Decespugliamento urgente, ex amministrazione: “Era una nostra idea del 2018. Casabella la smetta di prendersi i meriti”.

FRATTAMAGGIORE – Prosegue il dibattito politico sui primi interventi messi in campo dall’amministrazione guidata dal sindaco Casabella, tra cui il decespugliamento urgente delle strade cittadine, il ripristino dell’illuminazione del municipio, la rimozione dei rifiuti sotto l’asse mediano, l’attivazione del sistema EasyPark e il monitoraggio della movida in Piazza Pezzullo, conosciuta come “La Canapina”.
Interventi che, secondo l’amministrazione in carica, rientrano nell’attività ordinaria di gestione della città.
Ma a far discutere è la reazione dell’ex amministrazione comunale, che da giorni rivendica ogni singola iniziativa come parte di un patrimonio di idee già elaborato in passato.
Il punto centrale della polemica è il decespugliamento urgente, per il quale sarebbe stato addirittura esibito un riferimento interno risalente al 2018.
“Era una nostra idea del 2018”, fanno sapere dall’ex amministrazione, sottolineando come anche il taglio delle erbacce fosse già stato pensato, discusso e inserito in una visione complessiva della città.
Una rivendicazione che non si limita però al verde pubblico.
Secondo la stessa linea, anche il sistema di parcheggio digitale, la gestione della movida e gli interventi sull’illuminazione comunale sarebbero stati tutti già immaginati in passato, in documenti e verbali che oggi vengono riportati come prova di una progettazione “anticipata”.
Il nodo della polemica, secondo diversi cittadini, non sarebbe tanto l’idea in sé, quanto il fatto che tali progetti vengano presentati come ancora “attuali”, come se fossero pronti per essere messi in campo proprio in queste settimane.
Nel frattempo, mentre gli interventi vengono effettivamente realizzati sul territorio, sui social continua il confronto tra chi li considera nuove iniziative amministrative e chi invece li riconduce a una lunga lista di progetti rimasti fermi nel tempo.
“Erano cose già nostre”, ribadiscono dall’ex amministrazione, facendo riferimento a verbali e documenti che, secondo la lettura più ironica dei cittadini, sembrano non avere una data precisa, ma apparire sempre perfettamente compatibili con il momento in cui qualcun altro li sta realizzando.
A Frattamaggiore, intanto, una cosa sembra ormai certa: ogni intervento realizzato oggi trova immediatamente un’origine ufficiale nel passato.

P.S. Per quelli che non colgono l’ironia in queste notizie, sappiate che è un post puramente IRONICO (Non me ne vogliano gli altri, sarà l’ingenuità, ma c’è chi non lo percepisce)

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Continua l’effetto Casabella: “Siamo Sindaco, siamo Gino”. L’intera città festeggia il proprio onomastico.

FRATTAMAGGIORE – A poche settimane dall’elezione del nuovo sindaco Luigi Del Prete, detto Casabella, continuano a manifestarsi in città i primi effetti del celebre slogan apparso durante la campagna elettorale e nei giorni successivi alla vittoria: “Siamo Sindaco”.Questa mattina, in occasione di San Luigi, migliaia di cittadini frattesi si sono svegliati convinti di festeggiare il proprio onomastico.Bar affollati fin dalle prime ore del mattino, gruppi WhatsApp intasati da messaggi di auguri e telefoni letteralmente impazziti.”Auguri Gino!””Grazie, anche a te.””Ma io mi chiamo Antonio.””Non importa, oggi siamo tutti Gino.”Secondo le prime ricostruzioni, il fenomeno sarebbe iniziato spontaneamente subito dopo la vittoria elettorale di Casabella, quando una parte della popolazione avrebbe progressivamente sviluppato un forte senso di immedesimazione con il nuovo primo cittadino.Una condizione che oggi avrebbe raggiunto il suo apice.In diversi quartieri si segnalano cittadini che hanno accettato gli auguri senza nemmeno provare a spiegare che il loro nome all’anagrafe fosse completamente diverso.”Carmine, auguri.””Grazie.””Ma tu non sei Carmine?””Sì, ma oggi sono Gino.”Particolarmente colpiti dal fenomeno i commercianti del centro cittadino, che nel corso della giornata hanno distribuito centinaia di caffè, paste e strette di mano a persone che non avevano alcun legame con San Luigi ma che ritenevano comunque opportuno festeggiare.Nel frattempo alcuni osservatori politici sostengono che l’effetto potrebbe non fermarsi qui.Secondo le prime previsioni, in occasione del prossimo compleanno del sindaco una parte della popolazione potrebbe iniziare a invecchiare contemporaneamente.Il Comune non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali, ma fonti vicine all’amministrazione riferiscono che il sindaco avrebbe accolto con soddisfazione l’affetto dimostrato dalla cittadinanza.A tarda sera la situazione risultava ancora sotto controllo, anche se numerosi cittadini continuavano a rispondere agli auguri ricevuti con la frase:”Grazie, siamo Gino.”

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Fermato dai vigili, ragazzo scopre dopo 11 anni che anche a Frattamaggiore il casco è obbligatorio.

FRATTAMAGGIORE – Normale attività di controllo della Polizia Locale nel centro cittadino si è trasformata in un episodio destinato a far discutere, ma soprattutto sorridere, tra i presenti.
Durante un posto di blocco, gli agenti hanno fermato un giovane a bordo di uno scooter con motoveicolo modificato e privo di casco.
Alla contestazione delle violazioni, il ragazzo sarebbe apparso inizialmente sorpreso più del dovuto, chiedendo chiarimenti sulle motivazioni del fermo.
Secondo quanto riportato, il giovane avrebbe infatti dichiarato di non essere a conoscenza dell’obbligatorietà del casco anche sul territorio di Frattamaggiore.
Una convinzione maturata nel tempo, che avrebbe resistito per circa 11 anni di circolazione su due ruote.
La notizia ha rapidamente suscitato reazioni tra i presenti e sui social, dove in molti hanno commentato con ironia l’episodio, sottolineando come il controllo abbia rappresentato per il giovane una sorta di “prima lezione di educazione stradale”.
Gli agenti hanno proceduto alle contestazioni previste dal Codice della Strada, tra cui l’assenza del casco e le modifiche non conformi al mezzo.
Il mezzo è stato sottoposto ai provvedimenti previsti dalla normativa vigente.
Nel frattempo, tra i commenti più ironici, qualcuno ha osservato come il vero elemento sorprendente non sia stato il controllo in sé, ma la scoperta improvvisa dell’esistenza di una regola considerata da molti tra le più note del Codice della Strada.
L’episodio si è concluso senza ulteriori conseguenze, se non la consapevolezza acquisita dal giovane che, anche a Frattamaggiore, il casco non è un accessorio facoltativo.

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Gli studenti ricevono gli auguri di Casabella per l’esame, ex amministrazione: “Li avevamo pensati prima noi”.

FRATTAMAGGIORE – Continua il dibattito sulle iniziative realizzate nei primi giorni della nuova amministrazione Casabella. Dopo le luci riaccese al Comune, la rimozione dei rifiuti sotto l’asse mediano e l’introduzione del sistema Easy Park, l’ex amministrazione ha deciso di rivendicare anche gli auguri rivolti agli studenti impegnati negli esami di maturità.
Tutto è iniziato quando il neo sindaco ha pubblicato sui social un messaggio di incoraggiamento rivolto ai maturandi frattesi. Un gesto apprezzato da studenti, famiglie e insegnanti, ma che avrebbe immediatamente provocato la reazione di alcuni esponenti della precedente amministrazione.
Secondo quanto trapelato, infatti, gli auguri agli studenti erano già previsti da tempo all’interno della programmazione amministrativa lasciata in eredità alla nuova maggioranza.
“Il messaggio era già stato pensato mesi fa” avrebbe spiegato qualcuno. “Mancava soltanto la pubblicazione.”
La vicenda ha assunto contorni ancora più particolari quando anche l’ex sindaco ha deciso di pubblicare un proprio messaggio di auguri ai maturandi, nel tentativo di certificare la paternità dell’iniziativa.
A quel punto diversi studenti hanno manifestato una certa confusione.
“Pensavamo di dover sostenere soltanto la prima prova di italiano” ha dichiarato un ragazzo. “Invece ci siamo ritrovati al centro di una disputa sugli auguri.”
Secondo indiscrezioni, negli archivi comunali sarebbe stato rinvenuto un documento contenente numerose iniziative già programmate dalla precedente amministrazione.
Tra queste figurerebbero:
gli auguri per la maturità 2026;
gli auguri per il Natale 2026;
gli auguri per il Ferragosto 2027;
gli auguri per la festa della mamma fino al 2031;
e una bozza di congratulazioni per eventuali lauree ancora da conseguire.
Non si esclude che nei prossimi giorni possano emergere ulteriori rivendicazioni.
Alcuni osservatori sostengono infatti che anche il sole sorto nelle ultime settimane fosse già stato regolarmente programmato dalla precedente amministrazione.
Nel frattempo gli studenti, impegnati a completare il proprio esame di Stato, hanno ringraziato entrambe le parti per gli auguri ricevuti, precisando però che la loro principale preoccupazione resta la seconda prova e non l’attribuzione della paternità degli “in bocca al lupo”.
Resta infine da chiarire se gli auguri per gli esami orali siano già stati programmati oppure verranno realizzati direttamente dalla nuova amministrazione.

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Creta, guida turistica segnala spiaggia senza scrivere “tra le più belle dell’isola”.

CRETA – Momenti di forte tensione nel settore turistico dopo la pubblicazione di una guida che descrive una spiaggia locale senza definirla “tra le più belle dell’isola”.
L’episodio, considerato senza precedenti dagli esperti, è stato scoperto da alcuni turisti durante la lettura di una brochure. Dopo aver letto il nome della spiaggia, i visitatori si aspettavano di trovare le consuete espressioni “acque cristalline”, “angolo di paradiso” e soprattutto “una delle spiagge più belle dell’isola”.
Invece nulla.
“Pensavo mancasse una pagina”, racconta un turista ancora sotto shock. “Ho ricontrollato tre volte. C’era scritto solo che è una spiaggia.”
La guida responsabile della descrizione è stata immediatamente convocata dalle autorità turistiche locali.
“Gli abbiamo chiesto se si trattasse almeno di una delle venti spiagge più belle dell’isola”, spiegano gli investigatori. “Ha risposto di no. A quel punto abbiamo capito che la situazione era grave.”
Secondo gli esperti, negli ultimi anni il 97% delle spiagge di Creta è stato definito “tra le più belle dell’isola”, mentre il restante 3% è stato classificato come “tra le più belle del Mediterraneo”.
Per evitare nuovi casi simili, l’Ente del Turismo starebbe valutando l’introduzione di una normativa che obblighi ogni descrizione a contenere almeno una delle seguenti espressioni: “imperdibile”, “paradisiaca”, “da cartolina” oppure “tra le più belle dell’isola”.
La spiaggia coinvolta nella vicenda è attualmente sotto osservazione e potrebbe essere promossa d’ufficio tra le più belle dell’isola entro la fine della stagione.

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A volte l’assurdità è il modo migliore per affrontare la realtà.

Primi effetti dell’amministrazione Casabella: i ragazzi della movida continuano a sfrecciare in scooter, ma non sui marciapiedi.

FRATTAMAGGIORE – Si iniziano a intravedere i primi effetti della nuova amministrazione guidata dal sindaco Luigi Del Prete, detto “Casabella”, a pochi giorni dal suo insediamento.
Nella serata di sabato, infatti, la movida giovanile è proseguita regolarmente lungo le strade cittadine, con il consueto rombo di scooter e motocicli che ha accompagnato le ore notturne in diverse zone della città.
La principale novità, segnalata da alcuni residenti, riguarda però un dettaglio che non è passato inosservato: i mezzi a due ruote avrebbero continuato a sfrecciare come di consueto, ma senza invadere i marciapiedi.
Un cambiamento definito da più parti come “storico”, soprattutto considerando le abitudini consolidate negli ultimi anni.
“Li abbiamo sentiti passare, ma questa volta almeno eravamo tranquilli sul marciapiede”, avrebbe commentato un cittadino affacciandosi dalla finestra.
La situazione ha generato anche un certo stupore tra i passanti, che hanno notato come la circolazione, pur restando vivace e rumorosa, abbia rispettato per la prima volta una distinzione tra carreggiata e spazi pedonali.
Nonostante ciò, la velocità dei mezzi e il consueto traffico notturno non sembrano essere cambiati in maniera significativa.
Alcuni osservatori parlano quindi di un primo segnale “parziale” della nuova amministrazione, in attesa di ulteriori sviluppi nei prossimi fine settimana.
Nel frattempo, la città continua a registrare il consueto movimento serale, con la sola eccezione – sottolineata più volte – dell’assenza di scooter sui marciapiedi, elemento che per molti rappresenta già un passo avanti nella gestione della viabilità urbana.

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Primi effetti dell’amministrazione Casabella: già nella prima settimana le richieste di carte d’identità battono quelle di licenze edilizie.

FRATTAMAGGIORE – A pochi giorni dall’insediamento della nuova amministrazione guidata dal sindaco Luigi Del Prete, detto Casabella, iniziano ad emergere i primi dati che gli esperti definiscono già “storici”.
Secondo quanto trapelato dagli uffici comunali, nella prima settimana di attività le richieste di carte d’identità hanno superato quelle di licenze edilizie, un evento che diversi osservatori ritenevano ormai impossibile.
Per oltre un decennio, infatti, i cittadini frattesi si erano abituati ad assistere a un’intensa attività edilizia che aveva interessato praticamente ogni spazio disponibile della città, tra nuove costruzioni, abbattimenti, ricostruzioni e trasformazioni urbanistiche di ogni genere.
La novità ha colto di sorpresa soprattutto gli impiegati comunali, da anni abituati a gestire prevalentemente pratiche edilizie.
“All’inizio abbiamo pensato ci fosse un errore”, avrebbe riferito un dipendente. “Quando il cittadino ha chiesto una carta d’identità, istintivamente stavamo già compilando una licenza edilizia”.
L’episodio riporta alla memoria un caso verificatosi qualche tempo fa, quando una giovane frattese si recò in Comune per rinnovare il documento di riconoscimento e, a causa di un equivoco amministrativo, uscì dagli uffici con l’autorizzazione a costruire un fabbricato.
Da allora gli uffici avrebbero avviato corsi di aggiornamento per aiutare il personale a distinguere una carta d’identità da una pratica edilizia.
Le difficoltà, tuttavia, non sembrano ancora completamente superate.
Secondo alcune testimonianze, nei primi giorni della nuova amministrazione diversi cittadini sarebbero stati invitati a specificare più volte che la loro richiesta riguardava effettivamente un documento personale e non la realizzazione di un nuovo complesso residenziale.
L’inatteso aumento delle richieste di carte d’identità ha generato grande curiosità tra gli addetti ai lavori.
Alcuni analisti sostengono che i cittadini stiano lentamente riscoprendo l’esistenza di servizi comunali diversi dal rilascio di licenze edilizie. Altri, più prudenti, ritengono invece che si tratti soltanto di una fase iniziale destinata a rientrare.
Nel frattempo il dato resta: per la prima volta dopo anni, le richieste di carte d’identità hanno superato quelle di licenze edilizie.
Un segnale che molti interpretano come il primo vero cambiamento registrato dall’inizio della nuova amministrazione.

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Sossio Farina presenta i cittadini di Frattamaggiore al sindaco e agli altri consiglieri eletti.

FRATTAMAGGIORE – Ritenendo fondamentale che il neo sindaco Luigi Del Prete, detto “Casabella”, e gli altri nove consiglieri eletti conoscessero personalmente i cittadini che saranno chiamati ad amministrare nei prossimi anni, il consigliere Sossio Farina ha organizzato in piazza Umberto I, dinanzi alla Casa Comunale, una serata dedicata alla presentazione dei frattesi alla nuova squadra di governo.
L’iniziativa nasce dalla convinzione che, prima ancora di affrontarne problemi, segnalazioni e lamentele, sia opportuno che il sindaco e i consiglieri sappiano con precisione chi siano i cittadini con cui avranno a che fare quotidianamente.
Per questo motivo, uno alla volta, i cittadini presenti sono stati invitati a salire sulle scale del Comune e a presentarsi al sindaco e agli altri consiglieri eletti, raccontando brevemente chi fossero e quali fossero le loro principali preoccupazioni.
“Buonasera, sono Gennaro, ci vedremo spesso per le buche”, avrebbe dichiarato uno dei primi partecipanti.
“Piacere, Maria. Io invece mi occupo delle segnalazioni sui parcheggi”, avrebbe aggiunto una cittadina.
L’operazione è proseguita per diverse ore. Secondo gli organizzatori, l’obiettivo era consentire alla nuova amministrazione di familiarizzare con le persone che nei prossimi cinque anni chiederanno interventi, presenteranno richieste e commenteranno ogni decisione presa dal Comune.
Al termine dell’incontro, il sindaco e gli altri consiglieri si sono detti soddisfatti dell’iniziativa e hanno ringraziato Sossio Farina per aver facilitato questo primo contatto con la cittadinanza.
Non è stato invece possibile completare le presentazioni di tutti i frattesi. L’organizzazione ha fatto sapere che gli incontri riprenderanno nelle prossime settimane fino a quando ogni cittadino non avrà avuto l’opportunità di presentarsi personalmente alla nuova squadra di governo.

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Comune illuminato a giorno: cittadini costretti ad abbassare le tapparelle.

FRATTAMAGGIORE – Dopo la sostituzione delle lampade esterne della Casa Comunale, i primi effetti della nuova illuminazione non si sono fatti attendere.Già nelle ore successive all’intervento, numerosi residenti avrebbero segnalato un insolito aumento della luminosità proveniente dalla zona del Municipio.”Pensavo fosse sorto il sole alle undici di sera”, racconta un cittadino. “Ho guardato l’orologio tre volte prima di convincermi che fosse ancora notte.”Secondo alcune testimonianze, la nuova illuminazione sarebbe talmente efficace da aver reso inutili diversi lampioni presenti nel raggio di centinaia di metri. Alcuni residenti riferiscono addirittura di aver cenato senza accendere le luci di casa.Particolarmente colpiti gli abitanti delle zone limitrofe al Comune, costretti, a quanto pare, ad abbassare le tapparelle già dal tramonto per evitare di trascorrere la notte in pieno giorno.”Prima non si vedeva niente, adesso vedo perfino cosa stanno cucinando al terzo piano del palazzo di fronte”, ha dichiarato una residente.Nel frattempo, alcuni astronomi amatoriali hanno espresso preoccupazione per la scomparsa di numerose stelle dal cielo sopra Frattamaggiore.”Difficile osservare le costellazioni”, spiegano. “La luce proveniente dal Municipio copre ormai gran parte della volta celeste.”Non manca però chi accoglie positivamente la novità.”Dopo anni passati a chiedere più luce in città, finalmente siamo stati ascoltati”, commenta un cittadino. “Forse siamo andati leggermente oltre le aspettative, ma apprezziamo lo sforzo.”Dal Comune fanno sapere che si tratta soltanto di alcune lampade sostituite e che non risultano anomalie.Una versione che molti residenti continuano a considerare poco credibile, soprattutto dopo che diversi automobilisti hanno riferito di essere riusciti a leggere il giornale in auto, a motore spento, semplicemente parcheggiando nei pressi della Casa Comunale.

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Meloni chiama in causa la Boldrini sul caso ginocchiere, ma lei replica: Mi sarei offesa se avesse detto “supporto per il ginocchio”.

Nuovo capitolo della saga politica italiana in cui il Parlamento, più che un luogo di dibattito, sembra sempre più un corso avanzato di grammatica applicata all’offesa istituzionale.Tutto nasce dalle parole del deputato Francesco Silvestri, che durante un intervento in Aula ha accusato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni di essersi “messa le ginocchiere”, alludendo a una presunta flessibilità politica nelle sue posizioni internazionali.Una frase che ha immediatamente acceso lo scontro politico, con Meloni che ha respinto con fermezza l’immagine e, nel farlo, ha tirato in ballo anche Laura Boldrini, storica protagonista del dibattito sul linguaggio di genere e sull’uso corretto dei sostantivi riferiti alle donne in politica.Ed è proprio qui che il caso prende una piega quasi filosofico-grammaticale.Secondo la ricostruzione del confronto politico, la posizione della Boldrini — chiamata in causa nel dibattito — si inserisce nella tradizionale attenzione al linguaggio: l’uso di termini al maschile riferiti a figure femminili è spesso stato oggetto di sue osservazioni e sensibilità pubblica.Ma nel caso specifico delle “ginocchiere”, la questione si ribalta completamente, perché il sostantivo è già perfettamente femminile.Ed è qui che arriva il paradosso definitivo.Boldrini avrebbe infatti chiarito, con una logica degna di un manuale avanzato di semantica parlamentare, che “si sarebbe eventualmente offesa solo se fosse stato usato un termine come ‘supporto per il ginocchio’”.Una formulazione che, pur essendo grammaticalmente neutra o addirittura più tecnica, introduce un elemento inatteso: la possibile “offesa selettiva” in base alla struttura morfologica della parola.In altre parole, il problema non sarebbe la critica in sé, ma la sua forma linguistica.Se “ginocchiere” passa inosservato perché femminile, “supporto per il ginocchio” rischia invece di diventare terreno minato, proprio per la sua apparente neutralità maschile.Il risultato è un cortocircuito perfetto: una polemica politica che si trasforma in una disputa su cosa sia più offensivo tra una parola già femminile e una definizione tecnica.Nel frattempo, il dibattito politico continua a oscillare tra grammatica e geopolitica, mentre gli italiani assistono a una nuova specialità nazionale: la diplomazia del dizionario.E alla fine resta una domanda aperta, forse la più importante di tutte:in Parlamento si discute ancora di politica… o ormai direttamente di sinonimi?

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