale.Non mancano inoltre episodi curiosi legati al clima politico locale: diversi cittadini, ormai consapevoli della dinamica, avrebbero iniziato a passeggiare con occhiali da sole scuri, cappelli con visiera molto ampia e passo accelerato, nel tentativo di evitare incontri ravvicinati con i candidati e le relative offerte di caffè.Tra le segnalazioni raccolte lungo il corso, vi sarebbero anche alcune persone che dichiarano di aver visto candidati intenti non solo a offrire il caffè ai cittadini, ma anche ai loro cagnolini, con insistenza e spirito goliardico, nella convinzione che non si possa mai escludere che, di qui a poco, anche i cani possano avere il diritto al voto nelle consultazioni elettorali.Il cinquantenne, al termine dell’esperienza, avrebbe mostrato segni di evidente stanchezza e confusione da eccessiva caffeina, senza riuscire a stabilire con precisione quanti caffè avesse effettivamente consumato durante il percorso.Il fenomeno, secondo i residenti, continuerebbe comunque a rappresentare una delle caratteristiche più ricorrenti della campagna elettorale lungo il corso cittadino, destinata probabilmente a ripetersi anche nei prossimi fine settimana.

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Candidato usa lo stesso manifesto elettorale da 35 anni: “Tanto la faccia è sempre quella”.

FRATTAMAGGIORE – Parte ufficialmente la campagna elettorale e arrivano le prime grandi novità. Tra queste spicca quella di un candidato che ha deciso di puntare tutto sull’innovazione… senza cambiare assolutamente nulla.
Secondo quanto emerso, l’uomo avrebbe riutilizzato lo stesso identico manifesto elettorale degli ultimi 35 anni, limitandosi a togliere la polvere con un panno umido e a ristampare la foto con la stessa espressione del 1990.
“Abbiamo valutato varie opzioni,” spiegano dal suo staff composto da amici di sempre e parenti di sempre, “ma alla fine abbiamo deciso di non rischiare: se la faccia ha funzionato per 35 anni, perché cambiarla proprio adesso?”
Il manifesto, ormai considerato patrimonio storico locale, mostrerebbe il candidato con lo stesso sorriso, la stessa posa e – secondo alcune indiscrezioni – anche la stessa promessa di “cambiamento imminente”.
Gli esperti parlano di una strategia ben precisa: mantenere una coerenza totale tra passato, presente e futuro, evitando qualsiasi tipo di evoluzione che possa confondere l’elettore.
Nel frattempo, alcuni cittadini dichiarano di aver visto lo stesso manifesto anche in vecchie foto di famiglia, accanto a comunioni, matrimoni e battesimi. “Sta sempre là,” racconta un residente, “ormai lo consideriamo uno di casa.”
Non è escluso, secondo fonti vicine alla campagna, che il candidato stia valutando per il futuro anche il riutilizzo diretto dei voti delle precedenti elezioni, “così da risparmiare tempo anche il giorno dello scrutinio”.
Intanto, in città cresce l’attesa per le prossime mosse della campagna elettorale, che si preannuncia ricca di sorprese… rigorosamente già viste.

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Elezioni, cambiamento e rinnovamento in arrivo: a prometterlo sempre gli stessi che non hanno mai cambiato niente.

FRATTAMAGGIORE – In città si respira aria di grande novità. O almeno così si dice.
Con l’avvicinarsi della nuova tornata elettorale, arriva l’annuncio che da anni riesce sempre a sorprendere i cittadini: il cambiamento e il rinnovamento sarebbero finalmente alle porte. Una svolta storica, a quanto pare, attesa da tempo e pronta a trasformare ogni cosa.
L’unico dettaglio che qualcuno fatica ancora a comprendere, però, è un piccolo elemento secondario: a presentare questo grande progetto di cambiamento sono, anche questa volta, gli stessi protagonisti delle precedenti stagioni politiche. Sempre gli stessi nomi, gli stessi volti, le stesse presentazioni, e – per chi segue da tempo – anche le stesse promesse.
Secondo il programma illustrato, tutto cambierà. Le priorità saranno nuove, le soluzioni innovative e l’approccio completamente rinnovato. Il tutto, naturalmente, all’interno di un percorso guidato da chi quel percorso lo sta già percorrendo da anni.
Tra i cittadini, c’è chi osserva con entusiasmo, chi con curiosità e chi con un leggero senso di déjà-vu. Qualcuno parla di “continuità nella trasformazione”, altri di “innovazione tradizionale”, mentre i più esperti hanno ormai imparato a riconoscere il fenomeno come una forma di cambiamento a ciclo continuo.
Resta comunque un dato certo: il cambiamento è stato ufficialmente annunciato. E come ogni volta, la sua principale caratteristica sembra essere quella di tornare periodicamente… nelle stesse mani.
In attesa del voto, la città si prepara dunque all’ennesima stagione di rinnovamento. Sempre con lo stesso entusiasmo, le stesse dinamiche e – naturalmente – gli stessi protagonisti.

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Elezioni, candidata sindaco rilancia: assicurazione auto gratis per tutti i residenti.

FRATTAMAGGIORE – Campagna elettorale sempre più creativa in città, dove una candidata sindaco donna ha presentato la sua prima proposta ufficiale: assicurazione auto gratis per tutti i residenti.Secondo il programma, la misura non si fermerebbe qui. Chi non è residente potrebbe comunque ottenere lo stesso vantaggio, ma solo dimostrando di avere un parente frattese fino alla settima generazione. In alternativa, sarebbe sufficiente “aver respirato aria di Fratta almeno una volta nella vita”.Previsti ulteriori sconti per chi porta cognomi considerati ormai storici sul territorio, come Capasso o Del Prete, anche senza alcun legame attuale con la città. In questi casi scatterebbe automaticamente una “corsia agevolata elettorale”.Per chi si chiama Sossio, invece, la polizza sarebbe praticamente simbolica: più che gratis, “quasi un omaggio istituzionale”.Nel frattempo, la proposta ha già attirato grande attenzione, in una città dove da anni si assiste a una curiosa tradizione politica: molti consiglieri comunali vengono riconfermati con una costanza tale da far pensare che il tempo, almeno in politica, sia rimasto bloccato.Ogni elezione porta con sé nuove promesse, ma spesso gli elettori si ritrovano con volti già noti, e questa volta i programmi sembrano non esserci, in quanto non sanno più che altro promettere, visto che neanche il più classico “Più verde in città” regge. Intanto Frattamaggiore continua a convivere con i suoi problemi storici: traffico intenso, smog nelle ore di punta, cantieri ovunque e una movida del fine settimana che trasforma la città in un punto di ritrovo per mezzo territorio circostante.Tra nuovi palazzi che spuntano e spazi che spariscono, la proposta dell’assicurazione gratis diventa così uno dei temi più discussi della campagna elettorale.In attesa del voto, i cittadini si preparano ancora una volta a scegliere il futuro della città. O almeno, la sua versione aggiornata.

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Coppia di clochard, lei vince 5 euro al Gratta e Vinci e scappa, cambia cartone e lascia il fidanzato.

Una vincita da capogiro… per lei almeno. La signora Maria, clochard nota per la sua abilità nel trovare monete nei posti più impensabili, ha deciso di gratta­re un Gratta e Vinci ritrovato vicino a un cassonetto, convinta che i suoi sogni stessero per realizzarsi. Cinque euro più tardi, Maria ha preso il biglietto vincente e ha annunciato al compagno con una parola sola: “Addio!”.
Il povero Giovanni, rimasto a mani vuote sul suo cartone, ha dichiarato sconsolato: “Avevo sperato in un 500.000 alla ‘notizia famosa’… ma capisco, anche 5 euro per lei sono già vita nuova”.
Maria, nel frattempo, è stata vista sistemarsi su un cartone più spazioso, strategicamente vicino a un bidone dell’immondizia con vista panoramica sul parcheggio del supermercato. Testimoni giurano che abbia già iniziato a pianificare il prossimo Gratta e Vinci da 5 euro: “La vita è breve, ma i cartoni sono tanti”, avrebbe dichiarato ridendo.

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Tir scarica 100mila apriscatole per scatolette di tonno davanti al Comune: prenotati dal Movimento 5 Stelle.

FRATTAMAGGIORE – Mattinata insolita davanti al Comune, dove un tir ha scaricato oltre 100mila apriscatole per scatolette di tonno, attirando l’attenzione di curiosi, passanti e residenti della zona.
Secondo le prime informazioni, il maxi ordine sarebbe stato effettuato dal Movimento 5 Stelle, recentemente sceso in campo anche per le elezioni comunali in città.
Alla domanda sul motivo di una fornitura così specifica, la risposta sarebbe stata tanto semplice quanto ambiziosa:
“Serviranno per aprire il Comune come una scatoletta di tonno.”
Una dichiarazione che richiama uno slogan ormai noto, ma che a Frattamaggiore sembra assumere un significato ancora più concreto. Alcuni cittadini, infatti, parlano già di una possibile distribuzione degli apriscatole alla popolazione, così da partecipare tutti insieme alla simbolica “apertura”.
Nel frattempo, davanti agli uffici comunali, non sono mancati i primi momenti di entusiasmo: c’è chi ha provato a capire da dove iniziare, chi si è chiesto se bastino davvero 100mila pezzi e chi, più pragmaticamente, ha domandato se tra le scatolette previste ci siano anche quelle “già aperte” dalle nuove alleanze.
Fonti vicine al movimento non escludono ulteriori forniture nei prossimi giorni, nel caso in cui l’operazione richiedesse strumenti aggiuntivi o, come qualcuno suggerisce, una revisione completa del contenuto della scatoletta.
Intanto, a Frattamaggiore, la campagna elettorale entra ufficialmente nel vivo:
tra promesse, simboli e utensili da cucina, l’obiettivo resta uno solo… aprire tutto.

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Arrivano le promesse dei candidati:Edificare sotto i ponti dell’asse mediano per evitare montagne di rifiuti e roghi tossici.

Arrivano le promesse elettorali… o quasi
A meno di un mese dalle elezioni comunali a Frattamaggiore, gli elettori sembrano già prepararsi al tradizionale sport locale: cercare un programma elettorale che non esiste. E in effetti, a guardare i candidati in campo, non c’è da sorprendersi: promesse, piani, progetti? Zero.
Tra silenzi strategici e discorsi generici, l’unica proposta che sembra emergere — e che fa discutere tutti — è un vero capolavoro di pragmatismo e creatività: costruire case anche sotto i ponti dell’asse mediano.
Sì, avete capito bene. Non si tratta di una scelta urbanistica qualunque, ma di una soluzione “due problemi in uno”:
Si sfrutta l’ultimo terreno rimasto libero in città (perché a Frattamaggiore ormai ogni centimetro è già costruito o cementificato);
Si risolvono i roghi tossici sotto i ponti, evitando così che la popolazione assista all’ennesima nube di fumi velenosi e montagne di rifiuti dati alle fiamme.
Insomma, finalmente un programma elettorale chiaro: più case per tutti, meno fuochi tossici da respirare. E tutto senza promettere niente di impossibile: a Frattamaggiore, d’altronde, peggio del degrado attuale non si può fare.
Gli elettori, tra un sopracciglio alzato e un sospiro rassegnato, possono quindi dormire sonni tranquilli: i candidati non faranno nulla che possa peggiorare la situazione, ma almeno ci saranno nuove abitazioni… sotto i ponti, dove tutto è già un po’… infuocato.
Come sempre, la politica frattese ci ricorda che quando le promesse mancano, l’arte del non fare è già un programma in sé.

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Napoli come Roma: arrivano i “centurioni degli scippi”, turisti pagano per il selfie col furto finto.

NAPOLI – È ormai ufficiale: Napoli è diventata la capitale mondiale del turismo. Nei weekend, durante i ponti, le vacanze pasquali o natalizie, la città partenopea è presa d’assalto da turisti di ogni nazionalità, tutti desiderosi di respirare l’aria unica di pizza, mandolino e… leggende metropolitane.
Una di queste leggende, che ha attraversato gli anni ’70 e ’80, raccontava di audaci scippatori pronti a sottrarre Rolex d’oro ai malcapitati automobilisti fermi al semaforo rosso. Ovviamente, nessuno li ha mai visti davvero: era un luogo comune, una sorta di folklore napoletano. Ma il mito, si sa, è più resistente della realtà.
E così, con un colpo di genio degno di un vero napoletano, qualcuno ha deciso di trasformare la leggenda in business: sono nati i finti scippatori per selfie. Sì, avete letto bene. I turisti, ormai abituati a pagare per esperienze autentiche in ogni angolo del mondo, possono ora farsi scippare… a pagamento. Basta stendersi sul marciapiede, allungare la borsa o il polso, e scattare la foto ricordo con l’attore improvvisato che finge di strapparti il portafoglio.
“La gente lo adora – racconta un operatore del nuovo servizio – vogliono il brivido, il ricordo, il selfie. È come fare un tuffo negli anni ’80 senza rischiare davvero nulla.” E infatti, a differenza dei presunti scippatori del passato, qui non si perde nulla: solo qualche euro e un sorriso.
La Polizia Locale, in un recente blitz, ha fermato due finti scippatori che si facevano pagare per foto ricordo con i turisti. “È incredibile – hanno commentato – non li avevamo mai visti prima, ma in effetti… è un’idea geniale.”
Insomma, Napoli non smette mai di sorprendere: tra pizza, mandolino e selfie con finti scippatori, la città partenopea conferma il suo primato mondiale nel turismo esperienziale vintage. E chissà, magari tra qualche anno nascerà il pacchetto completo: scippo + pizza + passeggiata sul lungomare.

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Finalmente un nuovo sindaco a cui dare la colpa di cantieri, traffico e smog: perché tanto vincono sempre i soliti.

A Frattamaggiore si avvicinano le elezioni e, come ogni cinque anni, i cittadini hanno l’opportunità di scegliere chi guiderà la città. Sembra il momento perfetto per cambiare davvero: nuove idee, nuovi volti, la possibilità di migliorare strade, verde e vivibilità.
Ma la realtà è un’altra. La maggioranza voterà chi gli ha fatto un favore personale: permessi di costruire, condoni, licenze edilizie, modifiche burocratiche ai progetti, ampliamenti di case… quei piccoli favori che creano un debito personale con chi conta davvero in città.

Così, mentre qualcuno sogna una Frattamaggiore più vivibile, le elezioni seguono la legge dei favori. Risultato? Il nuovo sindaco arriva, ma cantieri, cemento, smog e movida selvaggia restano invariati.
Negli ultimi cinque anni la città ha conosciuto il massimo del caos urbano: costruzioni ovunque, aree verdi ridotte al minimo, alberi abbattuti, traffico insostenibile e smog alle stelle nelle ore di punta. Nei weekend, Frattamaggiore è diventata meta di visitatori da tutti i paesi vicini per pub, pizzerie e locali.
Eppure il nuovo sindaco potrebbe davvero cambiare le cose: fermare lo scempio edilizio, ridare verde e aria pulita, organizzare traffico e parcheggi, contenere la movida selvaggia. Ma niente di tutto questo succederà: i consiglieri eletti grazie ai favori continueranno a guidare la città come sempre.
Tra chi prova a fare diversamente, c’è un partito emergente, che ha cercato di portare un cambiamento reale. Negli ultimi cinque anni hanno raccolto qualche voto, ma non abbastanza per eleggere consiglieri. La loro piccola base dimostra che una parte dei cittadini vuole davvero cambiare… ma i favori del passato soffocano ogni novità.
E così, alla fine, il copione è sempre lo stesso: nuovo sindaco, stessi problemi. Cantieri, traffico, smog e movida selvaggia continueranno indisturbati, mentre i cittadini continueranno a lamentarsi, perché a Frattamaggiore la rivoluzione si ferma sempre davanti a un piccolo favore personale.

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