
Frattamaggiore (NA) – Attimi di intensa emozione durante la diretta Rai del Giro d’Italia, quando il drone incaricato delle riprese aeree ha improvvisamente interrotto la trasmissione, lasciando a schermo solo una nube di statico pudore. La causa? Troppo cemento. Nemmeno la fibra ottica ha retto.
«Dovevamo mostrare le chiese e i palazzi storici», dichiara un regista visibilmente scosso, «ma il drone, dotato di intelligenza artificiale, ha avuto una crisi esistenziale sorvolando dodici palazzi identici costruiti a tempo di record tra il 2020 e il 2023.»
L’inquadratura prevista doveva esaltare il patrimonio architettonico della città, come indicato dalla didascalia ufficiale: “Ancora oggi conserva chiese e palazzi storici di grande valore.” Peccato che la chiesa in questione fosse stata inglobata in un condominio con box auto e balcone vista parcheggio abusivo.
Secondo alcuni tecnici, il drone avrebbe tentato un’ultima manovra disperata per individuare un bene culturale: «Ha rallentato su un campanile, ma poi ha notato che era un’antenna 5G mimetizzata, allora si è spento per dignità.»
L’Ufficio Urbanistica del Comune ha smentito ogni voce di speculazione edilizia: «Non è speculazione, è valorizzazione del territorio verticale. Il nostro obiettivo è far crescere Frattamaggiore, anche in altezza. L’arte? È soggettiva.»
Intanto, i ciclisti sono passati oltre senza problemi. Alcuni dicono che abbiano accelerato proprio dopo Frattamaggiore. «Avevamo paura che il prossimo tratto fosse in pendenza… edilizia», ha dichiarato un corridore belga, mentre si dissetava davanti a un murales raffigurante il centro storico ormai coperto da un capannone.
Il drone, attualmente in terapia, ha chiesto asilo politico a Matera.
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P.S. Per quelli che non colgono l’ironia in queste notizie, sappiate che è un post puramente IRONICO (Non me ne vogliano gli altri, sarà l’ingenuità, ma c’è chi non lo percepisce)









