
A pochi giorni dal voto, a Frattamaggiore non si candida praticamente nessuno. L’unica eccezione è Daniela Pezzella, ma per tutti gli altri la situazione è chiara: senza un centimetro di terra libero dove costruire palazzi, fare il sindaco non conviene più.
Ecco il paradosso: mentre prima i candidati si muovevano solo per accaparrarsi l’ultimo pezzetto di terreno su cui far nascere un palazzo, oggi l’interesse è terminato, i pezzi di terra sono finiti, e le liste rimangono vuote.
A questo punto, gli elettori – a parte Daniela Pezzella – si aspettano quasi sicuramente che il prossimo candidato sindaco possa uscire soltanto da Liberiamo Fratta, l’unico partito il cui programma non parla di cemento o costruzioni, ma di città vivibile, cittadini al centro e attenzione all’ambiente. Il popolo guarda, aspetta, e sorride di fronte a questo paradosso: mentre tutti gli altri hanno finito le scuse per candidarsi, Liberiamo Fratta rimane l’unica speranza di vedere un sindaco che non pensa ai palazzi ma al bene della città.
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P.S. Per quelli che non colgono l’ironia in queste notizie, sappiate che è un post puramente IRONICO (Non me ne vogliano gli altri, sarà l’ingenuità, ma c’è chi non lo percepisce)









