
Mar Tirreno: per il caldo eccessivo, pescatori prendono pesci già cucinati all’acqua pazza
“Abbiamo tolto solo le spine e servito: sapore perfetto”
Fa così caldo che in spiaggia si abbronzano anche i pensieri. Ma nel Mar Tirreno si è superato ogni limite: diversi pescatori stanno tirando su pesci già cotti. E non bolliti a caso: proprio all’acqua pazza.
«Non abbiamo fatto in tempo a mettere la rete che già sentivamo odore di prezzemolo», racconta Antonino, pescatore da tre generazioni e cuoco da mezz’ora. «Abbiamo preso due orate e sembravano uscite dal menù di un ristorante. Un filo d’olio, un po’ di brodo salmastro e via: il mare ha fatto tutto da solo».
Il fenomeno, che inizia a preoccupare anche i meteorologi, è ormai sotto gli occhi di tutti. Alcuni turisti parlano di “acqua di mare calda come un minestrone”, mentre i sub segnalano che “a tre metri di profondità si sente il soffritto”.
«Io ho pescato una spigola, mia moglie ha portato il pane e abbiamo pranzato direttamente sulla barca», confessa un altro testimone. «L’acqua era così calda che si è lessato pure il bagnino fino al ginocchio».
Secondo i biologi marini, questo sarebbe il primo caso nella storia in cui il Mediterraneo “si autogestisce come ristorante a km zero”. Coldiretti Mare lancia l’allarme: «Se le temperature continuano a salire, entro agosto potremmo avere cozze alla marinara pronte da scoglio e polpi che si staccano da soli per non scuocere».
Intanto il Ministero dell’Agricoltura valuta una nuova etichetta per i prodotti ittici:
“Pescato e cucinato sul posto”.
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P.S. Per quelli che non colgono l’ironia in queste notizie, sappiate che è un post puramente IRONICO (Non me ne vogliano gli altri, sarà l’ingenuità, ma c’è chi non lo percepisce)









