Borrelli crede che tutta quella calca sia per lui… e nessuno ha il coraggio di dirgli che è solo lo struscio del 31.

Frattamaggiore, 31 dicembre – Il centro di Frattamaggiore ieri sera era un fiume umano: la folla si muoveva compatta tra botti, musica e l’immancabile caos del tradizionale struscio di fine anno. Al centro di tutto… c’era Francesco Emilio Borrelli, convinto di essere l’origine di ogni urlo e spintone.

“Dev’essere per me!”, avrebbe pensato osservando la calca che si accalcava lungo le strade. Persino i più coraggiosi tra i presenti non hanno avuto il coraggio di smentirlo, lasciando che il deputato si godesse il suo momento di gloria immaginaria.

Il risultato? Un cortocircuito perfetto tra vanità e realtà: Borrelli si muoveva come fosse il protagonista del caos, mentre intorno a lui lo struscio proseguiva imperturbabile, fedele alla sua antica tradizione. Tra battiti di mani, risate e confusione, qualcuno ha osservato: “Se solo sapesse che nessuno è qui per lui, sarebbe ancora più divertente”.

Così, mentre Frattamaggiore salutava l’anno nuovo, Borrelli ha continuato a camminare tra la folla, completamente convinto di aver catalizzato l’attenzione di tutti… e la città ha deciso di lasciarlo credere, perché certe illusioni sono troppo divertenti per essere rovinate.

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P.S. Per quelli che non colgono l’ironia in queste notizie, sappiate che è un post puramente IRONICO (Non me ne vogliano gli altri, sarà l’ingenuità, ma c’è chi non lo percepisce)

Gli USA invadono l’Argentina: il tango fa venire voglia di ballare anche agli americani.

Gli Stati Uniti hanno deciso di intervenire in Argentina per un problema serio e urgente: il tango. Secondo fonti della Casa Bianca, le note sensuali e i passi sinuosi stavano creando una voglia irresistibile di ballare negli americani, minacciando la produttività nazionale, il corretto uso dei divani e, probabilmente, anche le festività. Truppe, carri armati e droni “da danza” sono stati immediatamente inviati, con l’avvertenza: non si tratta di intervento culturale, ma di sicurezza nazionale.“Il tango sfugge al controllo, e noi non possiamo permetterlo”, ha dichiarato un ufficiale sotto anonimato.Il precedente è freschissimo: pochi giorni fa, Donald Trump ha invaso il Venezuela per il traffico di droga, un problema che tecnicamente riguarda solo i venezuelani, ma che secondo la Casa Bianca ricade anche sugli americani.Ora, con la stessa logica, il tango argentino è considerato un rischio nazionale: se succede lì, potrebbe succedere qui.In Argentina, intanto, si ride, si applaude e si preparano tutorial su TikTok per insegnare agli americani come non farsi travolgere dalla musica.Secondo le prime stime, gli statunitensi hanno già iniziato a ballare, e alcuni ufficiali avvertono: “Il rischio di un’intera nazione travolta dal tango è molto reale e molto urgente”.

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31 dicembre: uomo sviene al corso… ma resta in piedi per la folla troppo fitta.

Frattamaggiore – Momenti di vero stupore ieri sera lungo il corso principale di Frattamaggiore, dove centinaia di persone si sono radunate per festeggiare l’arrivo del nuovo anno. Tra la calca, un uomo ha improvvisamente perso i sensi, ma ciò che ha lasciato tutti a bocca aperta è stato il fatto che… non è caduto a terra.
Secondo i testimoni, la folla era talmente compatta che il corpo dell’uomo, svanito in un improvviso svenimento, è rimasto sospeso tra le persone, come se la gravità avesse deciso di prendersi una pausa. “Era lì, in piedi, ma totalmente svenuto… sembrava un manichino umano inserito a forza tra gli altri”, ha raccontato un passante.
Le immagini scattate dai cellulari mostrano decine di persone schiacciate una contro l’altra, che sembrano tenersi a vicenda senza rendersene conto, creando una sorta di ‘tappeto umano verticale’ su cui l’uomo svenuto è rimasto miracolosamente appoggiato.
“Ho pensato: ‘Sta per cadere!’ – racconta un altro testimone – ma niente, la folla lo ha trattenuto… o forse era solo troppo stretta per permettergli di cadere”. La situazione, naturalmente, ha scatenato risate, commenti increduli e una quantità imprecisata di meme già condivisi online.
Fortunatamente, l’uomo si è ripreso dopo pochi minuti, confuso ma illeso, mentre la folla continuava a spingere per avvicinarsi al centro del corso, come se nulla fosse successo. Gli esperti del luogo ricordano però che eventi simili non sono rari a Frattamaggiore: “Qui capita spesso che la gravità venga temporaneamente sospesa… almeno finché non arriva il primo spintone”.

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Mangia lenticchie scadute a Capodanno e trova dieci milioni di vecchie lire in un mobile.

Allo scoccare della mezzanotte di Capodanno ha mangiato lenticchie già scadute, convinto che la tradizione andasse rispettata a prescindere dalla data impressa sulla confezione.Poco dopo ha aperto un vecchio mobile di casa e ha trovato dieci milioni di vecchie lire.I soldi c’erano, ma erano anch’essi scaduti: non più convertibili in euro e senza alcun valore reale.Secondo la tradizione, le lenticchie portano ricchezza per il nuovo anno.In questo caso hanno portato soldi fuori corso, coerenti con il pasto.L’uomo si è detto soddisfatto a metà: “La tradizione ha funzionato, il resto no”.

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Napoli. Fa saltare il tappo di spumante dal balcone anziché usare le armi vere, creando il panico tra i condomini.

Napoli – Una scena surreale quella che ha scosso un tranquillo quartiere durante i festeggiamenti di Capodanno. Tra centinaia di botti e colpi d’arma da fuoco, ormai all’ordine del giorno e totalmente ignorati dai residenti, a creare il panico è stato… un tappo di spumante.
Secondo i testimoni, l’oggetto del terrore è balzato dal balcone di un appartamento, provocando urla e corse precipitose tra i condomini. “Non riuscivo a credere ai miei occhi, un tappo che salta dal balcone!”, ha raccontato un vicino, ancora incredulo per l’insolita minaccia. I botti veri e i fuochi d’artificio, come sempre, non hanno mosso un sopracciglio.
Fortunatamente nessun danno reale, a parte qualche bicchiere rovesciato e un cane terrorizzato, ma la lezione è chiara: a Napoli, tra esplosioni normali e colpi d’arma da fuoco, è un semplice tappo di spumante a terrorizzare i cittadini.

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Napoli. Allarme dopo i botti di Capodanno: presto sparirà la professione dei manicure.

Napoli, 1 gennaio 2026 – Il Capodanno partenopeo porta con sé fuochi d’artificio, brindisi… e dita mancanti. Secondo fonti locali, l’intensità dei botti di quest’anno ha fatto registrare un record: decine di cittadini hanno perso almeno una falange, creando il panico tra i professionisti del settore estetico.“Se continua così – racconta Carmela, titolare di un centro estetico in centro – tra cinque anni non avrò più clienti. Le persone semplicemente non avranno più dita da curare!”Gli esperti prevedono scenari apocalittici per la professione dei manicure: dalle piccole unghie spezzate ai guanti protettivi ridotti a souvenir, fino al totale abbandono delle cure estetiche per le mani. Le associazioni di categoria hanno già chiesto un incontro urgente con il Comune per discutere di “strategie di sopravvivenza” post-Capodanno.Intanto, la popolazione partenopea sembra non voler rinunciare ai botti, considerati ormai tradizione imprescindibile. Tra chi brinda e chi conta le dita rimaste, Napoli si conferma città dove il divertimento… lascia il segno.

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Cracco lancia il delivery: rider sostituito da un furgone portavalori.

MILANO – Svolta nel mondo delle consegne a domicilio. Da questa mattina il servizio delivery del ristorante Cracco non viene più effettuato dai classici rider con zaino termico, ma da un furgone portavalori, scortato e con vetri blindati.
La decisione, spiegano fonti vicine allo chef, sarebbe legata al valore del pranzo: “Trasportare un antipasto con lo stesso livello di sicurezza di un lingotto d’oro è una scelta di responsabilità”.
Il menù viene sigillato in apposite cassette, consegnato solo previa firma, documento d’identità e sguardo di giudizio silenzioso.
Il rider, ora ribattezzato “addetto alla sicurezza gastronomica”, non suona: annuncia l’arrivo via citofono con un secco “consegna Cracco”.
Clienti entusiasti: “Finalmente un delivery all’altezza del conto”.
Glovo e Deliveroo osservano, prendendo appunti.

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Napoli. Famiglia costretta ad interrompere il cenone della vigilia di Natale per iniziare quello di San Silvestro.

NAPOLI – Una famiglia è stata costretta a interrompere il cenone della Vigilia di Natale a poche ore dall’arrivo del nuovo anno, per poter iniziare regolarmente quello di San Silvestro.
Secondo quanto riferito dai presenti, il cenone natalizio era ancora in pieno svolgimento e non mostrava segni di conclusione, quando si è reso necessario liberare spazio in tavola per le portate previste per Capodanno.
La decisione sarebbe stata presa dopo una rapida consultazione familiare: “Se continuiamo così, a mezzanotte stiamo ancora agli antipasti”.
Alcuni parenti avrebbero provato a opporsi, sostenendo che mancavano ancora diverse portate, ma l’imminente inizio del cenone di San Silvestro avrebbe imposto lo stop.
Secondo le stime, tra cenone di San Silvestro, avanzi e recuperi vari, la famiglia terminerà di mangiare per l’Epifania.

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Direttore dello zoo nega un permesso di due ore agli animali per poter partecipare al funerale di Brigitte Bardotte.

Clamorosa decisione del direttore dello zoo cittadino che, nonostante le insistenti richieste, ha negato due ore di permesso agli animali per partecipare ai funerali di Brigitte Bardotte, storica e agguerrita animalista.Secondo alcune fonti interne, la protesta sarebbe partita già dalle prime ore del mattino: leoni in sciopero del ruggito, pappagalli muti per lutto e un gruppo di scimmie che avrebbe tentato di scrivere una lettera aperta con una macchina da scrivere rubata al museo accanto.«Capisco il dispiacere, ma il regolamento è il regolamento», avrebbe dichiarato il direttore, ignorando lo sguardo del panda che fissava il vuoto tenendo in mano una foto di Brigitte Bardotte.Nel frattempo, gli animali avrebbero improvvisato un minuto di silenzio collettivo all’ora del funerale, subito interrotto da un elefante che, per l’emozione, ha distrutto metà recinto.La direzione ha parlato di “coincidenza”.

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Treno di Natale a prezzi record. Studente porta tutta la famiglia al Nord e paga viaggio e alloggio, spende meno.

Secondo quanto ricostruito, uno studente fuorisede residente al Nord avrebbe rinunciato a tornare al Sud per Natale dopo aver scoperto che il biglietto del treno costava più di un mutuo a tasso variabile.Dopo un rapido confronto tra i prezzi disponibili e il proprio saldo bancario, il giovane avrebbe optato per una soluzione alternativa: far salire al Nord l’intero nucleo familiare, pagando personalmente viaggio e alloggio per tutti.Tra i parenti coinvolti risultano genitori, nonni materni e paterni, zii, cognati e almeno due nipoti “che tanto venivano lo stesso”.Il tutto con una spesa complessiva inferiore rispetto a un singolo biglietto ferroviario per scendere giù.«Ho fatto due conti» avrebbe spiegato lo studente, «e ospitare tutti in casa, con letti improvvisati e divani ribaltabili, conveniva molto di più».La famiglia ha accettato l’invito con entusiasmo, dichiarando che “tanto il freddo al Nord si sopporta, ma quei prezzi no”.Non si esclude che l’iniziativa possa fare scuola anche nei prossimi anni, soprattutto in vista di Pasqua, ponti primaverili e compleanni di parenti lontani.

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