Tempo di elezioni tutti diventano benefattori: pediatria presa d’assalto.

Frattamaggiore – Con l’avvicinarsi delle elezioni, i reparti pediatrici degli ospedali della città hanno registrato un fenomeno senza precedenti: un’improvvisa invasione di benefattori professionisti, pronti a consegnare giocattoli, sorrisi e selfie in quantità industriale.
Secondo alcuni testimoni, l’obiettivo non era tanto rallegrare i bambini quanto mostrare al mondo intero quanto fossero generosi, in vista delle urne imminenti. Ogni peluche consegnato sembrava accompagnato da una tacita gara: chi riusciva a farsi notare di più sui social vinceva… la reputazione elettorale.
“È incredibile come, in tempo di elezioni, la città diventi un laboratorio di umanità improvvisata”, ha commentato un infermiere del reparto pediatrico, osservando beneficiari improvvisati armati di smartphone e sorrisi studiati. I piccoli degenti, ignari del contesto, hanno ricevuto peluche, mentre i beneficiari speravano di raccogliere un applauso o almeno qualche like.
Fonti social sottolineano che, da ora fino al voto, è attesa una vera e propria corsa alla beneficenza, con reparti pediatrici, case di riposo e biblioteche come palcoscenici per dimostrare la propria bontà… e conquistare qualche voto in più.

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P.S. Per quelli che non colgono l’ironia in queste notizie, sappiate che è un post puramente IRONICO (Non me ne vogliano gli altri, sarà l’ingenuità, ma c’è chi non lo percepisce)

Guardiano del faro vende Mitsubishi Outlander, unico proprietario, 10 anni, 7 Km. percorsi, utilizzata solo la prima e retromarcia.

Isola di San Foglia la Stretta (LI) – In un gesto che ha lasciato sbalorditi persino i gabbiani del faro, il guardiano della piccola isola in mezzo al mare ha deciso di mettere in vendita la sua Mitsubishi Outlander. “Non l’ho mai guidata veramente”, confessa tra una torretta e l’altra. “Solo prima e retromarcia, giusto per allinearla al centro della strada sterrata.”
L’auto, in perfetto stato da museo, ha percorso la bellezza di 7 chilometri in 10 anni. “È praticamente nuova, anzi, più nuova del tempo stesso”, aggiunge il proprietario, mentre mostra il contachilometri che sembra più un’opera d’arte minimalista che un dispositivo funzionale.
Gli esperti del settore automobilistico locale confermano: “Non abbiamo mai visto nulla di simile. È un’auto che sfida la logica, il tempo e forse anche le leggi della fisica.”
Gli interessati sono pregati di recarsi sulla piccola stradina che porta al faro, dove la Mitsubishi attende il suo nuovo destino… tra un ciuffo d’erba e l’altro.

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Scoperto l’ultimo terreno libero: il governo vuole farci un centro commerciale invece delle solite case per la speculazione edilizia.

Scoperto l’ultimo terreno libero: il sindaco lo individua di notte e avverte i cittadini
FRATTAMAGGIORE – È successo tutto a tarda sera. Quando la città dormiva e i cantieri riposavano, il sindaco ha ricevuto una notizia sconvolgente: esiste ancora un pezzo di terra non costruito. Senza nemmeno cambiarsi dalla maglietta da pigiama, si è precipitato nel suo ufficio per girare un video e avvisare i cittadini.
Il motivo dell’indignazione? Il governo vorrebbe costruire un centro commerciale proprio su quell’ultimo, leggendario pezzo di terra. Una novità talmente clamorosa che ha riportato l’attenzione dei cittadini su un dettaglio dimenticato da anni: a Frattamaggiore esiste ancora un terreno libero.
Le nuove generazioni, cresciute tra palazzi, grattacieli e cantieri ovunque, ignoravano la sua esistenza. Solo alcuni anziani ricordavano vagamente la Terra di Pezzullo, quando non c’erano muri, recinzioni o palazzi da mille metri quadrati.
Sotto il video, i commenti esplodono. Cittadini increduli, divertiti e arrabbiati: qualcuno chiede dove fosse questo terreno mentre negli ultimi dieci anni la città veniva trasformata in un cementificio a ciclo continuo; altri ironizzano sul fatto che il governo abbia scoperto prima di tutti che lì c’era un pezzo di terra, pronto a diventare centro commerciale invece delle solite case per la speculazione edilizia.
Grazie a un annuncio notturno, i cittadini hanno scoperto che il verde non era del tutto estinto, ma semplicemente dimenticato.
E così, mentre la città si interroga su come nessuno si fosse accorto prima dell’ultimo pezzo di terra rimasto, una cosa è certa: questa volta se ne parlerà. E non sarà cemento.

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Compito in classe, bambino americano “occupa” l’ultimo banco per copiare meglio e salvare la media della classe.

Secondo quanto riferito da fonti vicine al registro elettronico, il bambino americano avrebbe deciso di occupare l’ultimo banco dell’aula pochi minuti prima dell’inizio del compito in classe, spiegando ai compagni che si trattava di una mossa “necessaria e responsabile”.«Da qui riesco a controllare meglio la situazione», avrebbe dichiarato, assicurando che la scelta non risponde a interessi personali ma esclusivamente al bene collettivo. «Se prendo un buon voto io, la media della classe sale. È matematica.»Il banco, considerato da anni una posizione strategica per la copiatura indisturbata, sarebbe stato occupato “a titolo preventivo”, per evitare che finisse nelle mani sbagliate. «Meglio che lo gestisca io», avrebbe aggiunto il bambino, promettendo stabilità, ordine e un miglioramento generale del rendimento scolastico.Alcuni compagni hanno fatto notare che, fino a quel momento, nessuno aveva manifestato particolari problemi di sicurezza durante i compiti in classe. Tuttavia il bambino americano ha ribadito che il rischio esisteva e che intervenire era “inevitabile”.L’insegnante, colta di sorpresa dall’operazione, ha preso atto della nuova disposizione dei banchi, limitandosi a ricordare che copiare è vietato. Divieto che, secondo il bambino americano, “da quella posizione è più facile monitorare”.A fine compito, il bambino si è detto fiducioso di aver agito nell’interesse di tutti.«Se poi il mio voto sarà più alto degli altri», ha concluso, «è solo un effetto collaterale».

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Pronto soccorso, curano con rapidità e attenzione un paziente. Medici evitano così di essere picchiati dai parenti.

Ieri pomeriggio al pronto soccorso dell’ospedale di San Foglia di La Stretta (Viterbo) si è registrato un piccolo miracolo: medici e infermieri hanno accolto un paziente accompagnato dai parenti e, con una combinazione di premura e professionalità degna di premio Nobel sanitario, lo hanno curato subito. Il risultato? Nessun pugno, nessuna aggressione, solo sorrisi e sospiro di sollievo tra il personale.Un episodio sorprendente, considerando che i telegiornali e le cronache quotidiane ci hanno abituati a un copione ben diverso: medici e infermieri picchiati da pazienti esasperati, titoli urlati e tg sotto shock. Quello che nessuno dice mai, però, è il dettaglio fondamentale: molte di queste aggressioni non nascono dal nulla, ma dalla frustrazione di chi si vede ignorato o trascurato quando arriva al pronto soccorso.In altre parole, se il personale sanitario facesse il proprio lavoro con attenzione, rispetto e un pizzico di umanità, le cronache si ridurrebbero drasticamente a… nulla. Nessun pugno, nessuna rissa, solo pazienti curati e medici tranquilli.“È incredibile come basti così poco”, commenta un’infermiera ancora sorpresa, “una visita immediata, un po’ di premura, un minimo di attenzione… ed evitiamo scenate degne di film d’azione.”Insomma, cari tg e cronisti, forse la prossima volta, prima di parlare di aggressioni al pronto soccorso, basterebbe dare un’occhiata a come viene trattato il paziente. A quanto pare, fare il proprio lavoro potrebbe salvare più di una vita… e più di un pugno.

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Caivano. Metal detector a scuola: mesi di lavoro della preside vanificato, entrano solo tre ragazzi.

Caivano (NA) – Quello che fino a poche settimane fa era stato un autentico trionfo della preside all’Istituto tecnico di Caivano – riportare in aula centinaia di studenti che prima disertavano la scuola – sembra ormai un ricordo lontano.
All’ingresso, un metal detector misterioso ha fatto il suo debutto, e da quel momento le dinamiche della scuola sono cambiate drasticamente: mentre all’inizio del mandato della preside entravano una ventina di ragazzi, ora a passare il controllo sono stati appena tre studenti.
Sul piazzale regna stupore: i più si chiedono cosa possa bloccare in maniera così efficace, mentre i pochi “fortunati” che hanno superato il controllo sembrano camminare come eroi verso le aule vuote.
I poliziotti presenti osservano la scena con un misto di curiosità e pazienza, mentre alcuni genitori ridono, altri sospirano: la scuola è tornata in silenzio, con il cortocircuito perfetto tra i mesi di lavoro della preside e l’improvvisa scarsità di presenze in aula.
Non ci sono spiegazioni ufficiali, ma il messaggio è chiaro: da centinaia a tre, il metal detector ha ridefinito le regole del gioco. E chi osserva non può fare a meno di sorridere davanti a questo piccolo paradosso scolastico.

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Metal detector a scuola: fermati gli studenti dell’istituto per geometri per possesso di compasso.

San Foglia di la Stretta (NA) – Un normale martedì mattina si è trasformato in scena da film d’azione all’Istituto Tecnico per Geometri di San Foglia di la Stretta, quando la preside Pamela Virone ha deciso di attivare il nuovo metal detector all’ingresso.
Secondo quanto riferito dalla scuola, tutti gli studenti sono stati fermati: centinaia di ragazzi, tutti con il compasso nello zaino, pronti per le due ore di disegno tecnico. “Abbiamo dovuto applicare il protocollo alla lettera – ha spiegato la preside Virone – Non possiamo rischiare, anche un compasso può essere un’arma nelle mani sbagliate.”
I ragazzi, inizialmente confusi, hanno poi preso la situazione con ironia: molti hanno scherzato sulla necessità di ottenere un permesso speciale per entrare con squadre e righelli. Alcuni genitori hanno applaudito la decisione, altri si sono chiesti se fosse il caso di dotare la scuola anche di rilevatori per matite e gomme da cancellare.
La preside ha rassicurato: “Abbiamo solo voluto testare l’efficacia del metal detector. Domani forse bloccheremo anche chi porta la calcolatrice scientifica troppo potente.”

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Ciclone Henry flagella la Calabria: scuole, cinema e palestre chiuse. Per le chiusure degli ospedali ci pensa invece la Regione.

La Calabria oggi è in massima allerta: Henry, il ciclone più chiacchierato dell’anno, ha deciso di fare sul serio. Scuole sprangate, cinema vuoti, palestre silenziose e parchi deserti. I cittadini si muovono con cautela, qualcuno perfino con l’ombrello in mano, mentre il vento si diverte a far volare cappelli, giornali e qualche trolley abbandonato.Ma la vera sorpresa è arrivata dagli ospedali. Non c’entrava nulla Henry: qui la Regione ha deciso di giocare la sua partita, chiudendo strutture sanitarie come se fossero negozi di souvenir. Il riordino della sanità, si legge nell’ordinanza, è “per il bene dei cittadini”. I cittadini, dal canto loro, hanno sorriso amaramente, cercando di capire se la vera emergenza fosse il vento o la burocrazia.In ogni caso, oggi in Calabria vale una regola semplice: se sei un albero, fai attenzione a Henry. Se sei un ospedale… fai attenzione alla Regione.

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Ministero dell’Istruzione lancia l’appello: fuga delle presidi da OnlyFans verso le fiction in TV.

Il Ministero dell’Istruzione ha espresso preoccupazione per un fenomeno senza precedenti: le presidi (sì, donne) stanno abbandonando ogni altra attività, persino OnlyFans, per convergere in massa verso il mondo delle fiction televisive.
Le serie attuali, che sembrano moltiplicarsi a vista d’occhio, raccontano storie incredibili: una preside riesce a far andare a scuola anche i ragazzi più assenteisti, richiamando all’ordine docenti e bidelli; un’altra si trova coinvolta in scandali da prima serata, con situazioni che metterebbero in imbarazzo anche i più navigati sceneggiatori.
«Il fenomeno è preoccupante», commentano fonti ministeriali, «non è possibile che le presidi stiano monopolizzando la tv italiana». Secondo gli esperti, il rischio è che il pubblico finisca per pensare che ogni scuola del paese sia guidata da presidi multitasking: che insegnano, fanno ordine, risolvono crisi scolastiche e nel tempo libero conquistano il prime time.
Il Ministero invita alla calma, ricordando che le fiction al momento sono poche. Ma l’impressione è chiara: le presidi sembrano inarrestabili. E mentre la fiction aumenta, gli spettatori si chiedono se la prossima settimana la loro preside non finirà in prima serata… con gli stessi effetti speciali di un reality show.

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Nuova scoperta su Marte: individuata la presenza di un napoletano.

MARTE – Importante scoperta durante una missione spaziale internazionale. Una sonda inviata sul pianeta rosso ha rilevato segnali inequivocabili riconducibili alla presenza di un napoletano sul posto.Secondo gli scienziati, inizialmente si pensava a una forma di vita sconosciuta, ma analisi più approfondite hanno confermato la presenza di espressioni come “uè”, “tranquillo” e “si campa pure qua”. A fugare ogni dubbio sarebbe stato il ritrovamento di un caffè bevuto a metà e la frase: “Marte è bello, però Napoli è Napoli”.Gli esperti spiegano che il fenomeno non è nuovo: “Ovunque l’uomo metta piede, prima o poi troviamo un napoletano. Stavolta è successo prima”.La missione continuerà per verificare se sul pianeta siano già presenti anche un cugino, un amico che “stava passando” e qualcuno che conosceva il napoletano trovato su Marte.Le agenzie spaziali rassicurano: “Nessun pericolo. Si è già ambientato”.

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