
GARLASCO – Colpo di scena nel caso Sempio: dopo anni di interpretazioni, perizie e scontrini esibiti come alibi, la Procura avrebbe deciso di fare un passo ulteriore nella tecnologia investigativa. Secondo fonti interne, lo scontrino presentato da Andrea Sempio sarebbe stato ufficialmente “reso parlante” grazie all’intervento di un team di periti specializzati.
L’operazione, descritta come “delicata ma riuscita”, avrebbe permesso al documento fiscale di passare da semplice prova cartacea a vero e proprio soggetto interrogabile. “Abbiamo lavorato sulla struttura molecolare della carta termica”, avrebbe spiegato uno dei tecnici, “ora lo scontrino può finalmente rispondere alle domande dei magistrati”.
La Procura avrebbe accolto la notizia con entusiasmo prudente. “È un grande passo avanti per la giustizia documentale”, avrebbe commentato un PM. “Finalmente non dobbiamo più affidarci solo a ciò che dice la carta… ora la carta parla direttamente”.
Lo scontrino, dal canto suo, avrebbe reagito con grande compostezza alla nuova condizione di “scontrino parlante”, limitandosi a dichiarare alla prima domanda:
“Importo totale: 4,90 euro. Pagamento effettuato. Buona giornata.”
Gli inquirenti starebbero ora valutando se sottoporlo a controinterrogatorio su eventuali dettagli mancanti, come il reparto esatto di acquisto e il livello di sconto applicato.
Nel frattempo, il caso segna una svolta storica: per la prima volta nella giurisprudenza italiana, un documento fiscale non si limita più a provare un fatto… ma viene direttamente chiamato a raccontarlo.
https://www.facebook.com/giginogaudino/
P.S. Per quelli che non colgono l’ironia in queste notizie, sappiate che è un post puramente IRONICO (Non me ne vogliano gli altri, sarà l’ingenuità, ma c’è chi non lo percepisce)









