
ROMA – Nuovo caso destinato a far discutere sul confine sempre più sottile tra movimento umano e interpretazione del movimento umano.
Un agente di polizia, durante un intervento operativo, è finito a processo dopo aver compiuto un gesto definito dagli addetti ai lavori come “estremamente pericoloso dal punto di vista teorico”: scendere da un’auto.
Nel farlo, il poliziotto avrebbe semplicemente sfiorato la pistola d’ordinanza, regolarmente inserita nella fondina. Nessuna estrazione, nessuna puntata, nessuna azione. Solo contatto involontario durante il movimento.
Nonostante questo, l’episodio sarebbe stato letto come una possibile “azione fraintendibile”, aprendo un approfondimento sulla dinamica del gesto.
La difesa ha riassunto il tutto in maniera estremamente semplice:
“È sceso dall’auto e ha toccato la propria dotazione mentre era al suo posto.”
Una spiegazione che, secondo alcune ricostruzioni, avrebbe però lasciato aperto il tema dell’interpretazione del gesto.
Nel frattempo, la vicenda ha riacceso anche il dibattito tra gli operatori del settore, dove si sta facendo strada una proposta definita “innovativa quanto necessaria”.
Alcune sigle sindacali avrebbero infatti suggerito l’introduzione di fondine chiuse con lucchetto, in modo che l’arma non possa essere estratta e, soprattutto, in modo che anche un contatto accidentale non possa essere interpretato come un’azione volontaria.
L’obiettivo dichiarato sarebbe duplice: da un lato aumentare la sicurezza interpretativa degli interventi, dall’altro evitare che un gesto involontario si trasformi in un procedimento giudiziario basato sulla sola percezione dell’atto.
Nel frattempo il caso resta aperto, mentre cresce una domanda sempre più ricorrente tra gli operatori: come può un gesto involontario diventare un’azione… senza esserlo mai diventato davvero.
https://www.facebook.com/giginogaudino/
P.S. Per quelli che non colgono l’ironia in queste notizie, sappiate che è un post puramente IRONICO (Non me ne vogliano gli altri, sarà l’ingenuità, ma c’è chi non lo percepisce)









