
«Non si chiamano vacanze. Si chiamano… pausa didattica con spirito riflessivo»
Ogni anno, puntuale come il traffico sulla Salerno-Reggio Calabria a Ferragosto, si apre il teatrino estivo dei docenti: spariscono a giugno, riappaiono a settembre, eppure giurano — con tono tra il seccato e l’offeso — di avere solo 30 giorni di ferie. Il resto? “Non sono ferie, siamo a disposizione del dirigente scolastico”.
Il dirigente, nel frattempo, è in barca al largo di Ponza, raggiungibile solo con segnale Morse. Ma dettagli.
Nel frattempo, migliaia di docenti si trasferiscono come stormi migratori nelle case affittate al mare, in montagna o nel paesino d’origine, per iniziare la lunga stagione dell’“obbligo morale di disconnessione”.
Qualcuno li becca a luglio sul pedalò: «Ma non stai lavorando?»
Risposta: «Sto correggendo le prove Invalsi con la mente.»
Intanto su Facebook compare la solita tabella, postata da una prof indignata, che dimostra — grazie a un algoritmo norvegese — che i docenti hanno meno ferie di un dipendente del settore logistica.
E se provi a dire qualcosa tipo: «Beati voi, tre mesi liberi!», scatta la guerra termonucleare nei commenti, tra chi insegna e chi ha osato vivere vicino a un insegnante.
Il vero dramma, però, è semantico: non le chiamano “ferie”, le chiamano “interruzione delle attività didattiche”, oppure “tempo di autoformazione silenziosa”. Il risultato è lo stesso: non mettono piede a scuola da giugno a settembre, ma ci tengono a far sapere che “non sono assenti, sono presenti nell’invisibilità funzionale”.
Anche i più fieri della categoria, come Marika, ammettono: “Sì, è vero, e ne vado fiera. L’insegnamento è bellissimo anche grazie alle pause.”
E chi osa ridere rischia la scomunica educativa.
Conclusione:
I docenti italiani sono gli unici esseri viventi a cui servono tre mesi per dimostrare di non essere in vacanza per tre mesi.
Ma non chiamatele ferie.
È pausa didattica spirituale con reperibilità ipotetica.
https://www.facebook.com/giginogaudino/
P.S. Per quelli che non colgono l’ironia in queste notizie, sappiate che è un post puramente IRONICO (Non me ne vogliano gli altri, sarà l’ingenuità, ma c’è chi non lo percepisce)









