Roma, auto in panne: passanti la spingono a mano ma superano i 30 km/h, multati insieme al conducente.

ROMA – Un normale gesto di solidarietà si è trasformato in una violazione del Codice della Strada. Un’auto rimasta in panne è stata spinta a mano da alcuni passanti, ma secondo i rilievi delle autorità la velocità raggiunta avrebbe superato il nuovo limite urbano di 30 km/h.L’episodio è avvenuto in pieno centro, dove alcuni cittadini, vedendo un automobilista in difficoltà, hanno deciso di aiutarlo spingendo il veicolo lungo la carreggiata. Dopo pochi metri, però, l’auto avrebbe iniziato a procedere con “andatura sostenuta”, giudicata non compatibile con i limiti vigenti.A nulla sono servite le spiegazioni dei passanti, che hanno dichiarato di “camminare solo un po’ spediti”. Gli agenti hanno comunque proceduto con la sanzione: multa sia al conducente del veicolo, fermo e con motore spento, sia ai soccorritori, colpevoli di aver spinto con eccessivo entusiasmo.Secondo una prima ricostruzione, la velocità sarebbe stata paragonabile a quella di una persona in ritardo al lavoro. Quanto basta, evidentemente, per superare i 30 km/h.Le autorità ricordano che il limite vale per tutti: auto, biciclette, monopattini e, da oggi, anche per chi spinge.Si invita pertanto la cittadinanza a prestare attenzione, aiutando il prossimo solo a passo lento e possibilmente molto riflessivo.

https://www.facebook.com/giginogaudino/

P.S. Per quelli che non colgono l’ironia in queste notizie, sappiate che è un post puramente IRONICO (Non me ne vogliano gli altri, sarà l’ingenuità, ma c’è chi non lo percepisce)

Vuole vedere la prima serata di Canale 5: finisce in ospedale dopo 15 macchinette di caffè.

L’uomo, 43 anni, aveva deciso di seguire regolarmente la prima serata di Canale 5, ignaro del fatto che nel frattempo fosse stata ufficialmente spostata in prima nottata.
Secondo i familiari, tutto è iniziato intorno alle 21:30, quando ha acceso la TV “per rilassarsi un po’”, per poi rendersi conto che il programma sarebbe iniziato “subito dopo”, come da tradizione.
Per restare sveglio ha iniziato con un caffè. Poi un altro. Poi direttamente la macchinetta intera.
Alle 00:47 risultava ancora in attesa dell’inizio del programma, con lo sguardo fisso sul conto alla rovescia e il cuore che batteva al ritmo di una sigla Mediaset.
Alle 02:15, dopo la quindicesima macchinetta, l’uomo è stato trasportato in ospedale per “eccesso di prima serata”.
I medici parlano di un caso sempre più frequente: “Pazienti che vanno a dormire convinti di aver visto qualcosa, senza ricordare cosa”.
Canale 5, al momento, non ha rilasciato dichiarazioni.
La prima serata di domani è prevista subito dopo.

https://www.facebook.com/giginogaudino/

P.S. Per quelli che non colgono l’ironia in queste notizie, sappiate che è un post puramente IRONICO (Non me ne vogliano gli altri, sarà l’ingenuità, ma c’è chi non lo percepisce)

Al compleanno di Meloni il numero 49 sulla torta sostituito da 49 candeline per non creare problemi a Salvini.

Momenti di autentica attenzione al compleanno di Giorgia Meloni: il tradizionale taglio della torta rischiava di trasformarsi in un piccolo evento traumatico per Matteo Salvini. Il responsabile? Un numero, semplice cifra sulla torta, il fatidico 49, noto per i suoi effetti… imprevedibili.
Per evitare qualsiasi inconveniente, lo staff del compleanno ha deciso di sostituire il numero 49 con 49 candelini singoli. Testimoni raccontano di Salvini che, alla vista della nuova disposizione, ha tirato un sospiro di sollievo e ha finalmente sorriso. “Meglio così”, ha commentato un ospite tra il serio e il faceto, “alcuni numeri è meglio non farli incontrare”.
La Meloni, ignara del rischio, ha continuato a soffiare le candeline tra applausi e risate, mentre Salvini teneva la distanza di sicurezza dalla torta. Secondo alcuni, la scelta di sostituire il numero con tanti candelini ha trasformato un possibile momento di panico in un’occasione di pura cronaca grottesca.
Il 49, dunque, resta una cifra simbolica: non c’è cifra che possa passare inosservata quando ci sono certe presenze tra gli invitati. E oggi, per fortuna, la torta ha celebrato solo gli anni della presidente, senza effetti collaterali indesiderati.

https://www.facebook.com/giginogaudino/

P.S. Per quelli che non colgono l’ironia in queste notizie, sappiate che è un post puramente IRONICO (Non me ne vogliano gli altri, sarà l’ingenuità, ma c’è chi non lo percepisce)

Pandoro Gate, Ferragni assolta: il pandoro “agiva da solo”, scrivono i giudici.

Si chiude ufficialmente il Pandoro Gate. Chiara Ferragni è stata assolta da ogni accusa dopo che il tribunale ha stabilito che il pandoro oggetto dell’inchiesta “agiva da solo” ed era ormai “fuori dal controllo umano”.
Secondo le motivazioni, il dolce avrebbe sviluppato una propria autonomia decisionale già nella fase di lievitazione, rendendo impossibile attribuire responsabilità dirette a persone fisiche.
I giudici parlano di un pandoro “emotivamente instabile”, influenzato dal periodo natalizio e dall’eccessiva esposizione mediatica. Determinante, ai fini dell’assoluzione, il fatto che il pandoro “apparisse soffice ma confuso”.
Archiviata anche la posizione dello zucchero a velo, ritenuto “presente ma non consapevole”.
Il pandoro, al momento irreperibile, sarebbe tornato a mimetizzarsi tra gli altri dolci tradizionali, in attesa di Pasqua.
Le indagini ora proseguono su una colomba “che sapeva troppe cose”.

https://www.facebook.com/giginogaudino/

P.S. Per quelli che non colgono l’ironia in queste notizie, sappiate che è un post puramente IRONICO (Non me ne vogliano gli altri, sarà l’ingenuità, ma c’è chi non lo percepisce)

Preside salva studenti con i banchi a rotelle del Covid: la Rai racconta l’eroica impresa in una fiction.

Roma – L’ultimo miracolo scolastico arriva direttamente dalle aule: una preside italiana ha salvato i suoi studenti mettendoli sui banchi a rotelle del Covid, trasformando ogni lezione in un vero e proprio percorso di sicurezza eroica. La Rai, colpita dalla portata dell’impresa, ha deciso di dedicarle una fiction, raccontando la storia dell’eroina che ha sfidato virus, protocolli e… qualche zaino ribelle.
Non è l’unico caso: negli ultimi mesi la televisione sembra aver scoperto una nuova musa ispiratrice, quella delle presidi straordinarie. C’è la fiction sulla preside di Caivano, che ha conquistato i cittadini grazie a una storia di coraggio e “abbellimento” della città sul piccolo schermo, e quella con la Ferilli, che racconta come la scuola possa diventare un luogo di eroismo e riscatto. Ogni storia valorizza le dirigenti scolastiche, trasformando aule, corridoi e perfino i corridoi delle mense in scenari da grande cinema.
I telespettatori, tra incredulità e ammirazione, si sono detti colpiti: “Se queste presidi riescono a salvare studenti e al contempo diventare protagoniste di fiction, allora noi siamo tutti al sicuro… e anche un po’ ispirati!”, ha commentato un fan entusiasta.
Così, tra banchi a rotelle, mascherine e storie da film, la Rai celebra le presidi italiane, eroine del quotidiano e protagoniste di fiction che, seppur surreali, riescono a conquistare il pubblico… e magari anche un po’ la fantasia dei ragazzi seduti in aula.

https://www.facebook.com/giginogaudino/

P.S. Per quelli che non colgono l’ironia in queste notizie, sappiate che è un post puramente IRONICO (Non me ne vogliano gli altri, sarà l’ingenuità, ma c’è chi non lo percepisce)

Caivano vista dalla fiction Rai: i comitati pro-Palestina diventano pro-Caivano.

Dopo la messa in onda della fiction Rai ambientata a Caivano, diversi comitati pro-Palestina avrebbero deciso di cambiare causa.
Il motivo? Secondo quanto mostrato in tv, la situazione a Caivano sarebbe risultata ancora più drammatica, degradata e senza speranza.
Nella serie, la scuola appare come una zona di guerra, gli studenti come reduci, i docenti come sopravvissuti e i bidelli come veterani di missioni impossibili.
Una rappresentazione talmente estrema da far pensare che le riprese non siano state fatte in Campania, ma in uno scenario post-bellico.
“Dopo aver visto la fiction abbiamo capito che c’era un’emergenza più vicina”, spiegano i comitati, ora ribattezzati pro-Caivano, pronti a inviare aiuti umanitari, generatori elettrici e speranza.
Intanto, molti residenti di Caivano confermano di aver scoperto solo dalla Rai di vivere nel luogo più disperato del pianeta.
La fiction, fanno sapere, non era un documentario. Ma nessuno sembra essersene accorto.

https://www.facebook.com/giginogaudino/

P.S. Per quelli che non colgono l’ironia in queste notizie, sappiate che è un post puramente IRONICO (Non me ne vogliano gli altri, sarà l’ingenuità, ma c’è chi non lo percepisce)

Trump, la lotta al narcotraffico continua ancora più forte e arruola Brumotti.

WASHINGTON – La lotta al narcotraffico negli Stati Uniti entra in una nuova fase. Donald Trump ha annunciato un rafforzamento delle operazioni contro la droga e, a sorpresa, ha deciso di arruolare Vittorio Brumotti come consulente speciale.
Secondo fonti vicine alla Casa Bianca, Trump sarebbe rimasto colpito dai video in cui Brumotti affronta spacciatori “senza paura e spesso in bicicletta”, ritenendolo l’uomo giusto per portare il messaggio americano “direttamente nelle piazze”.
«Se riesce a far scappare certi personaggi in Italia, può farlo ovunque», avrebbe dichiarato l’ex presidente, aggiungendo che la bici sarà considerata “mezzo tattico non convenzionale”.
Brumotti, entusiasta, avrebbe già chiesto di poter girare liberamente per alcune zone considerate critiche, precisando però di voler continuare a usare il megafono. «Funziona», avrebbe detto.
Il progetto partirà in via sperimentale. Non è escluso che, in caso di successo, venga introdotta anche la pedalata assistita nei piani ufficiali di sicurezza nazionale.

https://www.facebook.com/giginogaudino/

P.S. Per quelli che non colgono l’ironia in queste notizie, sappiate che è un post puramente IRONICO (Non me ne vogliano gli altri, sarà l’ingenuità, ma c’è chi non lo percepisce)

Biglietti costosi per Salemme a teatro: la RAI lo trasmette gratis e finiscono a piangere invece che ridere.

C’è chi va a teatro per ridere, e chi finisce per piangere. È successo agli spettatori che avevano acquistato i biglietti in anticipo per vedere Salemme e la sua commedia Ogni promessa è debito. L’aspettativa era chiara: qualche ora di ironia, risate a crepapelle e una serata diversa dal solito.
Peccato che durante le festività natalizie la RAI abbia trasmesso lo spettacolo in chiaro, gratuitamente. Ciò che doveva essere un evento esclusivo a teatro si è trasformato in un déjà vu televisivo: le battute già viste, i momenti comici già ascoltati, e i sorrisi presto trasformati in smorfie amare.
Alcuni spettatori hanno cercato di trattenere i pianti, altri hanno lasciato andare urla disperate, tra disappunto e incredulità. “Ho comprato il biglietto prima di Natale e pensavo di passare una serata divertente… e invece l’ho già visto gratis in TV!” racconta uno spettatore, ancora incredulo.
Sul palco, Salemme ha provato a mantenere la scena, ma la platea, ormai esperta di tutte le battute grazie alla trasmissione televisiva, lo ha corretto più volte, trasformando la rappresentazione in una surreale collaborazione obbligata tra attore e pubblico. Alla fine, quello che doveva essere uno spettacolo comico si è trasformato in una piccola tragedia grottesca, con applausi doverosi ma risate negate.
La lezione è chiara: comprare in anticipo non basta a garantire l’esclusività di uno spettacolo. E se pensavate che ridere fosse assicurato, bastano un po’ di programmazione televisiva e qualche giorno di anticipo per trasformare la poltrona a pagamento in una tribuna per i pianti.

https://www.facebook.com/giginogaudino/

P.S. Per quelli che non colgono l’ironia in queste notizie, sappiate che è un post puramente IRONICO (Non me ne vogliano gli altri, sarà l’ingenuità, ma c’è chi non lo percepisce)

Migliaia di spettatori dopo il film di Zalone non tornano a casa e partono direttamente per il Cammino di Santiago.

All’uscita dei cinema si è registrato un fenomeno mai visto prima: migliaia di spettatori, terminata la proiezione dell’ultimo film di Zalone, hanno deciso di non fare rientro a casa e di partire immediatamente per il Cammino di Santiago.
Secondo le prime ricostruzioni, fino a due ore prima nessuno di loro sapeva dell’esistenza del Cammino di Santiago. Alcuni lo confondevano con un sentiero vicino casa, altri pensavano fosse un centro commerciale, altri ancora credevano fosse un personaggio del film.
«Non so dove si trova, ma nel film sembrava importante», ha dichiarato uno spettatore mentre cercava su Google Maps “Cammino di Santiago vicino a me”.
Scene surreali davanti ai cinema: persone con zainetti comprati al volo, scarpe da ginnastica nuove di zecca, bottigliette d’acqua e un entusiasmo inspiegabile. Nessuno sapeva quanto fosse lungo il Cammino, quanto durasse, né cosa si facesse una volta arrivati. In molti pensavano si trattasse di “una passeggiata impegnativa, massimo due fermate”.
Alcuni partecipanti hanno ammesso di non aver mai camminato più di dieci minuti consecutivi, ma di sentirsi pronti “perché il film ha dato una bella carica”. Altri sono partiti convinti che il Cammino prevedesse bar, panchine e aree ristoro ogni cento metri.
Le autorità parlano di “effetto Zalone”: un’improvvisa vocazione spirituale collettiva nata senza alcuna conoscenza di base. «È incredibile come prima del film nessuno sapesse cosa fosse il Cammino di Santiago e ora lo vogliano fare tutti insieme», spiegano gli esperti, «senza sapere dove porta, perché si fa e se si può tornare indietro».
Intanto migliaia di persone continuano a camminare in direzioni casuali, convinte che prima o poi “Santiago si trova”.

https://www.facebook.com/giginogaudino/

P.S. Per quelli che non colgono l’ironia in queste notizie, sappiate che è un post puramente IRONICO (Non me ne vogliano gli altri, sarà l’ingenuità, ma c’è chi non lo percepisce)

Casse self-service, cliente si vendica: passa tre ore a scansionare e imbustare con calma.

Secondo quanto riferito da testimoni oculari e da almeno due carrelli ormai fossilizzati nel reparto surgelati, un cliente avrebbe deciso di prendersi la sua personale rivincita contro anni di traumi da cassiera supersonica.L’uomo, entrato nel supermercato per “comprare due cose al volo”, ha iniziato a scansionare i prodotti con una lentezza studiata, quasi scientifica.Ogni articolo veniva osservato, accarezzato, passato sotto il lettore con rispetto e poi imbustato con la calma di chi non ha più nulla da dimostrare.«Per anni mi hanno lanciato yogurt e detersivi come se fosse una prova di Formula 1», avrebbe dichiarato il cliente mentre separava accuratamente pasta, sughi e biscotti “per non stressarli”.Alla cassa self-service nessuna ansia, nessuna fila che sospira, nessuna cassiera che fissa le buste con disprezzo. Solo lui, il lettore ottico e un sacchetto messo male da rifare tre volte “per principio”.Il supermercato ha confermato che l’uomo ha concluso la spesa dopo circa tre ore, uscendo sereno, rilassato e con le buste perfettamente equilibrate.All’uscita avrebbe salutato il personale dicendo:«Tranquilli, tanto oggi lavoro io».Fonti interne fanno sapere che da domani verrà introdotto un timer alle casse automatiche, “per evitare che altri clienti elaborino il trauma”.

https://www.facebook.com/giginogaudino/

P.S. Per quelli che non colgono l’ironia in queste notizie, sappiate che è un post puramente IRONICO (Non me ne vogliano gli altri, sarà l’ingenuità, ma c’è chi non lo percepisce)

Progetta un sito come questo con WordPress.com
Comincia ora