Fuga di massa dai gruppi WhatsApp delle mamme: 20 giorni di silenzio scoperti solo con la riapertura delle scuole.

Dopo circa 20 giorni di apparente tranquillità, i gruppi WhatsApp delle mamme sono tornati a fare parlare di sé. Durante le festività natalizie, infatti, migliaia di mamme hanno approfittato del silenzio per uscire indisturbate dai gruppi, lasciando dietro di sé chat deserte e notifiche impolverate.
Il fenomeno, definito dagli esperti “fuga di massa digitale”, è rimasto inosservato fino a questa mattina, quando la riapertura delle scuole ha riportato in vita i telefoni dei più incauti. Centinaia di notifiche accumulate hanno colto di sorpresa chi, ingenuamente, pensava che la chat fosse addormentata per le feste.
Testimoni raccontano scene apocalittiche: smartphone che vibrano senza sosta, messaggi arretrati di anni scolastici passati sommersi dal flusso di “Chi ha fatto i compiti di Natale?” e “Buon anno!”. Alcuni utenti, travolti dall’onda digitale, hanno persino dichiarato di aver pensato di trasferirsi su un’isola deserta pur di sfuggire al bombardamento di notifiche.
Fonti non ufficiali parlano di mamme “ninja”, abilissime nel lasciare i gruppi senza farsi notare, come se fossero agenti segreti in missione sotto copertura. I gruppi rimasti hanno dovuto ricorrere a meccanismi di sopravvivenza digitale: silenzi strategici, messaggi programmati e, per i più audaci, emoticon di consolazione.
Insomma, la pace natalizia è finita, le scuole sono ricominciate e i gruppi WhatsApp delle mamme hanno finalmente mostrato il loro vero volto: una macchina da guerra di messaggi, capace di sorprendere chiunque con la sua furia digitale.

P.S. Per quelli che non colgono l’ironia in queste notizie, sappiate che è un post puramente IRONICO (Non me ne vogliano gli altri, sarà l’ingenuità, ma c’è chi non lo percepisce)

Lotteria Italia.Premio di 3^cat. vinto a Genova. I proprietari del bar brindano con la rimanenza dello spumante del cenone.

Genova – Premio di terza categoria della Lotteria Italia vinto a Genova. A festeggiare non tanto il fortunato possessore del biglietto, quanto i proprietari del bar dove è stata data la notizia.
Il brindisi, però, è stato organizzato con la rimanenza dello spumante del cenone di Capodanno, già aperto e accuratamente richiuso “per non sprecarlo”. Secondo quanto riferito, le bottiglie sarebbero state conservate in frigo “ancora buone, tanto le bollicine erano rimaste quasi tutte”.
Niente musica, niente cori: solo un sobrio tintinnio di bicchieri, riempiti non oltre la tacca di sicurezza, per evitare eccessi. «È pur sempre un premio di terza categoria», avrebbero precisato i titolari, ricordando che per la seconda sarebbe stato previsto anche un vassoio di noccioline, ma solo se avanzate.
Il bar tornerà alla normalità già da domani. Lo spumante rimasto verrà conservato per eventuali future vincite, o per Pasqua, se avanza.

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Gli unici in Italia a non aver visto il film di Zalone: la famiglia che vive nel bosco, ora i giudici vogliono togliere i figli per sempre.

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Befana nella notte si schianta contro una gru a Frattamaggiore: sindaco rimanda la festa.

Frattamaggiore – La magia dell’Epifania quest’anno è stata interrotta da un imprevisto… decisamente ingombrante. La povera Befana, durante il suo consueto giro notturno, si è infatti schiantata contro una delle numerose gru che svettano ormai ovunque in città.Il sindaco ha subito preso in mano la situazione, pubblicando un video sul suo profilo Facebook: in un primo momento aveva attribuito il rinvio della festa del 6 gennaio al meteo “non proprio clemente”, ma la verità, come ha ammesso qualche ora dopo, era ben più grottesca: la Befana non è riuscita a evitare una delle tante torri edili che ormai punteggiano il cielo di Frattamaggiore.“I cantieri sono così tanti che anche la magia ha bisogno di casco e imbracatura”, ha commentato il sindaco con il suo tipico sorriso ironico, invitando i cittadini a pazientare. Nel frattempo, la Befana è stata recuperata, illesa ma leggermente ammaccata, e ha promesso di prendersi qualche giorno di ferie… sempre che le gru glielo permettano.A quanto pare, la vera emergenza a Frattamaggiore non è più solo il meteo, ma la quantità di cemento e gru che ormai fanno concorrenza al calendario dell’Epifania. La festa, quindi, è rinviata: cittadini avvisati, Befana cauta, e il cemento imperterrito come sempre.

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Smentita di Legi: il ragazzo che ha perso tre dita coi petardi e poi si è ferito di nuovo non è una nostra notizia.

Dopo giorni di condivisioni, commenti e inevitabili meme, la pagina ironica Legi ha rilasciato un comunicato ufficiale per chiarire un punto fondamentale: stavolta non c’entra nulla.
“Abbiamo visto centinaia di persone scrivere ‘È roba vostra, vero?’ – si legge nel comunicato – e vogliamo essere chiari: non abbiamo inventato il ragazzo che ha perso tre dita coi petardi e che poi, appena dimesso dall’ospedale, ha deciso di rifare il bis con altri botti. Non è nostra creazione, non è satira, è cronaca vera.”
Legi ha aggiunto con un pizzico di autoironia: “Siamo lusingati che la realtà possa sembrare così assurda da sembrare una nostra invenzione, ma stavolta dobbiamo ammettere la sconfitta: la verità supera la fantasia.”
Secondo fonti ospedaliere, il giovane ferito sta lentamente recuperando e, sorprendentemente, continua a dare prova di coraggio… o di totale assenza di buon senso. Intanto, i follower della pagina non hanno perso tempo: commenti come “Ma allora la vita imita Legi!” e “Se non fosse stato per Legi, non ci avrei mai creduto” hanno invaso i social.
Il comunicato si chiude con un avvertimento semi-serio: “Ricordiamo a tutti di maneggiare i botti con cautela… e di non attribuire a Legi ciò che non abbiamo scritto. Anche noi abbiamo dei limiti.”

Cenone di Capodanno: finisce dopo mezzanotte, clienti pagano il 10% in più per gli aumenti del nuovo anno.

San Foglia la Stretta (MI) – Chi pensava di festeggiare il nuovo anno tranquillo con un cenone ordinato senza sorprese, si è trovato a fare i conti… con i conti. A mezzanotte, mentre il brindisi esplodeva tra bicchieri di spumante e cori di “Buon anno!”, i ristoratori hanno aggiornato automaticamente tutti i menù, applicando gli aumenti ufficiali del 2026.
“Abbiamo ordinato tutto prima di mezzanotte, ma al conto ci siamo trovati con un +10% su tutto. Dal primo al dolce, persino l’acqua!” racconta un cliente ancora sotto shock.
Non solo il cibo ha subito rincari: con lo scattare del nuovo anno sono aumentati anche il prezzo dei biglietti del cinema, il costo del caffè al bar e persino la tariffa dei parcheggi cittadini. Ma la vera sorpresa è stata leggere sulle prime pagine dei giornali: l’età per andare in pensione è salita di un anno, ufficialmente “adeguamento del nuovo anno”, rendendo il brindisi di mezzanotte un po’ meno festoso per chi sperava di appendere la cravatta al chiodo presto.
I cameriere, veri protagonisti della serata, hanno visto clienti aprire il menù come fosse un libro contabile, sorridere nervosamente e calcolare con la calcolatrice dello smartphone quanto fosse costato davvero il cenone. “È stato come assistere a un film dell’orrore in tempo reale”, commenta uno di loro.
La situazione è stata così paradossale che alcuni hanno proposto di spostare i festeggiamenti alle 23:59 per evitare aumenti improvvisi, ma sembra che il regolamento non ammetta eccezioni. Alla fine, tra brindisi e sguardi increduli, tutti hanno dovuto accettare la nuova normalità: il 2026 è arrivato, e con lui i nuovi prezzi, un po’ più alti, e qualche anno in più prima della pensione.

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Dopo il Venezuela per la droga, Trump pronto a intervenire in Italia per la mafia.

Dopo l’operazione in Venezuela contro il traffico di droga, Donald Trump avrebbe messo l’Italia nel mirino per un problema che, a suo dire, “va risolto prima che diventi di moda”: la mafia.
Fonti vicine all’ex presidente parlano di una “naturale continuità operativa”, spiegando che dopo la droga sudamericana sarebbe logico occuparsi di “qualunque cosa abbia una cattiva reputazione internazionale e un nome facile da pronunciare”.
Trump avrebbe espresso preoccupazione per la diffusione del fenomeno, dichiarando di averlo scoperto “guardando un film molto realistico” e di non capire come “un Paese così bello possa permettere una cosa del genere”.
Il governo italiano, colto di sorpresa, avrebbe rassicurato spiegando che la mafia “non è più quella di una volta”, ma Trump non si sarebbe detto convinto, ribadendo che “quando vede un problema, lui invade”.
Al momento non è chiaro se l’intervento sarà militare, economico o semplicemente annunciato più volte senza mai iniziare. Tuttavia, Trump avrebbe già fatto sapere che, in caso di operazione, “l’Italia tornerà grande, anche se era già abbastanza carina”.

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Borrelli crede che tutta quella calca sia per lui… e nessuno ha il coraggio di dirgli che è solo lo struscio del 31.

Frattamaggiore, 31 dicembre – Il centro di Frattamaggiore ieri sera era un fiume umano: la folla si muoveva compatta tra botti, musica e l’immancabile caos del tradizionale struscio di fine anno. Al centro di tutto… c’era Francesco Emilio Borrelli, convinto di essere l’origine di ogni urlo e spintone.

“Dev’essere per me!”, avrebbe pensato osservando la calca che si accalcava lungo le strade. Persino i più coraggiosi tra i presenti non hanno avuto il coraggio di smentirlo, lasciando che il deputato si godesse il suo momento di gloria immaginaria.

Il risultato? Un cortocircuito perfetto tra vanità e realtà: Borrelli si muoveva come fosse il protagonista del caos, mentre intorno a lui lo struscio proseguiva imperturbabile, fedele alla sua antica tradizione. Tra battiti di mani, risate e confusione, qualcuno ha osservato: “Se solo sapesse che nessuno è qui per lui, sarebbe ancora più divertente”.

Così, mentre Frattamaggiore salutava l’anno nuovo, Borrelli ha continuato a camminare tra la folla, completamente convinto di aver catalizzato l’attenzione di tutti… e la città ha deciso di lasciarlo credere, perché certe illusioni sono troppo divertenti per essere rovinate.

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Gli USA invadono l’Argentina: il tango fa venire voglia di ballare anche agli americani.

Gli Stati Uniti hanno deciso di intervenire in Argentina per un problema serio e urgente: il tango. Secondo fonti della Casa Bianca, le note sensuali e i passi sinuosi stavano creando una voglia irresistibile di ballare negli americani, minacciando la produttività nazionale, il corretto uso dei divani e, probabilmente, anche le festività. Truppe, carri armati e droni “da danza” sono stati immediatamente inviati, con l’avvertenza: non si tratta di intervento culturale, ma di sicurezza nazionale.“Il tango sfugge al controllo, e noi non possiamo permetterlo”, ha dichiarato un ufficiale sotto anonimato.Il precedente è freschissimo: pochi giorni fa, Donald Trump ha invaso il Venezuela per il traffico di droga, un problema che tecnicamente riguarda solo i venezuelani, ma che secondo la Casa Bianca ricade anche sugli americani.Ora, con la stessa logica, il tango argentino è considerato un rischio nazionale: se succede lì, potrebbe succedere qui.In Argentina, intanto, si ride, si applaude e si preparano tutorial su TikTok per insegnare agli americani come non farsi travolgere dalla musica.Secondo le prime stime, gli statunitensi hanno già iniziato a ballare, e alcuni ufficiali avvertono: “Il rischio di un’intera nazione travolta dal tango è molto reale e molto urgente”.

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31 dicembre: uomo sviene al corso… ma resta in piedi per la folla troppo fitta.

Frattamaggiore – Momenti di vero stupore ieri sera lungo il corso principale di Frattamaggiore, dove centinaia di persone si sono radunate per festeggiare l’arrivo del nuovo anno. Tra la calca, un uomo ha improvvisamente perso i sensi, ma ciò che ha lasciato tutti a bocca aperta è stato il fatto che… non è caduto a terra.
Secondo i testimoni, la folla era talmente compatta che il corpo dell’uomo, svanito in un improvviso svenimento, è rimasto sospeso tra le persone, come se la gravità avesse deciso di prendersi una pausa. “Era lì, in piedi, ma totalmente svenuto… sembrava un manichino umano inserito a forza tra gli altri”, ha raccontato un passante.
Le immagini scattate dai cellulari mostrano decine di persone schiacciate una contro l’altra, che sembrano tenersi a vicenda senza rendersene conto, creando una sorta di ‘tappeto umano verticale’ su cui l’uomo svenuto è rimasto miracolosamente appoggiato.
“Ho pensato: ‘Sta per cadere!’ – racconta un altro testimone – ma niente, la folla lo ha trattenuto… o forse era solo troppo stretta per permettergli di cadere”. La situazione, naturalmente, ha scatenato risate, commenti increduli e una quantità imprecisata di meme già condivisi online.
Fortunatamente, l’uomo si è ripreso dopo pochi minuti, confuso ma illeso, mentre la folla continuava a spingere per avvicinarsi al centro del corso, come se nulla fosse successo. Gli esperti del luogo ricordano però che eventi simili non sono rari a Frattamaggiore: “Qui capita spesso che la gravità venga temporaneamente sospesa… almeno finché non arriva il primo spintone”.

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