
A Frattamaggiore il recente referendum avrebbe lasciato un insegnamento molto chiaro: quando per votare basta fare una semplice X, la partecipazione aumenta e gli elettori si presentano in massa alle urne.
Proprio partendo da questa “lezione”, un candidato alle prossime elezioni comunali avrebbe deciso di adottare una strategia tanto semplice quanto efficace: far scrivere accanto al proprio nome e cognome, direttamente sulle liste, la dicitura “detto X”.
Secondo alcune voci che circolano lungo il corso, l’idea sarebbe nata osservando il comportamento degli elettori durante il referendum, dove lo sforzo richiesto si sarebbe limitato alla classica crocetta sulla scheda.
Non si tratta, in realtà, di una novità assoluta. In passato, diversi candidati hanno utilizzato il “detto” per farsi riconoscere più facilmente. È il caso, ad esempio, dell’onorevole Concetta Giordano, conosciuta da tutti come “Conny”, nome con cui compariva accanto al proprio nelle liste.
Questa volta, però, il livello sembra essersi alzato: non più solo un soprannome per farsi riconoscere, ma una vera e propria scorciatoia per il voto.
L’obiettivo sarebbe quello di semplificare al massimo l’esperienza dell’elettore: entrare nel seggio, individuare il candidato e completare tutto con una sola, rapida X.
Intanto tra i cittadini c’è chi guarda con curiosità a questa possibile evoluzione, immaginando che nelle prossime settimane possano comparire anche altre soluzioni ancora più immediate.
Al momento, però, una cosa sembra certa: a Frattamaggiore la campagna elettorale entra nel vivo, e c’è già chi ha deciso di puntare tutto sul gesto più semplice di tutti. Una X.
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P.S. Per quelli che non colgono l’ironia in queste notizie, sappiate che è un post puramente IRONICO (Non me ne vogliano gli altri, sarà l’ingenuità, ma c’è chi non lo percepisce)









