
Arrivano le promesse elettorali… o quasi
A meno di un mese dalle elezioni comunali a Frattamaggiore, gli elettori sembrano già prepararsi al tradizionale sport locale: cercare un programma elettorale che non esiste. E in effetti, a guardare i candidati in campo, non c’è da sorprendersi: promesse, piani, progetti? Zero.
Tra silenzi strategici e discorsi generici, l’unica proposta che sembra emergere — e che fa discutere tutti — è un vero capolavoro di pragmatismo e creatività: costruire case anche sotto i ponti dell’asse mediano.
Sì, avete capito bene. Non si tratta di una scelta urbanistica qualunque, ma di una soluzione “due problemi in uno”:
Si sfrutta l’ultimo terreno rimasto libero in città (perché a Frattamaggiore ormai ogni centimetro è già costruito o cementificato);
Si risolvono i roghi tossici sotto i ponti, evitando così che la popolazione assista all’ennesima nube di fumi velenosi e montagne di rifiuti dati alle fiamme.
Insomma, finalmente un programma elettorale chiaro: più case per tutti, meno fuochi tossici da respirare. E tutto senza promettere niente di impossibile: a Frattamaggiore, d’altronde, peggio del degrado attuale non si può fare.
Gli elettori, tra un sopracciglio alzato e un sospiro rassegnato, possono quindi dormire sonni tranquilli: i candidati non faranno nulla che possa peggiorare la situazione, ma almeno ci saranno nuove abitazioni… sotto i ponti, dove tutto è già un po’… infuocato.
Come sempre, la politica frattese ci ricorda che quando le promesse mancano, l’arte del non fare è già un programma in sé.
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P.S. Per quelli che non colgono l’ironia in queste notizie, sappiate che è un post puramente IRONICO (Non me ne vogliano gli altri, sarà l’ingenuità, ma c’è chi non lo percepisce)









